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Riforma della PA: è tempo di bilanci

FPA fa la sua parte proponendovi un sondaggio che vi dà la possibilità di dire la vostra e di partecipare sia ad una valutazione di quanto si è fatto, sia ad una ricognizione su quanto rimane da fare e sarà quindi necessariamente sul tavolo del nuovo Governo che uscirà dalle elezioni di primavera prossima. Nelle tre articolate domande che pone il breve questionario che vi invitiamo a compilare, vogliamo sapere come avete vissuto le riforme. I risultati saranno esposti l’11 dicembre a Roma nell’ambito dell’ormai tradizionale appuntamento di presentazione del nostro “Annual report"

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Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie diceva il poeta per indicare la caducità della vita in trincea. In questo autunno incerto, caduco non è solo l’anno, giunto ormai quasi a fine, ma anche la legislatura e il Governo. È tempo quindi di bilanci, di sguardi alla strada fatta, che ci sembra sempre poca rapportata alla fatica, e a quella da fare per cui speriamo di trovare una buona mappa e un buon fiato.

Dal punto di vista dell’amministrazione pubblica sono stati anni di profonde riforme legislative che, partendo dalla consultazione (vi ricordate il titolo ambizioso della casella di posta a cui mandare le proposte:rivoluzione@governo.it?) che ha aperto i lavori del Governo Renzi e dell’incarico ministeriale di Marianna Madia, hanno poi riguardato molteplici campi. Dal lavoro pubblico alla trasparenza del FOIA, dalle partecipate alla semplificazione, dal riassetto della geografia degli enti all’Agenda Digitale, dal codice degli appalti, col suo correttivo, alla riapertura della contrattazione, dal nuovo codice dell’amministrazione digitale, anch’esso con correttivo, alla riforma della dirigenza bloccata dalla Corte Costituzionale, dalla riorganizzazione delle forze di polizia alle nomine nelle ASL, dalla valutazione delle performance alle conferenze dei servizi: mai tanta carne era stata messa al fuoco.

È tempo quindi di bilanci dicevamo e FPA fa la sua parte proponendovi un sondaggio che vi dà la possibilità di dire la vostra e di partecipare sia ad una valutazione di quanto si è fatto, sia ad una ricognizione su quanto rimane da fare e sarà quindi necessariamente sul tavolo del nuovo Governo che uscirà dalle elezioni di primavera prossima.

In generale, nelle tre articolate domande che pone il breve questionario che vi invitiamo a compilare, vogliamo sapere come avete vissuto le riforme, quali esiti avete visto in termini di cambiamento dei comportamenti, su quali attività di accompagnamento hanno potuto contare provvedimenti a volte anche molto disruptive. Ma poi vi chiediamo anche di indicarci le priorità che restano sul tavolo del nuovo Governo e come spendereste l’ingente dotazione del Piano Operativo Nazionale dedicato alla riforma della PA (il cosiddetto PON Governance).

I risultati saranno esposti l’11 dicembre a Roma nell’ambito dell’ormai tradizionale appuntamento di presentazione del nostro “Annual report”, che mette insieme una puntuale analisi dei fenomeni che hanno contrassegnato il 2017 dal punto di vista del cambiamento nelle amministrazioni e nei territori, con un’interpretazione del trend e dei fattori che hanno ostacolato o favorito questo cambiamento, in un’ottica basata sulla convinzione che una PA che spende bene i soldi dei cittadini è quella che costruisce sviluppo sostenibile e migliore qualità della vita per tutti.

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