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A #FPA14 costruire piattaforme abilitanti per la Smart City

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Questo pomeriggio a FORUM PA, durante l’incontro Smart city: costruire le piattaforme abilitanti per dare spazio a reti e servizi innovativi, è stata avviata una riflessione che ha messo a fuoco una delle azioni più urgenti da implementare per dare realmente forma alle smart cities anche nel nostro Paese: integrare. Ricercare una visione integrata delle politiche, così come degli strumenti e delle tecnologie appare senza dubbio una necessità per poter dare concretezza alle teorie e ai discorsi fino ad oggi sviluppati intorno al paradigma della smart city.

28 Maggio 2014

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Martina Cardellini

Questo pomeriggio a FORUM PA, durante l’incontro Smart city: costruire le piattaforme abilitanti per dare spazio a reti e servizi innovativi, è stata avviata una riflessione che ha messo a fuoco una delle azioni più urgenti da implementare per dare realmente forma alle smart cities anche nel nostro Paese: integrare. Ricercare una visione integrata delle politiche, così come degli strumenti e delle tecnologie appare senza dubbio una necessità per poter dare concretezza alle teorie e ai discorsi fino ad oggi sviluppati intorno al paradigma della smart city.

L’incontro è stata anche l’occasione per ufficializzare una stretta collaborazione che sta nascendo tra FORUM PA, l’Osservatorio Smart City di ANCI e Federutility. Le città sono ormai pronte e c’è necessità di cominciare a pensare in termini di politiche e soluzioni concrete. Ma accanto alla PA anche le aziende che erogano servizi pubblici diventano interlocutori centrali per lo sviluppo di territori smart. “Nella gestione e nel governo della città le utilities sono ormai degli straordinari interlocutori” osserva Dominici, detengono infatti dati essenziali per una più profonda conoscenza del territorio, utile anche a migliorarne la gestione.

Integrare e condividere conoscenze significa accrescere la capacità di prendere decisioni, intuire bisogni ancora non espressie orientare politiche grazie a una conoscenza più profonda dei fenomeni sul territorio. Per questo una molteplicità di soggetti sono richiesti per la costruzione di città che siano realmente intelligenti.

Noi siamo pronti ad accogliere una transizione che è già in corso? Un cambiamento profondo sta infatti innovando radicalmente processi, ruoli e modalità di fare servizi. “Le aziende dei servizi pubblici stanno cambiando pelle” ha affermato Gerardo Paloschi. I ruoli di tutti i soggetti in campo sono in via di ridefinizione e il co-protagonismo emerge come la soluzione migliore per sviluppare soluzioni integrate per le città.

Una migliore qualità della vita spesso passa proprio attraverso la fruizione dei servizi pubblici che rappresentano la prima interfaccia tra i cittadini e la città. La qualità della rete dei servizi è quindi la precondizione per migliorare e far crescere ambienti urbani smart e competitivi. Al di là della teoria, quindi, lavorare sulla costruzione di piattaforme politiche, tecnologiche e organizzative è senz’altro una priorità. Si sta già definendo un nuovo ecosistema caratterizzato da una molteplicità di attori, diversi, ma egualmente importanti e soprattutto co-protagonisti nella produzione di servizi. FORUM PA, l’Osservatorio Smart City di ANCI e Federutility puntano sulle sinergie e hanno già iniziato la loro collaborazione.

 

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