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Al posto delle auto blu si usino gli autobus!

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Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato oggi, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, un Decreto del Presidente del Consiglio sull’utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza da parte delle pubbliche amministrazioni.

16 Gennaio 2012

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Redazione FORUM PA

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Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato oggi, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, un Decreto del Presidente del Consiglio sull’utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza da parte delle pubbliche amministrazioni.

In pratica il Decreto dell’agosto scorso che poneva un forte vicolo all’utilizzo delle auto di rappresentanza e di servizio nelle amministrazione pubbliche, verrà ora applicato anche agli Organi Costituzionali (ad esclusione, come espressamente previsto dall’articolo 2, comma 2, del D.L. n. 98/2011, delle auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato e della Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Corte costituzionale e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza), alle regioni e agli enti locali. 

Inoltre, il mezzo pubblico dovrà essere utilizzato tutte le volte che ciò determinerà risparmi per la P.A. indipendentemente dalla valutazione della sua efficacia. Infine, l’acquisto o la presa in possesso delle autovetture di servizio dovranno essere comunicati immediatamente al Dipartimento della funzione pubblica, e non più nei successivi 30 giorni, in modo che non sfuggano al monitoraggio gli utilizzi di durata inferiore al mese.

Il Ministro Patroni Griffi, a una settimana dalla conclusione del censimento permanente delle auto blu, ha fatto sapere che su 8.145 amministrazioni tenute a inviare le informazioni richieste hanno risposto, ad oggi, circa 5.600. Nel complesso le auto al momento censite sono circa  50.000. 
Il termine
entro il quale tutte le amministrazioni, centrali e locali, sono tenute a fornire i dati è il 20 Gennaio; dopo tale data scatteranno le verifiche da parte dell’ispettorato della funzione pubblica e le eventuali sanzioni amministrative.