Massimo Moggi: dobbiamo facilitare la velocità di execution della pubblica amministrazione

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Massimo Moggi, Presidente & CEO di WESTPOLE, intervistato da Gianni Dominici, mostra perché un “progetto paese” debba basarsi su un rapporto diverso tra pubblico e privato, dove il pubblico controlla gli asset strategici – tra questi la gestione del dato – e il privato facilita la velocità di execution per le competenze maturate

6 Ottobre 2020

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Redazione FPA

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Nel percorso di avvicinamento a FORUM PA 2020 Restart Italia, questa volta Gianni Dominici intervista Massimo Moggi, Presidente & CEO di WESTPOLE Italia. Un ospite che viene da una realtà aziendale protagonista del processo di digital transformation nella pubblica amministrazione.

L’intervista

Massimo Moggi apre la discussione ponendo l’attenzione su quattro lezioni apprese dalla gestione dell’emergenza covid.

  • Dobbiamo imparare ad abituarci agli imprevisti: è questo un punto fondamentale soprattutto per chi si occupa di pianificazione, sia nell’ambito pubblico che privato.
  • Dobbiamo rivalutare il ruolo del settore healthcare (non solo determinato in termini di spesa pubblica) secondo un approccio olistico, che contempla anche l’inquinamento ambientale e l’impatto sulla salute della persona. Secondo questo approccio il digitale assume un ruolo fondamentale.
  • Dobbiamo considerare lo smart working una soluzione lavorativa strutturale e non una scelta per tamponare l’emergenza. Pertanto assume rilevanza l’adozione di sistemi di performance tracking, che consentono di individuare sacche di bassa produttività.
  • Dobbiamo ragionare sul fatto che il cloud e la rete sono infrastrutture non più derogabili, in quanto strumenti abilitanti alla base dell’intero modello di lavoro diffuso.

Quali misure straordinarie adottate per ampliare la digitalizzazione nella pubblica amministrazione sono da riadattare, da far diventare politiche?
Moggi guarda con positività due interventi che hanno coinvolto il Ministro per l’Innovazione e la Digitalizzazione e il Team Digitale: SpID e pagoPA, entrambe frutto di misure strutturali e di azioni focalizzate, che cominciano ad avere una diffusione di sostanza.

Altro tema importante per Moggi è quello dei dati della rete, da considerare come “un bene comune” o un bene di interesse pubblico. “Secondo me – afferma – è determinante ancora più per l’ownership dei dati, che non per il controllo della potenza di calcolo”.
Il Presidente Moggi ritiene che sia poco realizzabile l’idea di creare un data center unico per la pubblica amministrazione, mentre sarebbe meglio lavorare su una federazione di data center, ovvero su una rete fra servizi cloud diversi, che è la direzione su cui spinge il progetto Gaia-X, promosso dal Ministero dell’Innovazione e Digitalizzazione e al quale l’azienda WESTPOLE ha aderito.
Sul tema della rete c’è un altro aspetto importante da considerare, che è quello della copertura sul territorio nazionale; per Moggi faremo fatica a spingere la fibra verso qualsiasi piccolo comune, dove avremo bisogno del satellite.

Passiamo al tema del Recovery Fund, al piano di aiuti destinato alle aziende. Moggi non è d’accordo sul salvataggio a tutti i costi, condividendo l’idea della collega economista Mariana Mazzucato; crede che vadano fatte delle azioni mirate, perché il rischio è quello di investire in moltissime iniziative senza capacità di intervento. “Persino l’iniziativa su una serie di tecnologie circoscritte per le quali era previsto un superammortamento, a valle del decreto Calenda, non era iperfocalizzata. Ha prodotto – racconta Moggi – un po’ di movimento sulle industrie delle macchine, ma non un percorso di adozione virtuoso e questo rischio c’è”.
Quello che più preoccupa Moggi di questa fase di ripresa del Paese è la capacità di execution, ovvero la “messa a terra” delle attività.

“L’idea di un progetto paese – afferma Moggi – si deve originare da un rapporto diverso tra pubblico e privato”. Favorevole all’idea del ruolo del pubblico anche dal punto di vista della spinta imprenditoriale, Moggi riflette sul compito che gli esperti del settore digitale potrebbero avere nel facilitare la velocità di execution della pubblica amministrazione.
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