“Roma Data Driven”: una nuova piattaforma per orientare le decisioni. Parole d’ordine, tecnologia e sicurezza - FPA

“Roma Data Driven”: una nuova piattaforma per orientare le decisioni. Parole d’ordine, tecnologia e sicurezza

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Roma Data Platform sarà il cruscotto di controllo della città e rappresenta l’iniziativa digitale più innovativa e ad alto valore tecnologico della Capitale. Inserita tra gli 81 progetti del Piano Roma Smart City, integrerà in un unico ambiente dati provenienti da diverse fonti e consentirà interrogazioni in tempo reale che forniranno informazioni di monitoraggio, analisi dei fenomeni e supporto alle decisioni strategiche

5 Ottobre 2021

M

Clara Musacchio

Ricercatrice FPA

C

Francesca Carboni

FPA, redattrice progetto ICity Club

Photo by Lukas Blazek on Unsplash - https://unsplash.com/photos/mcSDtbWXUZU

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Roma Data Platform è il “cruscotto di controllo” della città, ad elevato livello tecnologico e di sicurezza, ideato da Roma Capitale per assicurare il governo e la condivisione delle informazioni, consentendo di visualizzare in modo integrato e simultaneo i dati, pubblici e privati, che riguardano gli aspetti fondamentali della vita quotidiana e della governance della città. Si tratta di uno degli 81 progetti già avviati e inseriti nel Piano Roma Smart City, il documento programmatico e strategico della Capitale per la costruzione di un nuovo modello di comunità urbana.  

“Roma Data Platform rappresenta il più innovativo ecosistema digitale dell’Urbe, integrando al suo interno e mettendo in correlazione dati provenienti da diverse fonti allo scopo di supportare in ottica data-driven le istituzioni pubbliche e i privati nelle scelte strategiche di investimento”, ha commentato Raffaele Gareri, che ha seguito il progetto nel ruolo di Direttore del Dipartimento Trasformazione Digitale e Sviluppo Economico Urbano di Roma Capitale, ruolo che ha ricoperto per due anni. “In questa fase di trasformazione digitale che stiamo vivendo, dove siamo bombardati quotidianamente da proposte tecnologiche di ogni tipo come piattaforme, App etc. etc. è quanto mai importante lavorare a livello dei dati per rafforzare la cooperazione fra i vari attori di un comparto, migliorare la condivisione di risorse e competenze, sia pubbliche che private, e convergere verso una visione unitaria e una lettura condivisa dei fenomeni. Solo così è possibile la realizzazione di servizi di impatto verso i city user”. 

Interoperabilità 

Le informazioni prodotte dalla piattaforma sono generate dai sensori diffusi sul territorio, dai dipartimenti amministrativi di Roma Capitale, dalle partecipate del Comune, dalle interazioni dei cittadini con le strutture della città e con i suoi servizi. 

L’aggregazione avviene grazie a un repository unico: il Data Lake, una sorta di “deposito centralizzato” destinato all’archiviazione, analisi e correlazione di dati sia strutturati (già organizzati) che non strutturati (senza uno schema), nel loro formato nativo originale. Affinché possano dialogare tra loro in modo efficace e sicuro, i dati, i processi, gli indicatori che popolano la Data Platform verranno sottoposti a un approfondito percorso di analisi e di validazione.  

Sebbene la piattaforma sia in grado di collegarsi alla fonte nativa dei dati, lo scopo non è la generazione del microdato, quanto, piuttosto, la condivisione di regole, convenzioni, competenze e “linguaggi” (semantici, ancor prima che tecnologici) con i diversi attori in grado di esporre dataset strutturati. La piattaforma consentirà l’interrogazione in tempo reale dei diversi asset informativi con la possibilità, inoltre, di rilevarne gli andamenti in termini nel tempo e rispetto alle diverse ripartizioni e unità territoriali.  

Roma Data Platform si caratterizza per la rapida fruibilità delle informazioni grazie all’utilizzo di un’interfaccia intuitiva che permette di personalizzare i numerosi layout grafici disponibili: matrici, mappe territoriali, cruscotti, grafici a torta.  

Tecnologia Fiware 

La soluzione scelta per l’implementazione tecnologica della piattaforma è Fiware (Future Internet Ware), un sistema adottato dalla Commissione Europea per lo sviluppo della politica di digitalizzazione. Fiware mette a disposizione una architettura di componenti open source, accuratamente selezionati e ottimizzati per accelerare lo sviluppo di soluzioni intelligenti in più settori. Si tratta di un sistema aperto, che utilizza standard di piattaforme software pubbliche esenti da royalty e sostenuto da una community ampia e di respiro transnazionale, così come testimoniato dalla sua adozione da parte di diverse città “intelligenti”. 

I cruscotti “Roma Data Platform” 

Allo stato attuale sono presenti tre dashboard che fanno riferimento ai settori dello sviluppo economico, del turismo e della mobilità.  

Nel Cruscotto dello Sviluppo Economico confluiscono i dati geografici e amministrativi, provenienti da Infocamere, da un operatore delle telecomunicazioni, dal settore mobilità, e dallo Sportello Unico delle Attività Produttive di Roma Capitale. Il cruscotto, tramite varie dashboard progettate ad hoc, permette di analizzare i dati che rappresentano il tessuto produttivo e il fenomeno del turismo su base geolocalizzata.  

Nel cruscotto del turismo convergono le informazioni per la gestione e il monitoraggio dell’attività turistica su tutto il territorio capitolino e le analisi dei flussi turistici. 

Il cruscotto della mobilità si propone come soluzione unica di centrale operativa di controllo per un’analisi puntuale, e in tempo reale, del traffico.  

Completa la Roma Data Platform l’asset “City User”, ovvero quello dei servizi al cittadino, che grazie all’App Roma al Tuo Fianco, raccoglie in modo anonimo le segnalazioni dei cittadini relative a criticità riscontrate sul territorio.  

“Siamo solo all’inizio di un percorso tanto complesso quanto rivoluzionario – conclude Gareri – ma è già possibile rilevare due risultati importanti: questo tipo di approccio ci consente di migliorare la qualità dei dati che, opportunamente raccolti, valorizzati e messi in relazione fra loro, sono in grado di meglio evidenziare le attività e i cambiamenti in corso. Inoltre, le control room di una città ci consentono di ottenere una migliore comprensione dell’esistente attraverso una lettura trasversale dei fenomeni e quindi un miglioramento del processo di pianificazione che avviene su base oggettiva. Secondo questa nuova vision la pubblicazione dei dati non è finalizzata solo ad assolvere ad un obbligo di trasparenza, ma è funzionale alla risoluzione di specifiche problematiche. La lettura integrata e onnicomprensiva dei fenomeni (anche di quelli più complessi o apparentemente scollegati fra loro) attraverso i dati consente indirizzare le scelte governative verso un’azione amministrativa efficace ed efficiente, e intercettare nuovi bisogni”.   

Il Comune di Roma partecipa a ICity Club, l’osservatorio della trasformazione digitale urbana di FPA.

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