Banda larga: istruzioni per l’uso.

Home PA Digitale Banda larga: istruzioni per l’uso.

Avviso ai naviganti, anzi, ai navigatori.
Between, l’osservatorio impegnato sulla banda larga, ha appena pubblicato il primo numero di una guida all’utilizzo e alla conoscenza della banda larga.
Nel 2009 erano quasi 13 milioni gli utenti italiani collegati alla banda larga, il 50 % della popolazione digitale (in tutto sui 30 milioni).

12 Aprile 2010

P

Letizia Pica

Articolo FPA

Avviso ai naviganti, anzi, ai navigatori.
Between, l’osservatorio impegnato sulla banda larga, ha appena pubblicato il primo numero di una guida all’utilizzo e alla conoscenza della banda larga.
Nel 2009 erano quasi 13 milioni gli utenti italiani collegati alla banda larga, il 50 % della popolazione digitale (in tutto sui 30 milioni).
Questo significa che oltre il 50% della popolazione digitale non dispone di una linea ad alta velocità. L’accesso ai servizi forniti da linee veloci è ancora parziale e, di conseguenza, rallenta molto la diffusione del web nel nostro Paese.

Conoscere la vostra velocità reale di navigazione è il primo passo e la guida illustra i fattori che influenzano la velocità di navigazione perché, se il servizio broadband attualmente più diffuso è quello di tipo ADSL a 7 Mbit/s, questa è una velocità nominale difficilmente raggiungibile nella realtà, per una serie di motivi che dipendono da limiti oggettivi della tecnologia e dalle scelte degli ISP, ma anche dai comportamenti di consumo.

Dalla guida:
I principali fattori che influenzano la velocità del collegamento ADSL (in download e upload) sono:

  • La tecnologia impiegata. Le prestazioni dipendono innanzitutto dalla tecnologia xDSL impiegata nelle diverse aree del Paese, che varia di fatto da 640 Kbit/s (ADSL Lite) a 24Mbit/s (ADSL2+) in download (per scaricare contenuti) e da 256 Kbit/s a 1 Mbit/s in upload (per inviare contenuti). Nelle poche città dove sono disponibili collegamenti in fibra ottica, le prestazioni arrivano invece fino a 10 Mbit/s simmetrici effettivi.
  • La configurazione del servizio. Sulla base delle tecnologie disponibili, gli ISP effettuano poi le proprie configurazioni di rete in termini di download e upload, ma anche di banda garantita ai diversi utenti nelle diverse fasce orarie. Quindi, a fronte di valori nominali che possono essere identici, le prestazioni reali possono divergere in modo significativo.
  • La distanza dalla centrale di telecomunicazioni. Le prestazioni abilitate dalle tecnologie xDSL sono fortemente condizionate dalla lunghezza del mezzo trasmissivo (rame), che va dalla centrale alla casa dell’utente. Oltre una certa distanza dalla centrale (tipicamente un paio di chilometri) la velocità scende rapidamente.
  • La configurazione della rete domestica. Sono sempre più numerosi gli utilizzatori di sistemi WiFi all’interno della propria abitazione e quindi il luogo di utilizzo del PC può modificare anche di molto le prestazioni. A questo si possono aggiungere diverse tipologie di interferenze elettriche all’interno della rete domestica come ad esempio collegamenti “volanti” di più telefoni, l’utilizzo non corretto dei filtri ADSL (uno per ciascuna presa telefonica), tutti fattori che fanno degradare il servizio.
  • L’utilizzo di più servizi e applicazioni. L’utilizzo contemporaneo di più servizi (si pensi all’IPTV o all’apertura di più sessioni web) può infine rallentare molto la navigazione su Internet.

Il primo contributo dell’osservatorio offre, in chiusura, una serie di consigli che vanno dalla possibilità di misurare la reale velocità di navigazione a quella, dopo avere preso coscienza delle proprie esigenze e confrontato le offerte in termini di prezzo e velocità di navigazione, di cambiare operatore.