Dal lavoro agile al PIAO: l’esperienza dell’Agenzia Nazionale per i Giovani

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La visione dello smart working e la concezione del PIAO per l’Agenzia Nazionale per i Giovani: uno strumento innovativo per la creazione di valore pubblico e la concreta semplificazione burocratica dell’ente

18 Novembre 2022

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Redazione FPA

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L’Agenzia Nazionale per i Giovani è un ente di diritto pubblico governativo istituito ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nato con l’obiettivo principale di promuovere la Cittadinanza Attiva e la Cittadinanza Europea dei più giovani. Opera attraverso azioni e interventi mirati a favorire l’incontro e il confronto fra Paesi diversi, l’inclusione e la coesione sociale, la cultura della tolleranza, dell’integrazione e della conoscenza. In particolare, tramite i progetti finanziati dai programmi Erasmus+Gioventù e Corpo Europeo di Solidarietà, l’ente offre a giovani di età compresa fra i 13 e 30 anni opportunità di mobilità, formazione, volontariato, tirocinio e lavoro. L’Agenzia cura, inoltre, la progettazione e la realizzazione di eventi e progetti speciali nel settore della Gioventù in Italia, l’elaborazione e la diffusione di analisi, ricerche e conoscenze sul mondo giovanile, favorendo l’incontro partecipativo fra i più giovani e le Istituzioni.

Il lavoro agile in ANG: da emergenza a opportunità

Le peculiarità che caratterizzano la mission dell’ANG l’hanno resa particolarmente ricettiva nell’intercettare e fronteggiare con un approccio agile e dinamico i cambiamenti di una società sempre più complessa, valorizzando soluzioni innovative in grado di assecondare i bisogni di protagonisti e interlocutori in un’ottica di flessibilità e sperimentazione di nuovi modelli organizzativi. Anche grazie al solido bagaglio di esperienze e di progetti sviluppati in sinergia con realtà di respiro internazionale, l’Agenzia è riuscita a non trovarsi impreparata di fronte all’emergenza pandemica da COVID-19, reagendo con prontezza alla necessità di un’immediata transizione al lavoro da remoto.

Malgrado l’emergenza sanitaria globale abbia influenzato in maniera significativa la gestione dell’ente e delle sue attività, l’ANG si è attivata tempestivamente per garantirne il proseguimento anche in Smart Working e, alla luce delle disposizioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, a partire da marzo 2020, ha adottato specifiche misure di contenimento della diffusione del virus, mantenendo un costante rapporto di informazione e comunicazione con i dipendenti e operando attivamente per garantire un’efficace gestione del lavoro a distanza.

Come si legge nel Piano della Performance dell’ANG per il triennio 2022-2024 e nel Piano Organizzativo del Lavoro Agile, l’Agenzia ha implementato sistemi informatici in grado di assicurare l’accesso da remoto ai device dell’Amministrazione, dotandosi contestualmente di un sistema di videoconferenze avanzato in grado di assicurare la partecipazione in contemporanea fino a 150 partecipanti. Tutte le attività sono state svolte nel rispetto del “diritto alla disconnessione”, della tutela della privacy e della sicurezza dei dati. L’attivazione del progetto di Lavoro Agile nel corso dell’emergenza pandemica ha consentito all’ANG di dimostrarsi resiliente e proattiva nella gestione dei profondi mutamenti che oggi caratterizzano il cosiddetto new normal.

Pertanto, a partire dal progetto di Smart Working avviato a marzo 2020, l’Agenzia Nazionale per i Giovani ha deciso di mantenere il Lavoro Agile come modalità prevalente di svolgimento delle attività lavorative del personale anche al di fuori della logica emergenziale, con l’obiettivo di garantire un maggior equilibrio fra vita privata e vita lavorativa dei dipendenti.  

L’Agenzia Nazionale per i Giovani e il PIAO: creare valore pubblico attraverso le competenze

La scelta di mantenere lo Smart Working come modalità lavorativa prevalente non può prescindere da un’approfondita riflessione preliminare sulle competenze professionali e le condizioni abilitanti necessarie per assicurare un fluido e regolare svolgimento delle attività lavorative. L’Agenzia Nazionale per i Giovani ha intrapreso da tempo un ampio processo di autovalutazione al riguardo, analizzando gli aspetti, le criticità e le opportunità su cui lavorare.

Il 23 dicembre 2021 ha adottato il Piano triennale della formazione del personale che, fra i vari obiettivi previsti per il triennio 2022-2024, si prefigge anche quello di sviluppare le competenze digitali dei dipendenti e di implementare gli strumenti e l’organizzazione del Lavoro Agile, allo scopo di migliorare la capacità di utilizzare i device e le risorse che l’ANG mette a disposizione da remoto ed in presenza per ottimizzare le prestazioni lavorative del personale. Fra queste rientrano anche piattaforme in grado di facilitare il coordinamento tra i dipendenti in presenza e a distanza nello svolgimento delle attività.

Tutto questo si colloca nell’ambito delle riflessioni avviate da parte dell’ANG sull’introduzione del PIAO, che trovano riscontro tanto nella normativa quanto nell’attualità e che inquadrano il Piano Integrato delle Attività Organizzative come uno strumento finalizzato a creare innovazione e valore pubblico nella PA – inteso come l’insieme dei benefici sociali ed economici prodotti per i cittadini – anche attraverso l’acquisizione e l’implementazione delle competenze del capitale umano, puntando su formazione e condizioni abilitanti. Lo scopo del PIAO, infatti, non è quello di essere un “piano dei piani”, bensì uno strumento di concreta semplificazione burocratica in grado di migliorare l’efficienza, l’efficacia, la produttività e la misurazione della performance nelle Amministrazioni Pubbliche, a vantaggio tanto di queste ultime quanto dei cittadini. Pur assorbendo una serie di documenti che in precedenza erano prodotti in maniera indipendente e non coordinata, il PIAO nasce con l’intenzione di ragionare in termini di programmazione virtuosa e integrata, con un approccio “olistico” che abbracci tutti gli aspetti dell’organizzazione delle PA.
L’esperienza di Lavoro Agile dell’Agenzia Nazionale per i Giovani si inquadra proprio in questa prospettiva di più ampio respiro, andando a puntare sulla definizione di un PIAO orientato a privilegiare la qualità, di cui anche il POLA si fa concreta espressione.

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