Dalla Ricerca ICity Rank 2020, una spinta a proseguire il cammino di trasformazione digitale - FPA

Dalla Ricerca ICity Rank 2020, una spinta a proseguire il cammino di trasformazione digitale

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La ricerca di FPA vuole essere uno strumento di lavoro, a conclusione di un anno che ha messo in luce le criticità ma anche le risorse delle nostre città nell’affrontare l’emergenza con gli strumenti del digitale. Da dove ripartiamo? A FORUM PA Città, evento organizzato in collaborazione con EnelX, si sono confrontati i rappresentanti di importanti comuni capoluogo: Bergamo, Bologna, Bolzano, Cagliari, Cremona, Firenze, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Reggio-Emilia, Rimini, Roma Capitale, Torino, Trento, Verona. Ecco cosa è emerso

17 Dicembre 2020

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Michela Stentella

Content Manager FPA

Stanziare risorse adeguate a sostenere una vera e diffusa trasformazione digitale, puntare sulla formazione dei dipendenti pubblici, mettere al centro il tema dell’inclusione e della sostenibilità, potenziare la collaborazione tra città e territori per condividere esperienze e strumenti, coinvolgere tutti gli stakeholder territoriali nei percorsi di innovazione, avviare una vera strategia data driven. Questi i punti centrali emersi dal confronto che si è svolto oggi in occasione di FORUM PA CITTÀ, evento online organizzato da FPA in collaborazione con EnelX, che ha visto la partecipazione di amministratori di importanti comuni capoluogo: Bergamo, Bologna, Bolzano, Cagliari, Cremona, Firenze, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Reggio-Emilia, Rimini, Roma Capitale, Torino, Trento, Verona. Un confronto che ha preso il via dalla presentazione della Ricerca di FPA “ICity Rank 2020, quest’anno tutta dedicata al tema della trasformazione digitale.

La presentazione della Ricerca ICity Rank 2020

Una ricerca che, come sottolineato dal Direttore generale di FPA Gianni Dominici e da Daniele Fichera, Senior Consulting Urban Innovation di FPA, non vuole assegnare “pagelle”, ma vuole essere uno strumento di lavoro, soprattutto in un contesto come quello attuale che ha messo in luce, a seguito della pandemia, le criticità ma anche le risorse delle nostre città. Quello che sta per chiudersi è stato un anno drammatico – basti ricordare che nel periodo febbraio-settembre 2020 nei 7.903 comuni considerati dall’Istat ci sono stati 50.443 decessi in più rispetto alla media degli anni 2015-2019 con un incremento complessivo del 12,1% e che in 7 comuni capoluogo l’incremento dei decessi nel periodo gennaio-agosto 2020 rispetto alla media dei cinque anni precedenti è stato superiore al 45%, in 23 compreso tra il 15% e il 45%, in 30 tra il 5% e il 15% – ma ha indubbiamente accelerato alcuni processi, aprendo quindi anche prospettive per il futuro.

In particolare, la pandemia ha accelerato i processi di trasformazione digitale e ha corroborato il valore dei modelli di smart cities e delle più avanzate versioni delle “adaptive” e “responsive” cities su cui FPA ha avviato indagini e riflessioni da alcuni anni. Ecco perché FPA ha ritenuto inopportuno elaborare il consueto indice ICity Rank che, come tutti gli indici del genere, è in larga misura basato su dati risalenti all’anno precedente e quindi non aggiornati rispetto allo shock subito quest’anno e alle reazioni che esso ha determinato. Ha invece lavorato per aggiornare con dati 2020 otto degli indicatori che compongono l’indice di trasformazione digitale e ha calcolato il relativo ranking delle 107 città capoluogo italiane.

I risultati completi della ricerca sono disponibili in questo focus (e la ricerca integrale è scaricabile gratuitamente previa registrazione) e sono stati illustrati nel dettaglio da Daniele Fichera nel corso dell’evento. Nel complesso, come ha evidenziato Fichera “sul versante della digitalizzazione delle attività amministrative e del rapporto con i cittadini il processo appare in larga misura avviato, anche se resta il tema delle disparità territoriali e delle aree deboli. Il problema cruciale che si pone oggi è quello della diffusione di una cultura digitale, sia all’interno delle amministrazioni sia tra i cittadini. Invece, sul versante dell’implementazione e interconnessione delle reti intelligenti, siamo ancora ad una fase iniziale in cui moltissimo c’è da fare”.

Il dibattito a FORUM PA CITTÀ

Nel dibattito che è seguito, attraverso due veloci giri di tavolo i partecipanti hanno commentato non tanto i risultati quanto il senso della ricerca di FPA alla luce del contesto attuale (una ricerca riconosciuta da tutti come uno strumento di lavoro che aiuta le città a crescere e a capire su cosa lavorare) e hanno poi lanciato spunti di riflessione sul tema delle tecnologie di rete per attuare strategie data driven, insieme ad Armando Fiumara, Head of Marketing B2G Italy di Enel X, che ha sottolineato come “La tecnologia non è un esercizio di stile, ma uno strumento che consente di risolvere problemi”.

Temi comuni ai diversi interventi, come accennavamo all’inizio: la necessità di offrire opportunità di sviluppo a tutti i territori e tutte le città, mettendo a disposizione risorse adeguate; l’attenzione al cittadino, che deve essere messo al centro del processo di trasformazione digitale, da cui il tema dell’inclusione e della lotta ai divide digitali e culturali; la centralità delle competenze di dipendenti pubblici e cittadini; l’importanza della collaborazione e della rete tra città, ma anche tra le amministrazioni e i diversi stakeholder del territorio. Un tema, quest’ultimo (come anche quello delle risorse e delle competenze), che ritorna anche nel dibattito sulla condivisione e gestione dei dati in ottica data driven, in una logica di filiera del dato e di pianificazione strategica condivisa affinché i dati possano tradursi in servizi ai cittadini, rispondendo a obiettivi di sostenibilità sociale, economica, ambientale.

Spunti dal confronto tra città

Nel video dell’evento è possibile rivedere tutti gli interventi, di cui vi diamo qui alcuni brevi cenni con una battuta per ogni partecipante.

Elena Gaggioli, Assessore alle Politiche per gli adolescenti, i giovani e la famiglia, Agenda digitale, Affari generali, Servizi Demografici, Diritti e benessere degli animali (Comune di Bologna): “La vera sfida è offrire servizi accessibili e uniformi su tutto il territorio e mettere sempre al centro l’attenzione al cittadino”.

Giacomo Angeloni, Assessore Innovazione, semplificazione, servizi demografici (Comune di Bergamo): “Adattamento, collaborazione e innovazione sono le parole che ci hanno guidato in questi mesi. L’obiettivo per il futuro è continuare a innovare l’amministrazione comunale che è la più vicina ai cittadini, come questi mesi hanno dimostrato”.

Ines Seletti, Assessore a Scuola, Servizi educativi, Servizio informatica e Innovazione tecnologica, Diritto al gioco, Formazione professionale, Integrazione scolastica per minori con disabilità (Comune di Parma): “Nel 2020 abbiamo puntato tutto sullo sviluppo delle app per i servizi, ora ripartiamo da questa ricerca presentata da FPA per impostare il lavoro del prossimo anno”.

Alessandro Guarracino, Assessore dell’innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare (Comune di Cagliari): “La transizione digitale è l’obiettivo, ma dobbiamo fare attenzione anche alle problematiche sociali che possono nascere da un cambiamento troppo veloce”.

Ludovica Carla Ferrari, Assessora a Città smart, Politiche economiche, Turismo e promozione della città, Servizi demografici (Comune di Modena): “Dobbiamo mettere al centro le persone, la tecnologia deve essere al servizio dei cittadini che soprattutto in questi mesi hanno moltiplicato le loro esigenze di interazione snella con l’amministrazione. La ricerca di FPA ci aiuta a capire come impostare il lavoro futuro, comprendendo i nostri punti di forza e di debolezza”.

Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia: “Il 2020 ci ha insegnato a resistere e provare a ripartire, reagire e innovare creando nuove collaborazioni. Il lavoro fatto in questi anni è stato messo a dura priva ma anche implementato nell’ultimo anno. Centrale il ruolo dei dipendenti della PA per fare il salto di qualità, ma anche il tema delle risorse finanziarie, per cui tutte le città, di tutte le dimensioni, devono essere messe nella condizione di lavorare e migliorare”.

Cecilia Del Re, Assessore a Urbanistica, ambiente, agricoltura urbana, turismo, fiere e congressi, innovazione tecnologica, sistemi informativi (Comune di Firenze): “Sono necessari investimenti e si devono sfruttare le opportunità che verranno dal Next Generation UE. Abbiamo capito quest’anno che investire sulla trasformazione digitale è essenziale in ottica di resilienza”.

Carlo Pasqualetto, Consigliere Comunale (Comune di Padova): “In questo periodo abbiamo riscontrato una maturità digitale maggiore rispetto a quanto immaginavamo, sia nella PA che nei cittadini, quindi l’anno prossimo non si possono fare passi indietro. Mettere la persona al centro è fondamentale, il digitale deve andare di pari passo con la sostenibilità, serve un digitale che non crei divisioni”.

Angelo Gennaccaro, Assessore all’Innovazione digitale, Smart City, Giovani, Partecipazione, Personale e Servizi demografici, Informatica e Sviluppo di comunità (Città di Bolzano): “Abbiamo una classe di dipendenti molto anziana e questo rende più difficile il processo di trasformazione digitale. Centrale quindi il ruolo delle risorse economiche, ma anche della formazione e dell’accompagnamento ai dipendenti pubblici nel cambiamento dei processi interni all’amministrazione”.

Roberta Cocco, Assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici (Comune di Milano): “La rete che si è creata tra le città è la cosa di cui sono più contenta quest’anno, abbiamo lavorato insieme. Dobbiamo proseguire su questa strada, le città che hanno avuto risultati migliori devono lavorare per aiutare quelle che sono in maggiore difficoltà, visti i divari che ancora emergono dalla Ricerca di FPA”.

Elena Baio, Vicesindaco Comune di Piacenza: “Il digitale ci ha permesso di continuare a vivere, il decreto semplificazioni ci ha dato una mano anche se ora bisogna lavorare per fare il passo da gigante, quindi auspico che la digitalizzazione di infrastrutture e servizi in tutte le città venga sostenuta con tutte le risorse disponibili”

Monica Buonanno, Assessore alle politiche sociali e al lavoro (Comune di Napoli): “In questi mesi siamo diventati consapevoli dei servizi online che avevamo a disposizione ed è aumentato in maniera esponenziale il loro utilizzo. Ora stiamo facendo da traino anche ai 91 comuni afferenti alla Città metropolitana di Napoli”.

Maurizio Manzi, Assessore Risorse, Innovazione e Digitalizzazione (Comune di Cremona): “E’ fondamentale la collaborazione tra enti e il riutilizzo delle best practice, il riuso è centrale soprattutto nei contesti in cui competenze e risorse non sono sufficienti. Non ci possiamo più permettere di avere servizi che non sono all’altezza”.

Raffaele Gareri, Responsabile per la Transizione Digitale e Direttore del Dipartimento Trasformazione Digitale (Roma Capitale): “Pensiamo che sia necessario dialogare ancora più intensamente con gli stakeholder della città per lavorare su una convergenza di investimenti, strategie e assett, poter sfruttare al meglio le risorse che abbiamo e rendere un servizio adeguato al cittadino. Dobbiamo rafforzare i modelli di partenariato pubblico privato sul territorio, anche per attirare investimenti e sostenere la competitività delle imprese”.

Paolo Petralia Camassa, Assessore all’Innovazione (Comune di Palermo): “E’ la rigenerazione culturale il processo necessario ad accompagnare la transizione digitale”.

Chiara Maule, Assessora con delega in materia di politiche sociali, familiari ed abitative (Comune di Trento): “Ci sono persone che rischiano di restare tagliate fuori dai servizi, vogliamo investire per far fare un passo in più proprio ai cittadini più fragili attivando servizi che li accompagnino in questo passaggio”.

Marco Pironti, Assessore a Materie relative ai sistemi informativi, Progetto Smart City, innovazione, Fondi europei (Comune di Torino): “Fondamentale il confronto non solo sulle best practices, ma anche sugli errori fatti per condividere difficoltà oggettive da cui imparare”

Francesca Toffali, Assessore Bilancio e Tributi, Politiche della casa, Relazioni internazionali, Fondi UE, Veronesi nel mondo, Politiche demografiche, Smart city e Innovazione tecnologica, Rapporti con Unesco, e Turismo (Comune di Verona) “Questa nuova relazione instaurata tra PA e cittadini deve tenere ben presente il tema dell’inclusione”.

Eugenia Rossi di Schio, Assessora all’Innovazione digitale, ricerca e sviluppo, servizi civici (Comune di Rimini): “Ci sono due aspetti centrali: il digital divide, che non è solo questione di reddito o fasce deboli ma per esempio di numero di dispositivi a casa e di rete, per cui dobbiamo lavorare su questo. Il secondo aspetto sono le competenze e le risorse, senza le quali è impossibile pensare a una vera trasformazione digitale”.

Il “Libro Bianco delle Responsive Cities 2020” di FPA

In chiusura di evento Clara Musacchio (Area Ricerca, Advisory e Formazione – FPA) ha presentato il “Libro Bianco delle Responsive Cities 2020 di FPA“, documento frutto di un percorso di analisi e approfondimento promosso nel corso del 2020 dedicato alle città e alla loro capacità di risposta all’emergenza sanitaria. Il Libro Bianco, realizzato nell’ambito del Cantiere Smart City 2020, è disponibile in consultazione pubblica. Si può partecipare alla redazione del documento fino al 12 gennaio 2021.

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