Nuove misure per le infrastrutture. Il viceministro Ciaccia le presenta a Smart City Exhibition

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“Abbiamo messo in moto un processo di evoluzione normativa che adesso va metabolizzato in modo adeguato, altrimenti avremo perso una grande opportunità”. Così il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mario Ciaccia, intervenendo a Smart City Exhibition, presso la Fiera di Bologna, ha commentato il disegno di legge approvato ieri in Consiglio dei Ministri che introduce novità e semplificazioni rilevanti in settori produttivi nevralgici sullo sviluppo del Paese quali infrastrutture, trasporti edilizia e territorio.

31 Ottobre 2012

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

“Abbiamo messo in moto un processo di evoluzione normativa che adesso va metabolizzato in modo adeguato, altrimenti avremo perso una grande opportunità”. Così il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mario Ciaccia, intervenendo a Smart City Exhibition, presso la Fiera di Bologna, ha commentato il disegno di legge approvato ieri in Consiglio dei Ministri che introduce novità e semplificazioni rilevanti in settori produttivi nevralgici sullo sviluppo del Paese quali infrastrutture, trasporti edilizia e territorio.

Al centro del provvedimento, la valorizzazione del Sistema Paese. “Abbiamo abbandonato la logica delle ‘norme spot’ – ha spiegato Ciaccia – per abbracciare una logica di sistema che è alla base di tutta la riforma”.

Si tratta di 120 norme che, ha sottolineato il vice ministro, “dicono chiaramente quale rilevanza hanno, in termini di garanzia, sicurezza e opportunità, i capitali di rischio e gli investitori che decidono di dare fiducia al nostro Paese”. L’obiettivo del provvedimento, dunque, è quello di attirare capitali privati mettendo in moto meccanismi di semplificazione che inneschino processi virtuosi così da valorizzare il patrimonio edilizio del nostro Paese. Tra le novità, anche la consultazione pubblica preliminare per le grandi opere, strumento che ha riscosso in Francia grande successo.

“Le città – ha spiegato Ciaccia – devono avvalersi di questi strumenti normativi per favorire l’interconnessione tra il nostro Paese e il resto dell’Europa. Le città sono luoghi di produzione del PIL, sono laboratori chiamati a rispondere alle esigenze delle nuove economie”.

Infine, ancora un riferimento al Sistema Paese, considerato un punto nevralgico. “Chi governa – ha concluso Ciaccia – deve rimpossessarsi del territorio per renderlo vivibile e aumentare la qualità vita dei cittadini, restituendo nuovo sviluppo e nuova crescita al nostro Paese”. 

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