Un’estate tra libri, film e serie tv: ecco i nostri consigli

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Abbiamo selezionato alcuni libri da portare in vacanza e qualche film e serie tv da guardare nei momenti di relax. Ci auguriamo che possano farvi compagnia nel mese di agosto. Se vi va, mandateci le vostre opinioni e le vostre recensioni

4 Agosto 2022

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Redazione FPA

Sta per arrivare l’estate e, come ogni anno, aumenta inesorabilmente il nostro tempo libero. Ma come spendere le calde ore estive che, a volte, sembrano interminabili?

Ovviamente, con un bel film o un bel libro!

Proprio per venirvi incontro nella faticosa ricerca di titoli di commedie divertenti, di drammi appassionanti o di biografie avvincenti, noi di FPA abbiamo stilato i nostri consigli personali su quali film, serie tv o libri portarsi dietro durante le vacanze estive.

Se vi va, mandateci anche i vostri commenti e le vostre recensioni scrivendo a redazione@forumpa.it con oggetto: “recensioni di libri e film” e saremo contentissimi di sentire le vostre opinioni.

Buona lettura e… buona visione!

I consigli di Sara Civello

  • La Saga dei Florio: I leoni di Sicilia e L’inverno dei Leoni di Stefania Auci
    Romanzo storico sulla famiglia Florio, se abbinate la lettura a un bel viaggio tra Palermo e Favignana è fantastico! “Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Un padre e un figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d’amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d’Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un’isola e di una città. Unici e indimenticabili.
  • Cecità – José Saramago
    Un racconto forte, fastidioso, da grandi mal di pancia…ma con un triste fondo di verità. “In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.
  • Momenti di trascurabile felicità – Francesco Piccolo
    Libro di semplice e leggera lettura, piccoli momenti quotidiani di felicità che fanno sorridere “Possono esistere felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio?

Il consiglio di Barbara Izzo

  • Una vita nuova di Fabio Volo
    Il genere può piacere o meno, ma è comunque una lettura piacevole nelle sere calde d’estate e aiuta a riflettere su quel periodo di “stallo” che vivono coloro che sono negli “anta”…quella crisi di mezza età che si ripercuote su lavoro, famiglia, amore e amicizia, ma che alla fine è forse solo voglia di prendersi meno sul serio, di vivere il momento, di leggerezza…voglia di evasione quanto mai attuale nel nostro contesto storico. Buona lettura!

I consigli di Antonio Veraldi


I consigli di Maurizio Costa

  • Paesi tuoi – Romanzo di Cesare Pavese
    Uno spaccato sulla condizione dei contadini della prima metà del Novecento italiano, condizione che spesso può portare a sconvolgimenti disumani. Ambientato in una calda estate, può insegnarci ad apprezzare meglio i nostri tempi, o comunque, a non lamentarci continuamente di cose che sembrano compromettere la nostra stabilità.
  • Maid – Miniserie TV
    Proposta da Netflix nel 2021, un’ottima serie da guardare per capire che spesso la violenza non ha un contorno netto e definito, ma vago e compromettente.
  • Il postino – Film di Michael Radford e Massimo Troisi
    Sempre attuale nell’egocentrismo del mondo di oggi pensare che in ogni isola può esserci un inaspettato sprazzo di poesia, così importante ma così minuscolo.
Il Postino - Dialogo sulla spiaggia - Clip dal film | HD

Il consiglio di Emanuele Consoli


I consigli di Michela Fattore

  • Il Piccione di Patrick Suskind
    Quando gli accadde il fatto del piccione, che sconvolse la sua esistenza da un giorno all’altro, Jonathan Noel aveva già più di cinquant’anni, dietro di sé un intervallo di tempo di vent’anni circa totalmente privo di eventi, e mai avrebbe pensato che potesse ancora accadergli qualcosa di fondamentale, se non, un giorno, la morte. E così gli andava benissimo. Infatti non amava gli eventi, e odiava addirittura quelli che turbavano l’equilibrio interno e sovvertivano l’ordine esterno del quotidiano.
  • La vita è altrove di Milan Kundera
    La vita è altrove, hanno scritto gli studenti sui muri della Sorbonne, citando Rimbaud. Sì, lui lo sa bene, è proprio per questo che lascia Londra per l’Irlanda, dove il popolo si è ribellato. Si chiama Percy Bysshe Shelley, ha vent’anni, è poeta e porta con sé centinaia di volantini e proclami che gli serviranno da salvacondotto per entrare nella vita reale. Perché la vita è altrove. Gli studenti tolgono i cubetti di porfido dalle strade, rovesciano le automobili, fanno le barricate; il loro ingresso nel mondo è bello e rumoroso, illuminato dalle fiamme e salutato dagli scoppi dei candelotti lacrimogeni. […] E Percy Bysshe Shelley, che come Jaromil aveva un viso da ragazza e dimostrava anche lui meno della sua età, correva per le strade di Dublino, correva, correva, perché sapeva che la vita è altrove. E anche Rimbaud correva senza posa, a Stoccarda, a Milano, a Marsiglia e poi nello Harrar, a Eden e poi di nuovo indietro a Marsiglia, ma ormai aveva una gamba sola, e con una gamba sola è difficile correre.
  • C’est la vie. Prendila come viene, titolo originale “Le Sens de la fête” di Éric Toledano e Olivier Nakache
    Film insostenibilmente leggero ed elegante. Dalla risata contagiosa, quella che avvicina e simpatizza, e che fa anche pensare. Con tanto di spunti sulla teoria dei gruppi. Buon divertimento!
C'EST LA VIE - PRENDILA COME VIENE | TRAILER UFFICIALE HD

Il consiglio di Mauro Tommasi

  • “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio” di Italo Calvino
    Capolavoro postumo dell’unico italiano chiamato a tenere le cosiddette “Norton lectures” dell’Università di Harvard. Leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e concretezza: questi i titoli delle sei lezioni che Calvino avrebbe dovuto tenere nell’autunno del 1985 e che ancora oggi, rileggendole, risultano non solo attuali, ma pungenti e ispiratrici per chi si cerca di trovare risposte alla complessità del nostro tempo.

I consigli di Patrizia Fortunato

  • Le città Invisibili di Italo Calvino
    Le città invisibili si presenta come una serie di relazioni di viaggio che Marco Polo fa a Kublai Kan imperatore dei Tartari. Nel testo non si trovano città riconoscibili. Sono tutte città inventate, ma quello che sorprende è che i tratti che le caratterizzano sono presenti in ogni contesto urbano perché come sostiene Calvino “le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio”.
  • Walden: Vita nel bosco di Henry David Thoreau
    Scritto nel 1854 rimane sempre attuale, ora che è aumentata l’attenzione sulle tematiche della sostenibilità ambientale. Walden è, infatti, ritenuto uno dei primi romanzi ecologisti della letteratura contemporanea e l’opera divenne il maggior successo di Thoreau all’interno della controcultura statunitense. Lo consiglio a tutti coloro che amano girovagare per i boschi, le colline, i campi e perdersi tra i colori e i suoni della natura.
  • Un etnologo al bistrot di Marc Augé
    Uno sguardo dentro le relazioni, quelle che Marc Augé definisce di “superficie”, quelle in cui il gesto dello scambio importa assai più di ciò che lo motiva. “Bistrot”, una parola giunta da chissà dove e divenuta subito un po’ il simbolo di un modo di vivere, l’arte di vivere dei francesi; una parola che ha suscitato in me l’immagine di quei luoghi frequentati da scrittori, artisti, pensatori, come Verlaine o Hemingway, Mallarmé o Breton; un oggetto del paesaggio urbano che rivendica di possedere una propria storia, senza silenziarne altre. 

I consigli di Michela Stentella

  • Due libri di Viola Ardone “Il treno dei bambini” e “Oliva Denaro
    Qualche settimana fa, parlando con una mia amica libraia, le ho citato questi due libri e lei mi ha detto “Ah Viola Ardone, mi fa quasi arrabbiare per quanto scrive bene!”. Scrivere “bene” non è forse un criterio assoluto, c’è sempre un elemento soggettivo nell’amore che si prova per un testo.
    Io questi due libri li ho amati fin dall’attacco: “Mia mamma avanti e io appresso. Per dentro ai vicoli dei Quartieri spagnoli mia mamma cammina veloce: ogni passo suo, due miei.” (Il treno dei bambini) e “La femmina è una brocca: chi la rompe se la piglia, così dice mia madre. Io ero più felice se nascevo maschio come Cosimino, ma quando mi fecero nessuno si curò del mio parere.” (Oliva Denaro).
    Amerigo, Oliva, tutto il mondo che gira loro intorno e che cambia anche sulla loro pelle…e la scelta di uno strappo o di una distanza, dolorosi ma spesso necessari per crescere…o per vivere.

Il consiglio di Gianmarco Rizzo

  • The Office (versione USA)
    Sitcom mockumentary che racconta la vita quotidiana in ufficio dei dipendenti della filiale di Scrancton della Dunder Mifflin Paper Company, società fittizia che vende carta. Serie tv umoristica (non estranea però a momenti di riflessione e sentimentalismo) dall’atmosfera cringe, dove la risata nasce dall’involontario imbarazzo dei rapporti tra i protagonisti, capitanati dall’ormai iconico Steve Carell nei panni del manager Michael Scott, uomo buono ma estremamente imbranato e, spesso, inconsapevolmente antipatico e maleducato. Cult imperdibile e vera e propria masterclass di recitazione e scrittura dei personaggi.
Le 5 scene di The Office più MEMATE di sempre | Netflix Italia

I consigli di Daniela Brusca

  • Il villaggio dei dannati
    Come molti sapranno, ma io no, è il terzo rifacimento di un’opera degli anni 50. Ora viene proposto da Sky ed io mi ci sono avvicinata perché la trama mi intrigava. In un ridente villaggio con casette pulite e tutte uguali, improvvisamente accade un fenomeno strano. Tutti cadono in terra, in un sonno senza sogni, e le donne si risvegliano incinte. No, non è un violentatore seriale ma piccoli alieni vengono alla luce contemporaneamente. Non ho subito compreso che le intenzioni non fossero proprio pacifiche per cui l’ho guardato con interesse ed un po’ di apprensione crescente. Non aspettatevi un film da Oscar ma godibile per chi ama il genere.
  • Oltre l’inverno” di Isabel Allende
    È un libro particolare che niente ha a che vedere con gli altri libri della Allende che ho amato veramente. Nulla potrà essere come “La casa degli spiriti” o “D’amore e ombra”. Qui le situazioni sono ai limiti dell’assurdo. La vicenda parla di una bufera di neve a New York durante la quale tre persone intraprendono un viaggio per far sparire il cadavere di una donna morta, non uccisa da loro, che li porterà però a interagire in maniera diversa in un rapporto particolare e profondo tra loro. Forse, se una morale la vogliamo trovare, è che ognuno di noi, anche se ha il cuore congelato, può avere un guizzo di riscatto “oltre l’inverno” e ritrovare dentro di sè la serenità e la vicinanza agli altri. È un libro dove comunque c’è ancora l’amore, quello dell’età adulta, matura, dove c’è ancora la storia dell’America Latina e dei desaparecidos, dove ancora tutto è possibile.

Il consiglio di Ludovica Lunghi

  • George Lakoff – Non pensare all’elefante!
    Nonostante siano passati diciotto anni dalla sua prima pubblicazione, questo libro non ha mai smesso di essere attuale. Come nasce e come si afferma il pensiero dei partiti di destra e di sinistra? In che modo il linguaggio politico influenza le nostre scelte? Quali sono i frame più usati dai vari schieramenti? In vista delle elezioni di settembre 2022, leggere – o rileggere! – queste pagine può essere utile per capire l’importanza delle parole usate nella comunicazione politica.

I consigli di Carlo Mochi Sismondi

  • “Il re nero” di Leif Wenar ed. Luiss, 2016.
    Non è un libro nuovo, ma in questo momento è particolarmente importante riflettere sulla straordinaria convergenza tra risorse di idrocarburi e regimi autoritari.
  • “Etica dell’intelligenza artificiale” di Luciano Floridi, ed. Raffaello Cortina, 2022 .
    Un libro rigoroso e proprio per questo non facilissimo, ma indispensabile per orientarsi in un campo che sarà sempre più importante.
  • Il film “Toilet” di Gabriele Pignotta, uscito il 13 luglio di quest’anno.
    Non ve lo racconto, vi dico solo che pur senza essere un capolavoro eccelso è originale, coinvolgente e uscirete contenti.
TOILET (2022) Trailer ITA del film di e con Gabriele Pignotta

I consigli di Tiziana Russo

  • Il cinema secondo Hitchcock di François Truffaut.
    Chi, come la sottoscritta, ama Hitchcock non può non leggerlo. Non si tratta di una semplice intervista al “Maestro della suspence”, ma di una lunga chiacchierata, sul mondo del cinema e sulle sue tecniche… il tutto analizzando i suoi film. Non mancano curiosità e aneddoti dei suoi capolavori, uno più bello dell’altro e le foto delle star internazionali: Gregory Peck, Cary Grant, Kim Novak, Grace Kelly, Ingrid Bergman, ecc… E dopo che lo hai letto ti viene voglia di rivedere i suoi film, ma stavolta sotto un’altra prospettiva, per comprendere fino in fondo la genialità di questo grande regista.
  • Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo.
    “Possono esistere felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio?“ Momenti che tutti noi, almeno una volta, abbiamo vissuto. Piccoli gesti quotidiani, che ci hanno procurato un’emozione, ma a cui non siamo riusciti a dare valore. Invece in questo libricino, dove l’autore stila un elenco senza capo né coda di quei piccoli momenti che lo rendono felice, ci ritroviamo a ricordarli, ad annuire e a sorridere. Soprattutto di noi stessi! Tra i tanti, ne riporto due, che sono anche un po’ miei: “Quando il cameriere torna al tavolo con la bottiglia di vino che abbiamo scelto, stappa la bottiglia, annusa il tappo e poi guarda tutti i presenti per scegliere chi debba assaggiare il vino. E non sceglie me.” “Quando si alza la barra del telepass, che ho paura che stavolta non si alzi”.

I consigli di Vera Rizzotto

  • “Come vento cucito alla terra” di Ilaria Tuti.
    Lo consiglio perché è un’ottima riflessione sul ruolo della donna e sul suo potenziale anche in ambito medico. Per conoscere le difficoltà della donna in molti ambiti declinati troppo al maschile.
  • Film “LION – LA STRADA VERSO CASA”.
    È bellissimo. Una storia vera che sensibilizza sulla realtà di tanti bambini che hanno bisogno di una famiglia nel mondo, e forse, se le procedure per l’adozione fossero meno rigide e inaccessibili in Paesi come l’Italia, si potrebbe pensare ad allargare le nostre famiglie inglobando tante creature bellissime che già esistono, senza procreare ulteriormente e a tutti i costi.
Lion - La strada verso casa (Dev Patel, Rooney Mara) - Trailer italiano ufficiale [HD]

Il consiglio di Rossella Osio

  • La città dei vivi di Nicola Lagioia
    Nicola Lagioia, ne La Città dei Vivi ripercorre tutte le fasi dell’omicidio Varani avvenuto a marzo 2016, da parte di due ragazzi di buona famiglia. Un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia sconvolge nel profondo l’opinione pubblica.
    Ne La città dei Vivi non c’è solo il vuoto, il dolore e il degrado degli esseri umani, ma c’è anche quello di una città, Roma, che allo stesso tempo attrae e respinge, e divora i propri cittadini dall’interno. Consiglio questo libro non solo a tutti gli appassionati di cronaca nera, ai seguaci della Leosini e agli appassionati di Chi L’Ha Visto, ma anche e soprattutto a chi è interessato alle molteplici contraddizioni della natura umana.

I consigli di Arianna Faticone

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