Un futuro sostenibile dopo il PNRR: Enrico Giovannini a FORUM PA 2026
L’Italia saprà disegnare un futuro post-PNRR in linea con le aspettative? E quali leve valorizzare per una PA che sia davvero, nei prossimi anni, motore di sviluppo economico e sociale? Ne parleremo il 9 giugno a FORUM PA 2026 con Enrico Giovannini, Direttore scientifico dell’ASviS. Il suo keynote speech ci aiuterà a riflettere sulla sostenibilità nel lungo periodo dei progetti di ammodernamento avviati e su come consentire alla PA di consolidare il suo ruolo strategico
6 Marzo 2026
Michela Stentella
Direttrice testata www.forumpa.it

Il countdown per la conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è ormai entrato nella sua fase finale. Mentre l’Italia si avvicina alla scadenza del giugno 2026, emerge inevitabilmente un interrogativo: cosa resterà di questo sforzo monumentale una volta spenti i riflettori sul Next Generation EU? Per rispondere a questa domanda e tracciare una rotta che vada oltre l’emergenza e la contingenza, FORUM PA 2026 ospiterà il prossimo 9 giugno un keynote speech di assoluto rilievo: quello di Enrico Giovannini, Direttore scientifico dell’ASviS e già Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili.
L’intervento di Giovannini si inserirà nella giornata dedicata al tema “PA e futuro: l’eredità del PNRR dopo il 2026”. Il PNRR è stato indubbiamente una grande opportunità: le analisi concordano sul fatto che, senza questo Piano, l’Italia sarebbe scivolata in recessione già nel 2025. Tuttavia, il successo non si misura solo nella capacità di spesa, ma nella capacità di trasformare gli investimenti in un cambiamento strutturale. Capacità di non disperdere i risultati raggiunti e di mantenere (anzi di consolidare) quella visione a lungo termine che rappresenta la vera eredità del PNRR: sono questi gli obiettivi su cui lavorare. Un cambio di prospettiva e un nuovo modo di disegnare le politiche pubbliche, che dovrebbe essere il vero lascito del Piano, al di là delle risorse senza precedenti per sostenere la transizione ecologica e digitale, la riduzione delle disuguaglianze, la formazione delle persone, con lo sguardo rivolto in particolare alle future generazioni.
L’Italia saprà disegnare un futuro post-PNRR in linea con le aspettative? Costruire il futuro significa valorizzare i punti di forza e i risultati raggiunti: il keynote di Enrico Giovannini offrirà spunti per riflettere su quali leve valorizzare per passare dalla gestione dei progetti alla creazione di una PA come motore di sviluppo sostenibile.
C’è, infatti, un legame indissolubile tra l’ammodernamento della PA e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. L’ASviS ha sviluppato un modello di analisi originale per valutare l’impatto dei progetti del Piano sul raggiungimento di questi traguardi, dimostrando che un nuovo modo di valutare le politiche pubbliche è possibile. E il metodo del PNRR — basato sulla fissazione di obiettivi in termini di risultati finali (output) — potrebbe diventare davvero la base per un nuovo approccio alla programmazione delle politiche, con l’obiettivo di colmare i gap ancora esistenti e accelerare il cammino verso il 2030, rendendo le innovazioni introdotte (dalla transizione digitale a quella ecologica) elementi portanti dell’azione amministrativa.
Nella giornata del 9 giugno faremo quindi il punto sulla sostenibilità nel lungo periodo dei progetti di ammodernamento avviati e su come consentire alla PA di consolidare il suo ruolo strategico.
Non perdete l’intervento di Enrico Giovannini a FORUM PA 2026. È già possibile iscriversi alla Manifestazione.
Enrico Giovannini è professore ordinario di Statistica economica e Sviluppo sostenibile all’Università di Roma “Tor Vergata”.
È stato ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili del Governo Draghi (febbraio 2021 – ottobre 2022) e del Lavoro e delle Politiche sociali del Governo Letta (aprile 2013 – febbraio 2014).
È co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), una rete di oltre 300 soggetti della società civile creata per attuare in Italia l’Agenda 2030 dell’Onu.
È stato a capo della direzione statistica e Chief statistician dell’Ocse (2001 – 2009) e presidente dell’Istat (2009 – 2013). Nell’ottobre del 2014 è stato nominato “Cavaliere di Gran croce al Merito della Repubblica” e nel gennaio del 2023 ha ricevuto il dottorato di ricerca ad honorem in “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici”.
È autore di oltre 130 articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali e di sei libri su temi statistici ed economici. A maggio 2025 è stato nominato dal segretario generale dell’Onu António Guterres membro del Gruppo indipendente di esperte ed esperti di alto livello, incaricato di elaborare nuovi sistemi di valutazione del benessere che integrino e vadano oltre il Prodotto interno lordo.