L’IA al servizio della PA: servono linee guida scientifiche per un uso responsabile ed etico

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L’adozione dell’IA nelle amministrazioni pubbliche pone specifici problemi etici e giuridici e numerose sfide, come la necessità di superare barriere organizzative, la non sufficiente disponibilità di dati di qualità e le non ancora diffuse competenze necessarie, limitando quindi i vantaggi e un uso consapevole e responsabile di queste tecnologie. Su questi temi è in programma il 23 aprile a Bologna, presso la sede della Regione Emilia-Romagna, l’incontro “AI Act: l’Intelligenza Artificiale al servizio della PA” che sarà l’occasione per presentare il documento “L’intelligenza artificiale al servizio della pubblica amministrazione: linee guida scientifiche per un uso responsabile ed etico”

19 Aprile 2024

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Antonino Rotolo

Professore di filosofia di diritto, Alma AI, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Foto di Jametlene Reskp su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/una-bandiera-arancione-e-bianca-e-una-bussola-su-una-roccia-Im7bVVKQWqg

L’Intelligenza Artificiale (IA), anche grazie alla recente diffusione di grandi modelli generativi, ha raggiunto una nuova fase di visibilità, di aspettative, di timori e di investimenti globali. Governi di tutto il mondo stanno elaborando strategie anche per lo sfruttamento nel settore pubblico del potenziale dell’IA. L’IA offre infatti la possibilità di migliorare i servizi a favore delle cittadine e dei cittadini e di sostenere processi di semplificazione e le decisioni pubbliche.

Nonostante ciò, l’adozione dell’AI nelle amministrazioni pubbliche pone specifici problemi etici e giuridici e numerose sfide, come la necessità di superare barriere organizzative, la non sufficiente disponibilità di dati di qualità e le non ancora diffuse competenze necessarie, limitando quindi i vantaggi e un uso consapevole e responsabile di queste tecnologie.

Il Parlamento Europeo il 13 marzo 2024 ha approvato il regolamento sull’Artificial Intelligence (AI Act) per garantire che l’IA in Europa sia sicura, rispetti i diritti fondamentali e i principi fondativi della democrazia e dello Stato di diritto.

Se l’impatto generale dell’IA sulla PA costituisce una questione che ha già ricevuto grande attenzione nella comunità scientifica, è invece necessario identificare meglio le linee di sviluppo che l’AI Act può determinare nel futuro utilizzo dell’IA nel settore pubblico e contribuire conseguentemente all’adozione armonica di soluzioni e buone pratiche. Il regolamento, infatti, stabilisce alcuni principi e misure normative che, nella PA, avranno indubbie conseguenze sia sotto il profilo etico e del rispetto dei diritti fondamentali, sia in relazione ai metodi di analisi del rischio giuridico, sia in relazione alla necessità di nuove competenze e modelli organizzativi.

Dal punto di vista regolatorio, il baricentro dell’AI Act certamente ruota intorno alla valutazione e gestione del rischio giuridico per prevenire il più possibile contenziosi. La gestione del rischio, anche nella PA, quindi, richiede da un lato una accurata specificazione degli scenari di utilizzo rispetto ai quali assicurare standard di compliance, dall’altro la realizzazione di un delicato processo di bilanciamento che riduca il rischio complessivo di violazione dei diritti fondamentali.

In questo contesto, la frammentazione interpretativa e di governance dell’AI Act deve essere mitigata attraverso la diffusione di standard e una chiara definizione delle competenze delle autorità, europea e nazionali.

Su questi temi rifletteremo martedì 23 aprile 2024, a partire dalle ore 8:30, a Bologna, presso la sede della Regione Emilia-Romagna, dove si svolgerà l’incontro dal titolo “AI Act: l’Intelligenza Artificiale al servizio della PA”, dedicato ad approfondire l’impatto e le opportunità derivanti dall’approvazione del nuovo regolamento europeo in materia di sviluppo e applicazione dei nuovi strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale. L’incontro, organizzato e promosso dal Centro Nazionale ICSC, dall’Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence (Alma AI) e dalla Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica (SPISA) dell’Università di Bologna, vede il contributo della Fondazione FAIR – Future Artificial Intelligence Research e di IFAB e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di IAAIL- International Association for Artificial Intelligence and Law.

L’evento, che potrà essere seguito anche online, sarà anche l’occasione per presentare il documento “L’intelligenza artificiale al servizio della pubblica amministrazione: linee guida scientifiche per un uso responsabile ed etico”. Il documento offre alcune raccomandazioni circa l’impatto dell’AI Act sull’uso dell’AI nella PA, con un focus sui principi e modelli di rischio, l’impatto organizzativo, le competenze e la governance.

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