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OMS: presentato “Primary health care, now more than ever” – World Health Report 2008

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Il World Health Report 2008 – Rapporto sulla salute nel mondo, presentato ieri in Kazakhstan, offre un’analisi critica dei modi in cui l’assistenza sanitaria è organizzata, finanziata e distribuita nei paesi ricchi come in quelli poveri.
Il Rapporto documenta una serie di fallimenti e risultati non soddisfacenti che rendono la stato di salute fortemente sbilanciato tra popolazioni diverse, così come all’interno di una stessa popolazione.

15 Ottobre 2008

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Il World Health Report 2008 – Rapporto sulla salute nel mondo, presentato ieri in Kazakhstan, offre un’analisi critica dei modi in cui l’assistenza sanitaria è organizzata, finanziata e distribuita nei paesi ricchi come in quelli poveri.
Il Rapporto documenta una serie di fallimenti e risultati non soddisfacenti che rendono la stato di salute fortemente sbilanciato tra popolazioni diverse, così come all’interno di una stessa popolazione.
"Il World Health Report – spiega il Direttore generale dell’OMS  – definisce una strategia per ridurre le inequità e le inefficienze nei sistemi di assistenza sanitaria, dal momento che un mondo così fortemente sbilanciato in termini di salute non può essere considerato sicuro né stabile".
Intitolato "Primary Health Care – now more than ever", il Rapporto commemora il 30° Anniversario della Conferenza Internazionale di Alma-Ata sulle Cure primarie.

Analizzando una ampia gamma di aspetti, il Rapporto rileva delle differenze notevoli in termini di risultati, accesso e pagamenti richiesti per le cure. Ad esempio, l’aspettativa di vita nei Paesi ricchi rispetto ai Paesi poveri registra un divario di 40 anni. Nel contesto globale la spesa annuale procapite dei Governi in materia di salute varia dai 20 ai 6000 US$. Differenze rilevanti esistono in seno a uno stesso Paese e anche in una stessa città. A Nairobi, per esempio, il tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni è sotto il 15 su 1000 nelle zone ad alto reddito, mentre sale a 254 su 1000 nei quartieri più poveri.

Il Rapporto individua nel potenziamento delle Cure primarie la via verso la soluzione. Un approccio basato sulle cure primarie, si rileva, quando appropriatamente implementato, promuove un approccio olistico alla salute che rende la prevenzione  importante quanto la cura, in un continuum da considerare parallelo alla vita delle persone.
Un sistema basato sulle Cure primarie, conclude l’OMS, è in grado di riportare un bilanciamento nell’assistenza sanitaria, portando famiglie e comunità al centro del sistema sanitario. Ponendo l’accento sulla ownership locale, si rende possibile la creazione di soluzioni create dalle comunità stesse, gestite e sostenute sulla base dei propri bisogni. 

Fonte: WHO

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