Come stimolare la creatività con i laboratori

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Le iniziative
della Fondazione Golinelli, solo dal 2000 a oggi, hanno superato un milione di
presenze, e l’Opificio Golinelli è destinato a ospitare 150.000 visitatori
all’anno tra studenti, insegnanti, famiglie, artisti, scienziati ecc

19 Febbraio 2016

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Antonio Danieli, Direttore Generale Fondazione Golinelli

La Fondazione Golinelli [i] , nata nel 1988, si occupa in maniera integrata di educazione, formazione e cultura. L’obiettivo è quello di contribuire all’evoluzione continua della società della conoscenza, con particolare attenzione alla scuola e ai giovani di cui la Fondazione supporta, con fiducia, la crescita culturale responsabile in un mondo connesso, complesso, imprevedibile e multiculturale.

La Fondazione Golinelli realizza oggi sei importanti programmi nazionali pluriennali che hanno come baricentro operativo l’Opificio Golinelli, la cittadella per la conoscenza e per cultura di 9.000mq nata a Bologna a ottobre 2015:

  • Scuola delle idee, un children center per bambini dai 18 mesi ai 13 anni, pensato per stimolare la creatività attraverso un approccio multidisciplinare e finalizzato a far emergere sin da subito le loro attitudini.
  • Scienze in Pratica, un grande laboratorio scientifico e tecnologico per ragazzi delle scuole secondarie dai 14 ai 19 anni, realizzato per accendere la passione verso la conoscenza e trasmettere loro un metodo di apprendimento.
  • Giardino delle imprese, la scuola informale di educazione alla cultura imprenditoriale, dove i paradigmi di “imparare facendo” e “sbagliando si impara” trovano concreta applicazione negli acceleratori per esperimenti d’imprenditorialità riservato ai giovani tra i 13 e i 25 anni.
  • Educare a educare, il programma pluriennale nazionale di formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso cui si ricerca la complicità degli insegnanti per stimolare i loro studenti a generare idee, ad adottare uno spirito critico e una perenne curiosità nei confronti dell’apprendimento.
  • Scienza in piazza, la manifestazione culturale per la diffusione della cultura scientifica nelle strade, fuori dalle accademie.
  • Arte, scienza e conoscenza, il programma con cui la Fondazione, attraverso mostre, convegni e dibattiti di alto profilo, indaga le connessioni tra le arti e le scienze, con lo scopo di aumentare la nostra comprensione del mondo attraverso la generazione di nuove chiavi di lettura: per immaginare il futuro.

Le iniziative della Fondazione Golinelli, solo dal 2000 a oggi, hanno superato un milione di presenze, e l’Opificio Golinelli è destinato a ospitare 150.000 visitatori all’anno tra studenti, insegnanti, famiglie, artisti, scienziati, ricercatori, imprenditori e uomini e donne di cultura (da inizio ottobre 2015, l’Opificio ha già registrato circa 40.000 mila presenze, tra cui oltre 20.000 mila tra ragazzi, studenti e bambini, e 1.500 insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado).

L’Opificio ha recuperato un ex stabilimento industriale abbandonato, fuori dal centro storico, ma comunque pienamente centrale alla Città metropolitana di Bologna, e per questo facilmente raggiungibile con aereo, treno, bus, taxi e mezzi propri, dal centro stesso e da tutta l’area limitrofa.

Rigenerazione urbana, riqualificazione e sostenibilità ambientale sono i principi del progetto architettonico che ha già ottenuto il prestigioso riconoscimento del Premio Urbanistica 2015, indetto dalla rivista scientifica dell’Istituto Nazionale di Urbanistica per la categoria “Qualità delle infrastrutture e degli spazi pubblici”.

Contaminazione tra i saperi (arte+scienza), approccio olistico e multidisciplinare, laboratorio, sperimentazione e combinazione del “sapere al sapere fare”, attività multi-target e rivolte a tutte le età (dai 18 mesi ai 100 anni) fanno di un luogo di apprendimento un vero e proprio acceleratore della società della conoscenza verso il futuro. Opificio Golinelli è per questo un luogo di incontro aperto a tutti, un centro di generazione e di contaminazione di idee.

Contestualmente all’inaugurazione dell’Opificio Golinelli, la Fondazione ha presentato Opus 2065, che rappresenta un ulteriore un cambio di passo per il futuro e che presto porterà alla formulazione concreta di un programma ultradecennale su nuove forme innovative di didattica e formazione, un centro ricerca e l’avvio di nuove imprese innovative [ii] .



[i] La Fondazione Golinelli nasce nel 1988 per volontà del Dottor Marino Golinelli. È privata, operativa, filantropica e adotta un approccio strategico, ispirato dall’esempio di grandi fondazioni filantropiche statunitensi.

[ii] La Fondazione Golinelli e Opificio Golinelli si pongono pertanto oggi come interlocutori istituzionale privilegiati, a livello nazionale e internazionale, delle più importanti realtà culturali e di ricerca, pubbliche e private, in campo scientifico e tecnologico, a partire dal MIUR e dagli uffici scolastici della Regioni in cui opera, in primis l’Emilia-Romagna e le regioni limitrofe, con l’obiettivo, tra gli altri, di concretizzare le principali indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).