Tecnologia e COVID-19: “Se il virus fosse arrivato dieci anni fa, l’avremmo affrontato in modo molto differente”

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Le tecnologie che possediamo oggi sono molte, ma, come spesso ripetiamo, non bastano per portare a una vera rivoluzione digitale nella PA. Ne parliamo con Eugenia Rossi Di Schio, Assessora all’Innovazione del Comune di Rimini, intervistata da Gianni Dominici

18 Giugno 2020

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Redazione FPA

La pandemia causata dalla diffusione del Coronavirus ha reso indispensabili alcuni strumenti che, fino a qualche tempo fa, non erano considerati così importanti. Stiamo parlando dei sistemi di conference call, delle semplici videochiamate fino ai servizi digitali che le PA mettono a disposizione dei cittadini.

Di questo e di molto altro si parlerà anche a FORUM PA 2020, la manifestazione in digitale in programma dal 6 all’11 luglio. Nel percorso di avvicinamento all’evento (#road2forumpa2020) questa volta Gianni Dominici intervista Eugenia Rossi Di Schio, Assessora all’Innovazione del Comune di Rimini.

L’intervista

“Al Comune di Rimini lo Smart Working è arrivato al 70 per cento circa dei dipendenti comunali” esordisce Rossi Di Schio, “C’è stato uno sforzo organizzativo reso complesso dalla velocità con cui si è cercato di far fronte a questa esigenza. Abbiamo fatto più in pochi giorni che in vari anni passati. Accanto allo Smart Working, abbiamo attivato molti nuovi strumenti, come pacchetti per fare attività da remoto, continuando a fare le sedute del consiglio comunale online”.

Anche alcuni servizi sono stati resi in forma digitale ai cittadini: “Abbiamo attivato strumenti fruibili da remoto: per distribuire i buoni spesa, ad esempio, abbiamo utilizzato un portale che era stato prodotto all’interno del Comune”.

Naturalmente, la pandemia ha fatto emergere anche molti aspetti negativi, che magari prima risultavano più nascosti: “Una delle criticità è costituita dal fatto che ciascuna istituzione ha proceduto in modo autonomo nell’utilizzare strumenti per far fronte all’emergenza” continua Rossi Di Schio, “Invece di partire da un progetto dettagliato comune a tutti, si sono fatte tante piccole mosse in avanti ma circoscritte a un singolo processo di una singola PA. Ci vorrebbe una visione d’insieme che colleghi tanti Comuni e tante amministrazioni”.

Infine, le competenze, fondamentali per portare avanti il rinnovamento digitale della PA: “Spesso passa il messaggio che chi lavora nella PA non ha un gran livello di competenze” conclude l’assessora, “mentre invece ci sono competenze incredibili secondo me. Bisogna lavorare per smontare questo luogo comune”.

Cosa abbiamo imparato dalla pandemia? “È stata una brutta situazione ma molto ci rimarrà e va ben oltre il fatto che abbiamo imparato a usare le piattaforme. Se il virus fosse arrivato dieci anni fa, l’avremmo affrontato in modo molto differente”.

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