Sicurnauti: il programma del MIM per la cultura della sicurezza informatica nella scuola

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Vincitore del Premio PA e Futuro, “Sicurnauti” è il programma promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per diffondere la cultura della sicurezza informatica e competenze digitali consapevoli: un percorso di sensibilizzazione, formazione e prevenzione per l’intera comunità scolastica

10 Settembre 2026

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Alessandro Luzzi

Dirigente dell’Ufficio per le infrastrutture, la connettività e la cybersecurity - Ministero dell’Istruzione e del Merito

Foto di Denise Jans su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/un-gruppo-di-persone-sedute-in-una-stanza-cJuRGpJ13Po

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione non riguarda soltanto infrastrutture, piattaforme e servizi; la sua efficacia dipende anche dalla capacità delle istituzioni di promuovere competenze digitali e comportamenti consapevoli. In questo contesto si inserisce il progetto Sicurnauti, il programma promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, per rafforzare la consapevolezza sui rischi informatici e diffondere buone pratiche nell’uso delle tecnologie digitali.

La sicurezza informatica non dipende esclusivamente dalla protezione tecnica di reti e sistemi, ma anche dalle conoscenze e dai comportamenti delle persone. La scuola è quindi il luogo privilegiato nel quale sviluppare una cultura della prevenzione destinata ad accompagnare gli studenti nella vita sociale e professionale. L’obiettivo è duplice: contribuire alla protezione dell’ambiente digitale scolastico e formare cittadini capaci di riconoscere i rischi della rete, adottare comportamenti responsabili e usare criticamente gli strumenti tecnologici.

Un programma rivolto a studenti, famiglie e personale scolastico

Sicurnauti è stato progettato come un programma coordinato di informazione, formazione e prevenzione, rivolto a studenti, famiglie, dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo. I contenuti sono disponibili sulla piattaforma istituzionale Unica e diffusi attraverso i canali social del Ministero, con linguaggi e formati differenziati per destinatario.

Il programma si sviluppa lungo tre principali ambiti di intervento.

La prima area riguarda la sensibilizzazione. Tra ottobre 2025 e maggio 2026 sono stati pubblicati undici video destinati prevalentemente a studenti e famiglie e dieci brochure rivolte a dirigenti scolastici e docenti. I materiali affrontano, con un taglio operativo, temi quali la gestione delle password, la protezione degli account, il riconoscimento dei tentativi di phishing e delle tecniche di ingegneria sociale, nonché l’individuazione di contenuti manipolati e deepfake. Le brochure offrono inoltre indicazioni al personale scolastico per accompagnare gli studenti nell’adozione di comportamenti responsabili.

La seconda area riguarda la formazione. Il programma prevede percorsi di micro-learning rivolti al personale scolastico, articolati in moduli brevi e focalizzati su specifici rischi informatici. Alle attività formative si affiancano esercitazioni pratiche, comprese campagne simulate di phishing, finalizzate a verificare la capacità degli utenti di riconoscere comunicazioni fraudolente e tentativi di acquisizione indebita delle credenziali. L’approccio esperienziale integra la formazione teorica con situazioni vicine a quelle affrontate dal personale nelle attività quotidiane.

La terza area è dedicata alla prevenzione, attraverso la diffusione di buone pratiche di igiene informatica e di comportamenti utili a ridurre l’esposizione ai rischi digitali. Particolare attenzione è rivolta alla tutela delle credenziali, all’attendibilità delle fonti, alla protezione dei dati personali e al riconoscimento dei contenuti falsi o ingannevoli.

La sicurezza informatica come responsabilità condivisa

Uno degli elementi qualificanti del programma è il coinvolgimento delle diverse componenti della comunità scolastica. La sicurezza non può essere considerata esclusivamente una funzione affidata agli uffici che si occupano di informatica. Ogni utente che accede a un sistema utilizza una piattaforma o gestisce informazioni può contribuire alla riduzione del rischio, adottando comportamenti corretti e riconoscendo tempestivamente eventuali anomalie.

Uno studente in grado di individuare un collegamento sospetto, un docente che promuove un uso consapevole dell’intelligenza artificiale o un dipendente che segnala una comunicazione anomala, contribuiscono concretamente alla protezione dell’ambiente digitale scolastico. In questa prospettiva, Sicurnauti propone un modello di sicurezza partecipata, fondato sulla consapevolezza individuale e sulla responsabilità condivisa.

La collaborazione tra MIM e ACN

La collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale costituisce un elemento centrale dell’iniziativa. Il Ministero mette a disposizione la conoscenza del sistema scolastico e delle esigenze dei destinatari; l’ACN contribuisce con le proprie competenze istituzionali e tecniche. Questa integrazione consente di sviluppare contenuti coerenti con l’evoluzione delle minacce informatiche e, al tempo stesso, adeguati alle caratteristiche del mondo della scuola.

La diffusione dei materiali è sostenuta da una comunicazione multicanale, pensata per raggiungere in modo differenziato studenti, famiglie e personale scolastico.

I risultati e gli sviluppi del programma

Una conferma del valore dell’iniziativa è arrivata con il riconoscimento ricevuto nell’ambito del Premio PA e Futuro, che valorizza il lavoro svolto e rappresenta un incentivo a proseguire nel percorso avviato. La prima fase ha messo a disposizione della comunità scolastica un insieme organico di materiali informativi e formativi, sul quale sviluppare ulteriori iniziative. Nel corso del 2026 è prevista la pubblicazione di tre nuovi video e due ulteriori brochure, con approfondimenti dedicati all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale generativa, alla verifica dell’autenticità dei contenuti digitali e al riconoscimento di minacce sempre più sofisticate. Il programma potrà essere progressivamente esteso anche ai cicli di istruzione inferiori, attraverso contenuti adeguati all’età degli studenti e metodologie maggiormente interattive.

Tra le evoluzioni previste rientra l’integrazione dei materiali disponibili sulla piattaforma Unica con strumenti ludico-formativi, quali simulazioni e mini-game ispirati al modello delle escape room, finalizzati a favorire l’apprendimento attraverso l’esperienza e la risoluzione di situazioni concrete.

Investire nelle competenze per proteggere la scuola digitale

L’impegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito è rivolto a consolidare un percorso nel quale infrastrutture, tecnologie e competenze procedano in modo coordinato. Proteggere lo spazio digitale della scuola significa garantire la continuità dei servizi, tutelare dati e informazioni e fornire agli studenti e al personale gli strumenti necessari per muoversi in rete con maggiore consapevolezza.

La sicurezza informatica diventa così parte integrante dell’educazione alla cittadinanza digitale e della capacità della Pubblica Amministrazione di accompagnare l’innovazione, prevenendone i rischi e valorizzandone le opportunità.

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