Sotto la trasparenza, niente? Dibattito a Roma il 19 giugno

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Dalla legge 241/90 fino alla recente legge n.33 del 2013 la trasparenza è un obbligo, un diritto-dovere in ogni attività delle amministrazioni pubbliche, chiamate oggi a dare conto a tutti i livelli. Ma fino a che punto? A livello di principio, il decreto Brunetta ha affermato il diritto all’accessibilità totale per i cittadini. Per i dirigenti e per i responsabili della trasparenza è diventato un adempimento aggiuntivo, ma per i cittadini è cambiato qualcosa? Della trasparenza e dei suoi nessi solo apparentemente scontati con le attività di comunicazione pubblica si parlerà a Roma il 19 giugno, presso lo Spazio Informale, in Via dei Cerchi n. 75 in un incontro dal titolo “Sotto la trasparenza, niente”, organizzato da FERPI Lazio. Al convegno si parlerà anche dell’esperienza di servizio al cittadino di Linea Amica.

14 Giugno 2013

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA
 
Dalla legge 241/90 fino alla recente legge n.33 del 2013 la trasparenza è un obbligo, un diritto-dovere in ogni attività delle amministrazioni pubbliche, chiamate oggi a dare conto a tutti i livelli. Ma fino a che punto? A livello di principio, il decreto Brunetta ha affermato il diritto all’accessibilità totale per i cittadini. Per i dirigenti e per i responsabili della trasparenza è diventato un adempimento aggiuntivo, ma per i cittadini è cambiato qualcosa? Della trasparenza e dei suoi nessi solo apparentemente scontati con le attività di comunicazione pubblica si parlerà a Roma il 19 giugno, presso lo Spazio Informale, in Via dei Cerchi n. 75 in un incontro dal titolo “Sotto la trasparenza, niente”, organizzato da FERPI Lazio. Al convegno si parlerà anche dell’esperienza di servizio al cittadino di Linea Amica.
 
Nonostante la crescita esponenziale delle norme, direttive, interpretazioni, circolari in materia, sembra essere cambiato ancora troppo poco nell’esperienza e nella percezione dei cittadini. Inoltre, le norme impongono indistintamente lo stesso rispetto della tempistica e degli “adempimenti standard” a ogni amministrazione, dal più piccolo Comune al più grande ente, non considerando in nessun modo il differente livello di complessità organizzativa e gestionale con il quale ciascun Responsabile della Trasparenza deve confrontarsi.

Né si distingue tra enti chiamati a dare servizi di prossimità ai cittadini di un piccolo territorio ed enti tenuti a garantire attività di programmazione e servizi su base regionale o nazionale. Per di più, la competenza della comunicazione e dei comunicatori pubblici, sembra ancora un optional, non richiesto, né per assolvere alla funzione di Responsabile della Trasparenza, né per la valutazione preventiva di quello che è necessario esporre per rafforzare la relazione tra Istituzione e cittadini: perché poi cos’altro è la Trasparenza, se non un rinnovato patto di relazione e di fiducia tra Stato e cittadini?

A presentare l’esperienza di Linea Amica, il contact center multicanale della PA italiana, che rappresenta un modello di servizio al cittadino basato su ascolto, customer care e trasparenza, interverrà Sergio Talamo, Direttore Area Comunicazione e Servizi al cittadino Formez PA e Responsabile di Linea Amica.

Durante l’incontro verranno diffuse alcune delle ultime ricerche realizzate dal gruppo di lavoro di Linea Amica e finalizzate a rilevare, non solo lo stato di salute del dialogo tra cittadino e Pubblica Amministrazione, ma anche gli standard di qualità dei servizi offerti dalla P.A.: "Monitor 2013", "Rapporto cittadini – nuovo CAD", "I numeri verdi della PA italiana".

 

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Per info sul convegno:
Delegazione Ferpi Lazio
Alessandra Fornaci: mail alefornaci@yahoo.it