Cisco: Cybersecurity per una PA che sia motore della digitalizzazione Paese

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Nel corso del 2016 Cisco ha siglato tre protocolli di intesa, con altrettante PA, per lo stimolo alla digitalizzazione. E la sicurezza è un fondamento comune a questo percorso

19 Dicembre 2016

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Luca Rizzi, sales manager central and local public sector, Cisco Italia

La digitalizzazione di un Paese dipende da numerosi fattori. Ci sono i fattori infrastrutturali, legati alla disponibilità sul territorio di una rete in banda ultra larga sicura, efficiente e accessibile a cittadini e imprese; ci sono i fattori culturali, relativi alla diffusione delle competenze digitali e al radicamento di una mentalità “digitale” nel contesto economico e sociale; ci sono i fattori di sistema, che vanno dalla presenza di normative capaci di governare il cambiamento senza imbrigliarlo alla previsione di politiche e iniziative in grado di stimolare l’innovazione a tutti i livelli.

La possibilità di incidere su tutti questi elementi rientra nel raggio d’azione della Pubblica Amministrazione da sempre, e non sono mancate anche in passato le iniziative legate a ognuno di essi. Ciò che è cambiato negli ultimi anni è l’approccio: si è preso atto della necessità di creare un modello organico, formato da indirizzi e piani nazionali che comprendono tutti i fattori chiave, e si è scelto di mettere la PA stessa al centro del cambiamento, facendo della digitalizzazione dei suoi processi il punto di partenza per stimolare la “contaminazione” digitale di cittadini e imprese.

Questo ha creato condizioni più fertili per il cambiamento, su cui si sono innestate anche iniziative private come il nostro piano Digitaliani, che investe 100 milioni di dollari in tre anni per accelerare la digitalizzazione del paese. Il piano è sostenuto da un modello flessibile, che si adatta ai diversi perimetri d’azione (dal Paese alle Regioni, alle aree metropolitane, alle città), si lega saldamente alle specificità del territorio e adotta un approccio trasversale alle esigenze di digitalizzazione.

Nel corso del 2016 Cisco ha siglato tre protocolli di intesa: in Aprile con la Regione Friuli Venezia Giulia, in ottobre con il Comune di Palermo – capofila dell’area metropolitana corrispondente – e il 14 dicembre con il Comune di Perugia. I tre protocolli hanno in comune la scelta di affrontare tutte le direttrici chiave per la digitalizzazione: la diffusione di competenze digitali, lo sviluppo dell’ecosistema di innovazione, lo studio di nuovi servizi digitali per la comunità, la trasformazione digitale del tessuto imprenditoriale locale.

Un altro punto in comune è dato dall’attenzione al tema della cybersecurity, elemento imprescindibile per qualsiasi processo di digitalizzazione. In tutti gli accordi, le attività rivolte alla formazione includono percorsi specifici per introdurre ai temi e alle pratiche di sicurezza digitale i cittadini e lavoratori di domani; a Palermo, città in cui si punta ad unire la creazione di una rete Wi-Fi nel centro storico e il rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche del Comune, si pone una particolare attenzione proprio alla realizzazione di piattaforme sicure che permettano di stimolare l’innovazione; a Perugia, città dotata di una rete di nuova generazione in grande sviluppo, uno dei temi su cui sarà portata l’attenzione della comunità dell’innovazione saranno proprio le tecnologie per la sicurezza digitale.

Ricordiamo infine anche un altro punto fondamentale comune a questi accordi: la collaborazione con il mondo accademico e della ricerca e l’attenzione alle realtà innovative già presenti nel territorio.

Facendo questi esempi non vogliamo indicare la nostra come “l’unica via” per la trasformazione digitale del nostro Paese. Vogliamo però esemplificare come si può articolare un approccio che nasce dalla nostra lunga storia di collaborazione con la Pubblica Amministrazione in tutto il mondo: un approccio che si basa su una proficua collaborazione tra pubblico e privato e che si dimostra vincente se tutti insieme ci pone l’obiettivo di accelerare l’innovazione e la digitalizzazione mettendo al centro la comunità, e l’amministrazione che la rappresenta.

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