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AgID: “Ecco come cresce pagoPA, entro giugno attivi nuovi servizi”

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Crescono le amministrazioni aderenti a pagoPA, la piattaforma per i pagamenti digitali sviluppata da AgID, e anche i servizi messi a disposizione. In attesa di indagare i vantaggi dell’adozione dei pagamenti digitali da parte della PA a #forumpa2016, pubblichiamo in anteprima i numeri sullo stato di avanzamento del progetto e i servizi presto attivi

13 Maggio 2016

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Maria Pia Giovannini, responsabile Area Pubblica Amministrazione, Agenzia per l'Italia Digitale

Prosegue il lavoro dell’Agenzia per l’Italia Digitale sul fronte della diffusione del sistema dei pagamenti elettronici a favore delle PA – pagoPA – che garantisce a privati e aziende di effettuare pagamenti elettronici in modo sicuro e affidabile, semplice e in totale trasparenza nei costi di commissione. pagoPA è un sistema pubblico, fatto di regole, standard e strumenti definiti dall’AgID e accettati dalla Pubblica Amministrazione e dai PSP aderenti.

E’ una iniziativa alla quale tutte le PA devono aderire promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in attuazione dell’Agenda Digitale Italiana.

pagoPA rappresenta una delle principali infrastrutture che vanno a comporre il modello di funzionamento del sistema informativo pubblico, è di rilevanza strategica per la digitalizzazione del Paese e rientra tra le principali azioni del piano triennale delle PA previsto dall’art. 512 della finanziaria 2015.

La diffusione di pagoPA consente importanti miglioramenti sull’operatività dell’intero sistema paese in quanto assicura alle PA certezza ed automazione nella riscossione degli incassi, riduzione dei costi e standardizzazione dei processi interni; assicura a cittadini e imprese libertà nella scelta delle modalità di pagamento e costi di commissione tendenzialmente più concorrenziali.

Al 31 marzo 2016 si è registrato un aumento del 13% di adesioni a pagoPA, con ben 13.727 amministrazioni tra le quali: tutte le Regioni e le Province Autonome, 11 Ministeri, il 94% delle scuole, il 79% delle università e il 54% dei comuni. Si denota inoltre la crescita del 155% dei servizi per gli Enti già attivi: MIUR, MISE, Ministero della Giustizia, 806 comuni, 7 Regioni e Province Autonome (Toscana, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trento) e 35 altri Enti (fra cui INAIL e ACI) consentono il pagamento dei loro servizi attraverso pagoPA.

Nei primi tre mesi del 2016 i pagamenti effettuati tramite pagoPA sono stati 135.929, il 75% delle quali concentrate su 3 enti creditori: Regione del Veneto 36,7%, Ministero della Giustizia 22,9%, Regione Piemonte 17,8%.

Da segnalare le recenti partenze nel mese di maggio con pagoPA di AIFA (Associazione Italiana del Farmaco), della Regione Liguria con il pagamento del bollo auto ed altri servizi, del Comune di Genova e di Unioncamere con il pagamento del Diritto Annuale rivolto a 6 milioni di aziende.

Il dato delle adesioni risulta quindi nel complesso positivo, tuttavia, per completare il percorso occorre però focalizzare l’attenzione sulle amministrazioni ancora non aderenti, tra le più rilevanti: 4.110 Comuni e loro Associazioni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e altre amministrazioni della PA Centrale, come per esempio l’Agenzia delle Entrate.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati AgID ha predisposto un sistema di monitoraggio per verificare l’andamento della diffusione dell’iniziativa tra i soggetti pubblici (amministrazioni locali e centrali) e privati (prestatori di servizio di pagamento) coinvolti e soprattutto tra i beneficiari ultimi (cittadini e aziende).

In particolare il lavoro dell’AgID è focalizzato nell’accompagnare le amministrazioni in esercizio: entro giugno si prevede l’attivazione di nuovi Enti come Regione Lazio, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Sardegna, Regione Basilicata e INPS; Regione Piemonte e Toscana saranno attivate sul «modello di pagamento presso PSP».

Tra le azioni che l’AgID sta conducendo sono di rilevante importanza quelle rivolte alla reingegnerizzazione dei servizi per creare processi uniformi a livello nazionale attraverso l’organizzazione e il coordinamento di gruppi di lavoro che mettono a punto nuove funzionalità omogenee. Tra queste si segnalano: avvisatura «pull» e push», pagamento spontaneo dei servizi presso PSP, pagamento tramite dispositivo mobile.

Tra le azioni di standardizzazione dei servizi più importanti che sono già in uso o in corso di completamento si evidenziano: il pagamento con una unica esperienza d’uso a livello nazionale del ticket sanitario, realizzato in collaborazione con le Regioni alcune delle quali già attive (Regione Marche, Piemonte, Lazio e Veneto). Altro caso d’uso è il pagamento del bollo auto; dopo una prima fase di partenza avviata a gennaio 2016 in collaborazione con ACI e le Regioni, è stata messa a punto una soluzione che a partire dalle esigenze degli utenti rendere più fruibile il servizio attraverso una omogenea esperienza di pagamento attraverso i portali delle Regioni e dell’ACI.

A #forumpa2016 si discuterà su come i pagamenti digitali possano essere un importante occasione per la semplificazione dei rapporti con i cittaidni e le imprese e per ripensare i processi amministrativi. Due sono gli appuntamenti da non perdere: il 25 maggio “Pagamenti elettronici: un’occasione per la semplificazione dei rapporti con i cittadini e le imprese e per ripensare i processi amministrativi” e il 24 maggio “Moneta digitale e la sua diffusione per i pagamenti dei servizi della PA”.

Infine, attraverso la governance di AgID, ogni iniziativa centralizzata per l’erogazione di servizi pubblici, quali l’emissione della Carta di Identità Elettronica (CIE) direttamente con il sistema CIE-online, così come il rilascio dei certificati anagrafici a valere sul sistema dell’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), entrambi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno in modalità centralizzata per tutti i comuni, verranno opportunamente integrati con le funzionalità di pagamento del sistema pagoPA per consentire ai cittadini di pagare in modalità on line i relativi diritti di segreteria al comune.

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