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Quanto rende la cultura? La classifica dei Comuni italiani

I grandi Comuni italiani sembrano incassare poco dalla cultura. Solo due città guadagnano più di €10 a cittadino: Padova e Verona. Da bilancio, 8 delle 15 città prese in considerazione incassano meno di €1 pro capite. 

Foto di Cicero R. C. Omena rilasciata sotto licenza cc - https://www.flickr.com/photos/10015563@N03/13560539523

I grandi Comuni italiani sembrano incassare poco dalla cultura. Solo due città guadagnano più di €10 a cittadino: Padova e Verona. Da bilancio, 8 delle 15 città prese in considerazione incassano meno di €1 pro capite. 

In passato abbiamo già analizzato quanto i grandi Comuni italiani spendono in cultura. Fra le 15 città più popolose del Bel Paese, il 93% investiva meno di €100 a cittadino. Un dato in linea con il contesto generale, che vedeva l’Italia fanalino di coda in Europa, ben sotto la media continentale per spesa pubblica nel settore.

Attraverso i bilanci dei comunali italiani è possibile vedere l’altro lato della medagliaQuanto si incassa pro capite ogni anno dalla cultura? Quanto rende? Per rispondere a questa domanda, le classifiche di openbilanci.it ci vengono in aiuto. Stiamo parlando di quelle entrate extra-tributarie realizzate durante manifestazioni o attività culturali.

Il dato è poco edificante, considerando che da bilancio solamente due città fra quelle prese in considerazione incassa più di €10 a cittadino dalla cultura. Parliamo nel caso specifico di Verona, con €20,96 pro capite, e Padova, con €11,65 pro capite. Le due città venete nel 2012 incassavano rispettivamente €5.552.659 e €2.484.614. La classifica vede sempre sul podio Firenze, con €3.057.943 di entrate grazie ad attività culturali

Il 53% delle città prese in considerazione incassava nel 2012 meno di €1 pro capite, con le ultime tre (Bari, Messina e Padova) che da bilancio alla voce “Cultura” hanno un sonoro “zero euro”.

Per approfondimenti:

 


openbilanci.it è la piattaforma web che rende finalmente pubblici i bilanci negli ultimi dieci anni di tutti i comuni italiani. Una grande quantità di dati grezzi e ufficiali è stata liberata ed è ora pronta per essere scaricata da cittadini, media e ricercatori. Inoltre confronti, classifiche e mappe sono di supporto per addentrarci in un ambito che non sia per i soli addetti ai lavori e che ci permetta di chiedere conto ai nostri politici.