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Infrastrutture e servizi, l’esperienza Insiel

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Per Insiel, la società ICT in-house della Regione Friuli Venezia Giulia, l’emergenza è stata l’occasione per consolidare buone pratiche e know how

14 Ottobre 2021

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Fabiana Cadenaro

relazioni esterne, Insiel

Foto di farid rahimov on Unsplash - https://unsplash.com/photos/K1_rilrJBmI

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Fra il 2020 e il 2021, che per sempre ricorderemo come gli anni della pandemia, Insiel Spa – società ICT in house della Regione Friuli Venezia Giulia – è stata chiamata a svolgere le proprie attività adattandole sì allo stato di emergenza, ma cogliendo l’occasione per consolidare buone pratiche e know how che continueranno a rappresentare un bagaglio di esperienze e di efficace gestione dei processi anche pro futuro.
L’emergenza Covid – 19 e l’avvio della campagna vaccinale hanno dunque comportato indubbiamente per Insiel un incremento del proprio raggio di azione, oltre la normale gestione dell’ordinario, che ha coinvolto diversi rami dell’azienda.

Fra questi, sicuramente, la Divisione Infrastruttu­re e le strutture organizzative che ad essa fanno capo: l’area Gestione progetti, che ha il fondamentale ruolo di coordinamento, il Network & Security Operations Center, vale a dire il servizio preposto alla gestione e alla manutenzione della RPR e della RUPAR, il Data Center –  centro operativo del Sistema Informativo Integrato Regionale – il settore Telecomunicazioni per la gestione dello sviluppo organico e la manutenzione delle reti e dei servizi di telecomunicazioni della PA regionale e il servizio di conservazione, Struttura che eroga il servizio di conservazione a norma di RAFVG e degli Enti del Sistema Regionale.

Data Center, oltre 500 i prodotti sviluppati

Il Data Center di Insiel è il polo elaborativo a servizio dell’intero territorio del Friuli Venezia Giulia e strumento d’elezione per custodire le banche dati pubbliche ed erogare i servizi informatici all’Amministrazione Regionale, alla Sanità Pubblica e a una parte significativa degli Enti Locali del territorio. Sicurezza dei dati e delle informazioni, presidio di personale altamente specializzato, continuità operativa, garantita sette giorni su sette e 24 h su 24, affidabilità nell’ambito di una grande completezza di applicazioni e sistemi: l’infrastruttura Data Center è costituita da due siti, uno attualmente con funzione primaria (Trieste), l’altro (Palmanova) con funzione secondaria.

Il sito di Palmanova ha funzioni di Disaster Recovery per i servizi protetti, nel caso di indisponibilità prolungata del sito primario e di Business Continuity per i servizi della Sanità Regionale. Connessi tra loro con doppio percorso in fibra ottica, i due siti hanno una capacità trasmissiva di 40 Gbps che verrà incrementata a 100 Gbps entro fine anno e costituiscono un’unica infrastruttura logica.

Oltre 1200 le sedi delle varie amministrazioni regionali, socio sanitarie e degli enti locali sono connesse al Data Center e più di 30.000 sono le postazioni di lavoro che accedono ai servizi erogati, circa 5.000 i servizi gestiti e oltre 500 i prodotti sviluppati.

“Se il processo di gestione ordinaria del Data Center è orientato al continuo rafforzamento tecnologico, all’evoluzione fisiologica dei sistemi, all’evoluzione delle infrastrutture, alla crescita della disponibilità e della sicurezza, il periodo di emergenza sanitaria per i Servizi Data Center ha richiesto un generale potenziamento delle infrastrutture interessate e del relativo supporto tecnico” afferma Elisabetta Bombardieri, che in Insiel è a capo delle Divisione Infrastrutture.

In particolare, è stata incrementata la potenza elaborativa del sistema Mainframe raggiungendo picchi di oltre 450 MIPS (Million Instruction Per Second). Nello stesso ambiente, tecnici sistemisti sono stati dedicati all’attività, supportati da specialisti IBM esperti della piattaforma. Sono state inoltre potenziate anche le infrastrutture che supportano le componenti Data Base Oracle e application server. In tal senso sono stati acquisiti server di nuova generazione che garantiscono maggiori prestazioni e, anche per queste piattaforme tecnologiche, si è reso necessario dedicare personale tecnico Insiel, supportato da specialisti Oracle e in generale da esperti delle piattaforme tecnologiche impattate dal potenziamento.

Cloud, leva per la trasformazione dell’ecosistema digitale

Nel 2020 si è consolidato l’ambito tecnologico dei servizi e delle funzionalità offerti in modalità Cloud, paradigma che garantisce l’ottenimento di molteplici benefici: velocità di esecuzione, semplicità d’uso, monitoraggio. “Il cloud rappresenta un’importante leva per la trasformazione dell’ecosistema digitale, che abilita evoluzioni organizzative, nuovi modus operandi degli enti, importanti innovazioni nei servizi ai cittadini e alle imprese” commenta Elisabetta Bombardieri.

Il consolidamento ha riguardato le iniziative “cloud” già operative nei precedenti anni, arricchite di funzionalità distintive: revisione dell’infrastruttura di posta elettronica utilizzata a supporto di aziende sanitarie ed enti regionali, servizio di protezione antivirus, arricchito di funzionalità in linea con un’utenza esposta in un contesto “aperto”, revisione del servizio “cloud IaaS” con l’estensione dell’utenza servita (piccola e media impresa, mercato extra FVG, sanità FVG), nuove funzionalità per rendere maggiormente autonomi gli utenti nella configurazione delle Virtual Machine utilizzate, revisione della soluzione “owncloud”, finalizzata alla condivisione di dati e per la gestione dei file attraverso accessi autenticati.

L’emergenza sanitaria ha comportato inoltre lo sviluppo e la messa in produzione di strumenti per favorire il lavoro in modalità “agile” con l’attivazione di una piattaforma centralizzata, basata sulla soluzione “Parallels” che consente di operare “da remoto” sui sistemi di riferimento, simulando l’attività ordinaria d’ufficio: sono quasi 2400 i dipendenti delle PA regionali che utilizzano questo servizio. Inoltre, è stato potenziato il sistema di communication/collaboration regionale – attraverso Microsoft Teams – per rispondere alla crescita esponenziale di “video call”, “chat” ed altre modalità di lavoro da remoto.

Potenziamento del contact Center del CUP regionale

Anche il team Telecomunicazioni della Divisione Infrastrutture di Insiel ha avuto un rilevante ruolo, realizzando il potenziamento del Contact Center del CUP regionale. Da inizio 2021 sono state infatti aggiunte 30 postazioni agente (con licenze software Ellysse Contatta / telefono / cuffie), è stata aumentata la capacità dell’ IVR – Interactive Voice Response (attraverso l’aggiunta di 30 licenze con registrazione) in modo da poter garantire un numero superiore di chiamate in ingresso al Contact Center, è stato configurato un sistema di coda inbound dedicato al servizio e sono state implementate le attività di verifica funzionale e test. Dall’avvio campagna vaccinale anti Covid-19 (gennaio 2020), sulla coda dedicata, sono state ricevute circa 410.000 telefonate.

Il Network & Security Operations Center e l’attivazione dei centri vaccinali

Nell’ambito della gestione della campagna vaccinale, il Network & Security Operations Center di Insiel si è occupato dell’attivazione dei centri vaccinali e quindi di realizzare il collegamento delle sedi in RUPAR – Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale – utilizzando la connettività in fibra ottica regionale Ermes (laddove le sedi fossero fosse già servite) oppure attraverso una linea SPC di collegamento. Il Network & Security Operations Center, oltre ad attivare gli apparati di rete presso le sedi e instradare le reti IP RUPAR assegnate, ha eseguito i collaudi dei collegamenti e ha effettuato le attività di presidio all’avviamento dei siti. In totale, i centri vaccinali attivati sul territorio del FVG sono 23, attività che ha visto l’incremento delle reti VPN.

Negli ultimi sei mesi sono stati registrati picchi di 2762 accessi alla VPN (dato comprensivo dei dipendenti della PA e dei soggetti esterni a supporto del Sistema Informativo regionale), su una disponibilità massima di 4500 postazioni.

La rete ERMES

Un fondamentale supporto a tutte le attività è stato dato dall’esistenza sul territorio di una rete a banda larga: negli anni, grazie a un investimento dell’ordine di 130 milioni di euro, gli obiettivi di ammodernamento e l’interoperabilità delle pubbliche amministrazioni e della sanità nel Friuli Venezia Giulia che l’amministrazione regionale si era posta, in un’ottica di superamento del “digital divide” sull’intero territorio regionale, anche nelle aree più svantaggiate dal fallimento del mercato, hanno rappresentato un requisito fondamentale nel momento cruciale della gestione dell’emergenza sanitaria .

La sicurezza dei dati, l’importanza di fare sistema

Ragionare in un’ottica di sistema rappresenta sempre un approccio vincente e anche nell’abito della gestione della sicurezza dei dati la collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e Insiel è stata proficua.
“Negli ultimi anni la  nostra azienda è stata lungimirante” afferma Diego Mezzina, Manager Sicurezza ICT & Privacy di Insiel “puntando sulla formazione e sulle certificazioni in ambiti diversi: Sicurezza delle Informazioni, Business Continuity Management System, Data Center facility, Servizio di Conservazione di documenti Informatici, Sistema di Gestione della Qualità, della Sicurezza e della Salute sul luogo di lavoro, dell’Energia e Service Desk inbound multicanale”.

Oltre a questo, nel periodo della pandemia, Insiel ha messo a frutto l’attitudine a essere al fianco in maniera continuativa sia del committente sia dei clienti del territorio “con azioni di co-progettazione, generando economia di scala su prodotti e servizi sia nella realizzazione sia nella distribuzione, ponendosi come catalizzatore di competenze e facendo rete con altre realtà del territorio. Una regia corale unica è fondamentale per attivare sinergie e accrescere le competenze amministrative e decisionali che regolano l’ente proprietario”.

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