Digitalizzazione del Paese: “Gli strumenti ci sono: adesso miglioriamo la comunicazione”

Home PA Digitale Digitalizzazione del Paese: “Gli strumenti ci sono: adesso miglioriamo la comunicazione”

Investire nella banda larga e nella comunicazione dei servizi digitali, per rendere effettivo lo switch off in tutte le zone d’Italia. L’ntervista di Gianni Dominici ad Andrea Sassetti, Direttore dei Servizi di Certificazione di Aruba e amministratore delegato di Aruba PEC

12 Maggio 2020

F

Redazione FPA

Come spesso ripetiamo in questa rubrica di interviste condotte da Gianni Dominici, denominata #road2ForumPA2020, gli strumenti e le tecnologie esistono, basta metterle a regime. Il problema della digitalizzazione del nostro Paese consiste non tanto nella disponibilità di servizi, quanto nella creazione di servizi e piattaforme in grado di rispondere alle reali esigenze dei cittadini.

In vista di FORUM PA 2020, che si terrà in digitale dal 6 all’11 luglio, questi temi acquistano ancora più importanza, soprattutto se inseriti in questo periodo di emergenza sanitaria e lockdown, che ha mostrato come non sia più rimandabile la creazione di un’Italia “digitale”, mettendo in evidenza luci e ombre di questo percorso ancora in divenire.

In questa intervista ad Andrea Sassetti, Direttore dei Servizi di Certificazione di Aruba e amministratore delegato di Aruba PEC, si parte proprio da qui. “Tutti noi abbiamo preso atto – esordisce Sassetti – che è possibile lavorare a distanza e che il digitale ha contribuito a portare avanti il business di attività e aziende. Ovviamente con specificità e difficoltà tipiche di ogni settore. Gli strumenti ci sono e sono fruibili dalla maggior parte della popolazione”.

Nel processo di digitalizzazione del Paese, che ruolo occupa la pubblica amministrazione? “La PA ha sempre svolto un ruolo di spinta alla digitalizzazione – continua Sassetti -. In questo periodo particolare, ho apprezzato la velocità di reazione alla situazione di emergenza, anche se in maniera non perfettamente coordinata”.

In definitiva, i prossimi passi per digitalizzare il Paese sono molteplici: “Da una parte abbiamo detto che gli strumenti sono presenti: il livello di digitalizzazione e di comunicazione è però migliorabile. E poi il tema del digital divide: molte zone ancora non hanno la banda necessaria per seguire lezioni online, ad esempio…”.

Nel futuro, quindi, investire nella banda larga e nella comunicazione, per rendere effettivo il cambiamento, in tutte le zone d’Italia.

Su questo argomento

PA in emergenza: “Chi aveva già investito in innovazione ha acquisito capacità di resilienza e di risposta”