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Contratti del pubblico impiego: le prospettive per il 2026

Contratti del pubblico impiego: le prospettive per il 2026
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Avviata la trattativa per il rinnovo 2025-2027 del CCNL Funzioni Centrali a fine dicembre, il 2026 si apre con attese sulla nuova contrattazione nel pubblico impiego. Dopo i risultati del 2025, il focus resta su flessibilità del rapporto di lavoro, age management, intelligenza artificiale e non solo. Centrale il disegno di legge Zangrillo su carriera e valutazione nella PA. Tutti i dettagli con Antonio Naddeo, Presidente dell’ARAN, in questa nuova puntata della Rubrica “Le persone al centro”

16 Gennaio 2026

Quale direzione intraprendere sulla gestione delle persone nella pubblica amministrazione per il 2026? In questa nuova puntata della rubrica “Le persone al centro. La strada maestra per innovare la PA”, a cura di Antonio Naddeo in collaborazione con FPA, siamo pronti a ripartire proprio da qui: dal percorso della contrattazione, da proseguire, fatto di obiettivi condivisi e risultati concreti già avviati nel 2025.

Dal 2025 al 2026: continuità e nuovi orizzonti per la PA

L’ARAN ha avviato, a fine dicembre 2025, la trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto Funzioni Centrali per per il triennio 2025-2027. Il 2026 riprende molti dei temi del 2025 e, sulla contrattazione, c’è molta attesa.

Non solo aumenti retributivi e stabilità: nella nuova tornata contrattuale occorre puntare sempre più sulla flessibilità nella gestione del rapporto di lavoro. La sperimentazione della settimana corta, ad esempio, è stata un primo passo: ora va valorizzata la reale conciliazione tra vita e lavoro. Allo stesso modo, va valorizzato lo smart working, che richiede regole chiare e un’adozione sempre più diffusa da parte delle amministrazioni. Tra le priorità del nuovo anno c’è anche la gestione dell’age management: come far convivere e dialogare generazioni e competenze diverse, in organizzazioni pubbliche che cambiano rapidamente?

E ancora, le sfide dell’intelligenza artificiale: algoritmi e sistemi digitali possono influire su valutazioni, carriere e processi decisionali. Per questo, i nuovi contratti dovranno prevedere regole precise e limiti chiari all’utilizzo dell’IA nella gestione del personale. È fondamentale garantire trasparenza e coinvolgere attivamente le parti sindacali, affinché la tecnologia sia davvero al servizio delle persone e non il contrario.

Il disegno di legge Zangrillo sulla dirigenza

Un altro capitolo fondamentale riguarda la riforma delle carriere e della valutazione nelle pubbliche amministrazioni, con il disegno di legge del ministro Zangrillo. Una novità che potrebbe cambiare la possibilità per i funzionari di diventare dirigenti, valorizzando merito e percorsi di crescita interni, accanto ai tradizionali concorsi SNA. In questa Rubrica, lo racconteremo passo dopo passo, seguendo l’iter della legge e le reazioni del mondo pubblico.

Nella prossima puntata, intanto, Antonio Naddeo commenterà i risultati del FPA Annual Report, che sarà presentato la prossima settimana: numeri e storie per riflettere insieme sulle trasformazioni in atto nelle pubbliche amministrazioni.

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