Nucleare in Italia? Tre buone ragioni per essere scettici

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La politica energetica italiana continua ad essere contraddittoria: da una parte si promuovono incentivi per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, dall’altra è in riesame alla Camera la legge che contiene articoli che predispongono gli strumenti per il rilancio del nucleare. Sulla possibilità, per l’Italia, di avere realmente il nucleare Gian Battista Zorzoli, Presidente ISES, appare, però, scettico, per 3 buone ragioni: eccessivo indebitamento di chi dovrebbe gestirlo; pochissimi i siti idonei sul territorio nazionale; rete elettrica insufficiente.

26 Maggio 2009

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Maria Di Paolo e Michela Stentella

Articolo FPA

La politica energetica italiana continua ad essere contraddittoria: da una parte si promuovono incentivi per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, dall’altra è in riesame alla Camera la legge che contiene articoli che predispongono gli strumenti per il rilancio del nucleare. Sulla possibilità, per l’Italia, di avere realmente il nucleare Gian Battista Zorzoli, Presidente ISES, appare, però, scettico, per 3 buone ragioni: eccessivo indebitamento di chi dovrebbe gestirlo; pochissimi i siti idonei sul territorio nazionale; rete elettrica insufficiente. Ce ne ha parlato a FORUM PA ’09.

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