L’informazione geografica richiede nuove professioni e governance: la roadmap

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Come richiesto anche in sede ONU, è necessario un cambiamento paradigmatico nella gestione delle informazioni geospaziali ed è quindi auspicabile l’avvio di un programma nazionale condiviso per valorizzare il ruolo fondamentale delle informazioni geografiche. Iniziative significative in questo senso sono state lanciate in sede AgID e Uninfo

20 Maggio 2016

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Sergio Farruggia, Stati Generali dell'Innovazione

Riferendosi al contesto del settore geospaziale a livello di Stati membri, la commissione di esperti dell’ONU ha rilevato recentemente che gli organismi per l’informazione geografica nazionali devono affrontare nei rispettivi Paesi “ la (mancanza di) una politica di sensibilizzazione relativa al cambiamento paradigmatico nella gestione delle informazioni geospaziali , da strumento impiegato semplicemente per produrre e visualizzare una mappa ad una soluzione di supporto alle decisioni basata su elementi affidabili, grazie alla sua capacità di integrare e analizzare dati geografici multi-scala e multi-tematici, statistiche e altri dati e informazioni al fine di fornire chiare indicazioni operative [1] .

La raccomandazione di questa qualificata commissione, rammentando gli ulteriori valori d’uso che i dati geospaziali digitali hanno assunto a seguito della rivoluzione digitale in atto, evidenzia in maniera molto efficace l’esigenza congiunturale rilevata a livello globale.

In questo quadro, l’Agenzia per l’Italia Digitale, AgID, ha promosso la conferenza nazionale ” Il ruolo dell’informazione geografica nel contesto dell’agenda digitale: sfide, opportunità e nuove policy “, tenutasi 11 maggio a Roma. Partendo dallo stato dell’arte dell’informazione geografica in Italia e tenendo presente il contesto europeo e internazionale, AgID ha invitato le istituzione pubbliche a individuare collegialmente nuove policyin materia di utilizzazione dei dati geografici e produzione di servizi, accogliendo le sfide e le opportunità offerte dall’agenda digitale, sistematizzando forme di governance e strumenti adatti allo scopo”.

AgID ha pubblicato il resoconto della giornata di lavori : si può quindi accedere alle presentazioni ed alla registrazione delle due sessioni. L’Italia possiede un patrimonio di competenze straordinario in questo settore: valenti tecnici che operano nella pubblica amministrazione, nelle aziende, come liberi professionisti e neogeografi; una rete di ricercatori, i cui meriti sono apprezzati anche oltre confine. Un capitale umano degno della nostra tradizione.

Quanto dibattuto nel corso dei lavori avrà un seguito.

L’on. Paolo Coppola, consigliere politico per l’innovazione del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e membro del Comitato di indirizzo di AgID, nel suo intervento a conclusione della conferenza ha sottolineato la necessità di promuovere iniziative per favorire l’accessibilità e la fruibilità dell’informazione geografica e lo sviluppo di servizi basati sul riuso dei dati geografici, quale contributo rilevante del settore alla crescita sociale ed economica del Paese.

Per questo scopo –ha indicato Coppola- è indispensabile rendere organico il quadro normativo nazionale di riferimento, coordinare tutte le PA che hanno specifiche competenze istituzionali nel settore, sostenere l’attuazione delle disposizioni normative e tecniche , comunitarie e nazionali, con il coinvolgimento di tutti i livelli di governo territoriale e degli stakeholder.

A questo riguardo, egli ha sostenuto che il Piano triennale di attuazione dell’Agenda Digitale (le cui linee guida saranno presentate dal direttore AgID, Antonio Samaritani, al Forum PA 2016) impone per questo settore la necessità di coordinare in maniera unitaria e coerente la programmazione e gli investimenti di settore ed ha proposto che l’Agenzia coordini un gruppo di lavoro istituzionale con l’obiettivo di:

  • definire una proposta di governance complessiva del settore;
  • individuare gli ambiti di semplificazione;
  • pianificare una possibile roadmap di azioni.

Oggi che ad AgID viene riconosciuto questo compito di regia, possono essere riprese alcune proposte d’intervento presentate alla Consulta Permanente per l’Innovazione nel 2014, in termini di azioni per sostenere il mercato interno dell’Informazione Geografica digitale, aggiornandole alla luce del nuovo e promettente scenario.

In generale, è auspicabile che si giunga presto ad avviare un programma nazionale condiviso per recepire e valorizzare il ruolo fondamentale delle informazioni geografiche all’interno delle strategie nazionale ed europea per l’innovazione, nell’ambito del quale siano considerati i seguenti aspetti:

  • l’allineamento delle policies relative ai diversi ambiti applicativi del modello strategico ICT (ecosistemi) con quello specifico sui dati geografici,
  • la descrizione formalizzata dei processi, per garantire l’uso e l’integrazione di dati geografici e l’ottimizzazione dei processi stessi,
  • la comunicazione periodica dei risultati conseguiti e delle difficoltà emerse, rivolta agli operatori del settore e ai cittadini.

In particolare, è opportuno che la riformulazione della governance della gestione dell’Informazione Geografica, sia anche riferita e integrata all’interno della governance dei processi ” Smart City“.

A questo riguardo, può essere considerato l’inserimento negli organismi d’indirizzo di tali processi della figura professionale dell'”Esperto di settore”, il Geographic Information Manager, GIM. Il compito fondamentale del GIM è quello di promuovere nell’ambito dei processi delle Comunità Intelligenti, l’incremento del livello di qualità e competenza tecnica riguardo alle problematiche legate alla capacità di fruire dei dati geografici ( spatial enablement), sia intesa rispetto alla disponibilità di queste informazioni, sia come abilità conseguite per il loro sfruttamento.

La proposta di questa figura professionale ha già prodotto un risultato importante: l’istituzione del del Gruppo di Lavoro UNINFOProfili professionali relativi all’informazione geografica“, richiesta formalmente da AgID . Lo scorso primo marzo si è svolto il Kick off Meeting.

Parteciperanno alle attività di questo gdl: Stati Generali dell’Innovazione , AMFM GIS Italia e altri soggetti, già soci UNINFO o presenti a quella riunione.

Nell’attesa della convocazione del primo incontro operativo (giugno), è stato predisposto e diffuso in Rete un questionario per raccogliere indicazioni sulle figure professionali che il gdl UNINFO dovrebbe prendere in considerazione, oltre al GIM, e in generale, suggerimenti in tema di professioni della Geographic Information. Chi volesse lasciare un proprio contributo , può accedervi on line qui.

Chi fosse presente il 26 maggio a ForumPA 2016 avrà anche l’opportunità di entrare in contatto con il GIM e il gdl UNINFO, dove “ le nuove opportunità professionali nascono anche da idee della geo-community”.