Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Definire nuovi sistemi e strumenti di governance

Home Sanità Definire nuovi sistemi e strumenti di governance

Al Tavolo permanente per l’innovazione in Sanità si sono seduti i Direttori generali di azienda sanitaria, protagonisti indiscussi, i partner di mercato ICT, i rappresentanti delle Regioni, i vertici di Federsanità ANCI in veste di facilitatori.
In un clima di entusiasmo, voglia di condividere, attitudine al fare e grande professionalità le Conversazioni sull’innovazione sono state molteplici e preziose, fornendo importanti spunti, durante e a margine dei lavori del Tavolo.
Ascoltiamo la voce dei protagonisti in una serie di riflessioni sul tema della governance dell’innovazione.

18 Novembre 2008

Articolo FPA

Al Tavolo permanente per l’innovazione in Sanità si sono seduti i Direttori generali di azienda sanitaria, protagonisti indiscussi, i partner di mercato ICT, i rappresentanti delle Regioni, i vertici di Federsanità ANCI in veste di facilitatori.
In un clima di entusiasmo, voglia di condividere, attitudine al fare e grande professionalità le Conversazioni sull’innovazione sono state molteplici e preziose, fornendo importanti spunti, durante e a margine dei lavori del Tavolo.
Ascoltiamo la voce dei protagonisti in una serie di riflessioni sul tema della governance dell’innovazione.


Il punto iniziale è creare le basi informative della nuova strategia. Michele Caporossi, Direttore Generale AUSL n.3 Lanciano-Vasto pone in prima linea l’esigenza di creare nuovi flussi informativi capaci di rispondere alla vocazione socio-sanitaria-assistenziale del sistema aziendale.


Partendo dall’assunto che la tecnologia corona un processo di innovazione organizzativa, Augusto Cavina, Direttore Generale Policlinico "S. Orsola Malpighi" di Bologna, propone una ricetta di innovazione "fattibile". Due gli step operativi: definire i livelli di integrazione e individuare i livelli ottimali di gestione.


L’ orizzonte di riferimento dell’innovazione in sanità è prevalentemente regionale, sulla base di un "glossario che permetta un confronto pertinente tra le Regioni. Questa la visione di Fernando Antonio Compostella, Direttore Generale Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto ARSS.

Su questo argomento

Realizzare sistemi automatici per la pubblicazione dei dati della PA e accompagnare "culturalmente" la transizione al digitale