Project Management in Regione Lazio: un percorso formativo per i professionisti della PA del futuro

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In un’epoca dominata da cambiamenti rapidi ed esigenze crescenti, la Regione Lazio si dimostra pioniera nell’ambito della formazione e valorizzazione delle competenze, puntando in particolare sulla figura del Project Manager. L’obiettivo? Creare un’amministrazione pubblica sempre più competente e professionale

6 Luglio 2023

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Claudia Bertozzi

Foto di Jo Szczepanska su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/5aiRb5f464A

Si è concluso alla fine di maggio il percorso formativo in Project Management avviato dalla Regione Lazio in collaborazione con FPA Digital School. L’iniziativa, che ha preso il via a settembre 2022, è nata per rispondere all’esigenza di formare, all’interno della Pubblica Amministrazione, nuove figure professionali in grado di rispondere efficacemente alle sfide del PNRR e dei suoi obiettivi strategici. Fra queste spicca quella del Project Manager, il cui ruolo emerge come figura cruciale per gestire efficacemente i progetti e per rispondere ai nuovi modelli organizzativi in costante evoluzione.

Il percorso formativo è stato realizzato in due fasi.  Un primo momento legato alla fruizione di un percorso semestrale di e-learning della durata di 45 ore in autoapprendimento e un secondo momento che ha portato in aula due gruppi di dipendenti per tre giornate intere favorendo l’approfondimento della materia sotto la supervisione scientifica e la presenza dei docenti accreditati dell’Istituto Italiano di Project Management® (ISIPM).

Gli obiettivi del percorso

Come già ci aveva raccontato in autunno Luigi Ferdinando Nazzaro, Direttore Regionale degli Affari istituzionali e Personale della Regione Lazio, la scelta di attivare un percorso mirato alla formazione di nuovi Project Manager era stata motivata dal riconoscimento di questo ruolo come figura strategica per supportare le Pubbliche Amministrazioni nell’utilizzo dei fondi comunitari e nella gestione delle risorse del PNRR.

Ai microfoni di FPA, Nazzaro aveva delineato la strategia regionale rispetto alle sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, evidenziando in particolare la necessità di mettere in risalto il valore delle persone che lavorano nella Pubblica Amministrazione e di investire nel loro aggiornamento e riqualificazione professionale. “È necessario e imprescindibile – aveva inoltre sottolineato – partire da un’analisi interna delle necessità dell’Ente, per poi arrivare a fare una corretta programmazione”.

Proprio alla luce di questa analisi, focalizzata sia sull’individuazione dei bisogni del personale che su quella delle competenze necessarie, la Regione Lazio ha deciso di puntare sulla formazione di figure professionali altamente specializzate, in grado di seguire adeguatamente le diverse fasi di progettazione, realizzazione, monitoraggio, controllo e rendicontazione dei progetti. “Abbiamo avviato un percorso su una figura nuova ma cruciale per la Pubblica Amministrazione, quella del Project Manager, per gestire con successo i processi e garantire il raggiungimento dei risultati”, ci aveva raccontato il Direttore Nazzaro, evidenziando come il ruolo del Project Manager debba essere considerata “una figura chiave per la PA del futuro”.

Descrizione del percorso

Il percorso dei Corsi di formazione di Project Management avviati in Regione Lazio si è svolto in due fasi distinte.

La prima, erogata in modalità e-learning, è stata finalizzata all’accompagnamento ai temi base della gestione di progetto. Il percorso on line è stato seguito ad oggi con grande successo e interesse da circa il 50% dei dipendenti destinatari e il restante 50% avrà tempo fino al prossimo 31 dicembre per completarlo.  Oltre 60 i dipendenti di un gruppo pilota che sono stati preparati all’esame per il conseguimento della certificazione ISIPM-Base®, rilasciata dall’Istituto Italiano di Project Management, che attesta la conoscenza degli elementi ritenuti necessari per chi vuole iniziare un percorso professionale come Project Manager, oltre ad essere propedeutica per il conseguimento di qualificazioni e specializzazioni più avanzate.

Per una rosa di partecipanti selezionati in quanto direttamente coinvolti quali responsabili di progetto nelle diverse strutture regionali, è proseguita poi un’attività dedicata svolta in aula nel corso del mese di maggio: due gruppi pilota (per un totale di 45 partecipanti) hanno preso parte ai due Campus formativi della durata di 3 giornate ciascuno, condotti da docenti accreditati ISIPM e finalizzati rispettivamente alla preparazione agli esami di qualificazione ISIPM-Av® ed ISIPM eU-Maps. Grande successo anche sulle qualificazioni più specialistiche: oltre il 99% dei candidati che hanno sostenuto le prove d’esame ha conseguito le relative certificazioni.

La qualificazione avanzata ISIPM-Av®, offerta dall’Istituto Italiano di Project Management® (ISIPM) arricchisce le competenze attestate dalla ISIPM-Base®. Si rivolge, in particolare, a coloro che intendono arricchire il proprio bagaglio di conoscenze sulla gestione dei progetti. Questo viene raggiunto attraverso un esame più dettagliato dei processi, che segue le linee guida stabilite dalla Norma UNI ISO 21500 e UNI ISO 21502, e l’apprendimento di abilità avanzate nell’applicazione delle tecniche di project management.

La qualificazione ISIPM eU-maps®, invece, certifica la padronanza di competenze fondamentali per la gestione di progetti finanziati dai fondi europei. Le aree di conoscenza coperte dal modello eU-maps® includono: gli elementi di contesto dei fondi europei, le tecniche e metodologie di euro-progettazione, le conoscenze di base di project management e gli elementi di integrazione.

La voce dei partecipanti

I risultati del percorso formativo hanno soddisfatto le aspettative, grazie anche all’impegno e alla partecipazione attiva dei partecipanti. Abbiamo chiesto ad alcuni di loro il proprio punto di vista. Tutte le testimonianze raccolte hanno concordato sull’utilità del progetto ed espresso apprezzamento sia per i contenuti che per le modalità di fruizione. In particolare, gli incontri in presenza sono stati ritenuti proficui e stimolanti, anche grazie alle attività laboratoriali e interattive proposte dai docenti. Pur evidenziando l’oggettivo impegno richiesto dal conciliare studio e attività lavorativa in un arco temporale ristretto, tutti i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti della formazione ricevuta e dei risultati conseguiti, concordando sul fatto che le conoscenze e le competenze acquisite rappresentino un grande valore aggiunto per la propria preparazione e la propria crescita professionale.

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