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Nel 2007 ogni italiano ha consumato 525 dosi di farmaci

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Rough days

by Berge Gazen

30 Giugno 2008

Articolo FPA
Rough days

by Berge Gazen

Pubblicato il sesto Rapporto Nazionale dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed), relativo all’uso dei farmaci in Italia nel 2007.
Il rapporto è stato presentato nell’ambito di un convegno, organizzato all’Istituto Superiore di Sanità, dedicato all’analisi della prescrizione farmaceutica in Italia.

Ogni cittadino italiano ha consumato, nel 2007, in media circa 525 dosi di farmaci. Il consumo farmaceutico totale, comprensivo della prescrizione territoriale e di quella erogata attraverso le strutture pubbliche (ospedali, ASL, IRCSS), ha superato i 30 miliardi di dosi, di cui il 70% a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto OsMED, secondo cui i farmaci del sistema cardiovascolare, con oltre 10 miliardi di DDD (dosi giornaliere), rappresentano in assoluto la categoria più utilizzata, con una copertura da parte del SSN di oltre il 94%. Altre categorie terapeutiche di rilievo per consumo in DDD sono: i farmaci gastrointestinali (13,9% del totale), i farmaci del Sistema Nervoso Centrale (10%) e gli ematologici (9,8%).

Ogni mille abitanti sono state prescritte 881 dosi di farmaco di classe A-SSN con un aumento del 52% rispetto al 2000. Il Lazio è la regione con il consumo più elevato, con 1.020 dosi ogni mille abitanti, mentre Bolzano è quella con il valore più basso (670 dosi). In media, ogni cittadino ha acquistato 29 confezioni di farmaci, di cui 17 appartenenti alla classe A-SSN.

La spesa territoriale lorda di classe A-SSN è stata pari a 12.712 milioni di euro.
La regione con il valore più elevato di spesa pubblica per farmaci di classe A-SSN è la Sicilia con 272,3 euro pro capite, mentre il valore più basso si osserva nella Provincia Autonoma di Bolzano (151,6 euro).

La prescrizione di farmaci equivalenti, che all’inizio dell’anno 2002 rappresentava il 13% del consumo, costituisce nel 2007 circa un terzo delle dosi. Questo incremento è dovuto in larga misura alla scadenza della copertura brevettuale di importanti molecole. L’Umbria ha il consumo a livello territoriale più basso, mentre la Sicilia è quella con il dato più elevato.

Dall’analisi condotta nella popolazione a disposizione dell’OsMed si conferma come l’età sia il principale fattore predittivo dell’uso dei farmaci. Infatti, la spesa pro capite di un assistibile di età superiore a 75 anni è di oltre 11 volte superiore a quella di una persona di età compresa fra 25 e 34 anni (la differenza diventa di circa 17 volte in termini di dosi). I cittadini con più di 65 anni assorbono circa il 60% della spesa e delle DDD.

Sul sito dell’Aifa il rapporto completo

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