Un’authority contro le discriminazioni di genere: nasce il “Comitato pari o dispare”

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E’ stato presentata ieri dall’economista Fiorella Kostoris e da Emma Bonino un’associazione che si pone l’obiettivo dell’equiparazione di genere nel mondo del lavoro. In un Paese come il nostro che, ribadisce Kostoris, ha “il tasso di occupazione delle donne più basso dell’Unione europea a 27 con la sola eccezione di Malta“, un’Authority contro le discriminazioni di genere è necessariamente il primo passo verso il raggiungimento di una piena ed effettiva parità che sembra ancora molto lontana. 

12 Gennaio 2010

M

Maria Di Paolo

Articolo FPA

E’ stato presentata ieri dall’economista Fiorella Kostoris e da Emma Bonino un’associazione che si pone l’obiettivo dell’equiparazione di genere nel mondo del lavoro. In un Paese come il nostro che, ribadisce Kostoris, ha “il tasso di occupazione delle donne più basso dell’Unione europea a 27 con la sola eccezione di Malta“, un’Authority contro le discriminazioni di genere è necessariamente il primo passo verso il raggiungimento di una piena ed effettiva parità che sembra ancora molto lontana. 

Il problema non è solo di quante donne siano occupate, ma di quante raggiungano posizioni di vertice. E infatti l’Authority costituita dal Comitato applicherà il principio “comply or explain”: alle aziende private, alle pubbliche amministrazioni, cioè, verrà chiesto perché non vengono assunte e promosse le donne. Un’occhiata al "peso" delle donne che lavorano ci rimanda un’immagine sconfortante:  nei consigli di amministrazione delle aziende italiane quotate, su 2.753 posizioni solo 174 sono occupate da donne (6 per cento), sono solo 2 le donne rettrici di università e solo 2 le donne direttrici di quotidiano. Nelle banche, su un campione di 133 istituti di credito, il 70 per cento dei Cda non conta neanche una donna, nessuna donna è amministratore delegato o presidente di banca.

Il lavoro del Comitato è iniziato subito con una ‘premiazione’ e un ‘castigo’: carbonella per il Cnel (COnsiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) per aver scelto tra i suoi consiglieri quasi esclusivamente uomini mentre un euro di cioccolata è stato assegnato a Susanna Cenni, parlamentare del Pd che, in veste di assessore alle Pari Opportunità della Regione Toscana, ha promosso uan legge che vuole "rimuovere gli ostacoli verso la parità fra i generi nella vita civile, economica e sociale regionale, attraverso un’analisi di genere nell’ambito della programmazione, la costituzione di una banca dati dei saperi delle donne e la realizzazione del bilancio di genere".