Si ai referti telematici, ma nel rispetto della privacy. Le regole fissate dal Garante

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Le Linee guida  per il trattamento dei dati digitali, dell’Autorità Garante per la privacy, sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale la scorsa settimana.
Il Garante dà il via libera alle strutture ospedaliere per l’invio dei referti via internet a patto che siano assolutamente rispettate le regole fissate:  

16 Dicembre 2009

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Le Linee guida  per il trattamento dei dati digitali, dell’Autorità Garante per la privacy, sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale la scorsa settimana.
Il Garante dà il via libera alle strutture ospedaliere per l’invio dei referti via internet a patto che siano assolutamente rispettate le regole fissate:  

  • L’adesione al servizio da parte del paziente deve essere facoltativa e il formato digitale non può sostituire il cartaceo
  • Il titolare del referto viene informato sulle caratteristiche del sistema, chiarendo nel dettaglio il sistema di garanzie, soprattutto rispetto all’archiviazione e alla consultazione successiva
  • Al paziente che sceglie di aderire al servizio sarà consegnata una password
  • Il file del referto è accompagnato da un giudizio scritto del medico che si rende disponibile all’invio di ulteriori informazioni, se richieste dal paziente
  • I referti telematici restano in rete per un tempo massimo di 45 giorni


Il Garante, Francesco Pizzetti ha così motivato l’intervento dell’Autorità della Privacy in materia di refertazione on line: “Siamo intervenuti perché la refertazione via internet sta prendendo piede velocemente e – dove è già partita – viene attuata con procedure differenti e in alcuni casi senza rispetto della privacy. Abbiamo rilevato l’urgenza di mettere a disposizioni norme comuni”.