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Acqusti pubblici, un bravo direttore dell’esecuzione produce valore sociale

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Il Direttore dell’ Esecuzione orienta l’impresa a eseguire
una prestazione che costituisce la base per una qualità della stessa e non solo
un automatismo nell’eseguire quanto dovuto rasentando la mera sufficienza. Ne
deriva pertanto un ruolo educativo sociale

20 Aprile 2016

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Alessandra Sorcinelli, direzione Acquisti, Appalti e Contratti, Università di Cagliari

Accanto al Responsabile Unico del Procedimento (RUP) il Direttore dell’Esecuzione, come ancora disciplinato dal DPR n 207/2010 e s.m.i., svolge un ruolo determinante nelle fasi di direzione e di accertamento dell’esecuzione del contratto. L’esecuzione del contratto è la naturale modalità attraverso la quale si estingue l’obbligazione contrattuale e in essa si concretizza il “programma” consacrato nel contratto.

Nell’esecuzione dei contratti pubblici vi è anche un sotteso interesse pubblico alla corretta e piena attuazione dell’impegno contrattuale che si concretizza in primis nel controllo che il committente è tenuto ad esercitare in modo continuo sull’esecuzione del contratto. Il Direttore dell’Esecuzione è pertanto investito di un ruolo e di una responsabilità importantissima per ciò che riguarda la migliore realizzazione del rapporto negoziale.

La direzione dell’esecuzione si concretizza in un insieme di attività che garantiscono alla stazione appaltante l’esecuzione del contratto nei tempi e nei modi stabiliti e nel rispetto della procedura di gara, sia dal punto di vista della correttezza degli aspetti tecnici che di quelli contabili. Una volta che il contratto è divenuto efficace il Direttore dell’Esecuzione avvia le attività che si concretizzeranno nella corretta realizzazione della prestazione .

Le molteplici attività che vengono poste in essere al fine di conseguire una adeguata e conforme prestazione danno origine a diversi tipi di responsabilità in capo al Direttore dell’Esecuzione, alcune delle quali in commistione tra questo ruolo e quello dell’appaltatore. Il comportamento del Direttore va valutato oltre la normale diligenza e pare così ricadere nell’ambito della diligentiam quam e pertanto verrà valutato il modo in cui utilizza le proprie capacità per garantire il migliore risultato per la stazione appaltante.

Nel riscontrare vizi e difformità dell’opera rispetto a quanto richiesto dal contratto, sia che dipendano da cattiva esecuzione della prestazione da parte dell’appaltatore, il Direttore dell’ Esecuzione orienta l’impresa a eseguire una prestazione che costituisce la base per una qualità della stessa e non solo un automatismo nell’eseguire quanto dovuto rasentando la mera sufficienza. Ne deriva pertanto un ruolo educativo sociale del Direttore – Manager che opera in tal senso quale elemento di raccordo e conciliazione tra le esigenze dell’Europa, dello Stato, della Regione e a livello locale della stazione appaltante, del RUP e delle imprese esecutrici.

Tali doti manageriali in capo a questa importante figura si concretizzano anche nell’effettuazione di idonei controlli, nell’impartire adeguate istruzioni nonché nell’assumere iniziative innovative volte al perseguimento dell’obiettivo più ampio che il momento legislativo e sociale nazionale ed europeo richiede, come ad esempio razionalizzare la spesa pubblica e garantire una soglia di acquisizione di beni e servizi ecosostenibili .

Alla luce di quanto illustrato si comprende da sé che il ruolo del Direttore dell’Esecuzione, se così esplicato, costituisce un volano che orienta il mercato verso la migliore qualità del prodotto. Ne beneficiano pertanto sia il mercato economico che l’ambiente se le operazioni di monitoraggio contrattuale vengono svolte in maniera costruttiva e costante. Non meno importante risulta inoltre il ruolo del Direttore dell’Esecuzione nella realizzazione dei dati necessari per il rating d’impresa, quale elemento importante per la costruzione dell’offerta economica più vantaggiosa, tanto voluto e sostenuto dal legislatore europeo nella nuova disciplina degli appalti pubblici in corso di emanazione .

Per ottenere un elevato valore sociale del prodotto e veicolarlo quale buona pratica non si lavora da soli bensì appare fondamentale collaborare tra tutti gli attori ; primus inter pares, questo è il lavoro del Direttore dell’Esecuzione , oggi un tuttologo in cerca dell’aiuto dell’intera rete.