Nido PA: protocollo d’intesa Brunetta-Carfagna-Giovanardi per progetto pilota, monitoraggio e definizione del piano nazionale

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I Ministri per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e per le Pari Opportunità Mara Carfagna e il Sottosegretario per le politiche della famiglia Carlo Giovanardi hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo di intesa per promuovere tutte le iniziative necessarie per lo sviluppo di un’adeguata offerta di nidi aziendali e altri servizi socio-educativi per l’infanzia presso le pubbliche amministrazioni.

13 Novembre 2009

M

Maria Di Paolo

Articolo FPA

I Ministri per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e per le Pari Opportunità Mara Carfagna e il Sottosegretario per le politiche della famiglia Carlo Giovanardi hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo di intesa per promuovere tutte le iniziative necessarie per lo sviluppo di un’adeguata offerta di nidi aziendali e altri servizi socio-educativi per l’infanzia presso le pubbliche amministrazioni.

I servizi per l’infanzia sono importanti per il lavoro delle donne, ma il divario tra offerta e fabbisogno potenziale di tali servizi è ancora ampio. Analisi recenti evidenziano che una maggiore disponibilità di nidi con orari più flessibili, indurrebbero una percentuale significativa  di donne  non occupate con figli piccoli (50-60%) a modificare le proprie scelte e avviarsi all’attività lavorativa. D’altra parte il 40% delle donne che non lavorano indicano la cura dei figli quale motivazione principale della rinuncia all’occupazione. Quanto all’offerta, la copertura garantita rispetto ai potenziali beneficiari è di poco superiore al 10%. Anche se si considerano le forme di affido più flessibili e innovative (micro nidi, nidi famiglia) siamo ancora distanti dall’obiettivo del 33% fissato in sede europea per il  2010 e  il grado di diffusione sul territorio è molto basso.

Il Protocollo firmato oggi prevede azioni specifiche per accrescere e migliorare l’offerta di asili nido con l’obiettivo di favorire l’occupazione  femminile, consentendo così alle donne di conciliare  lavoro e famiglia. Sono servizi che renderanno la PA un luogo di lavoro moderno, più attraente e efficiente, proseguendo la linea di azione già intrapresa  dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la realizzazione dell’asilo “Cip e Ciop”, e di un secondo  “Qui, Quo, Qua” collocato presso il Dipartimento delle pari opportunità.
Il Protocollo prevede inoltre:
l’attuazione di un Progetto pilota di apertura di nidi aziendali presso le pubbliche amministrazioni. Il bando per allocare le risorse stanziate dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia (€ 18.000.000) e dal Dipartimento per le Pari Opportunità (€ 7.200.000) sarà disponibile, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sui siti del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e della Consigliera Nazionale di Parità. L’Ufficio di quest’ultima provvederà, inoltre, a coinvolgere la rete delle strutture territoriali e regionali in attività di promozione e informazione del bando e di tutte le azioni connesse;
la realizzazione di un’indagine presso tutte le Pubbliche Amministrazioni per accertare il grado di diffusione dei nidi già operativi, il numero e le caratteristiche di quelli in fase di avanzata programmazione, l’interesse per l’apertura di strutture aggiuntive. È già iniziata la fase pilota, che si concluderà il prossimo 4 dicembre, per la quale sono state contattate 862 amministrazioni e circa il 10% di queste ha già risposto, segnale dell’elevata attenzione per l’iniziativa. Nei prossimi giorni tutte le amministrazioni riceveranno il questionario on line. Le singole amministrazioni potranno, comunque, attivarsi autonomamente per partecipare alla rilevazione contattando il Formez all’indirizzo web pianonidipa@formez.it e specificando l’indirizzo mail al quale intendono ricevere il questionario;
la definizione del Piano Nido P.A. sarà realizzato utilizzando le risorse derivanti dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne del pubblico impiego che ammontano a più di 2,3 miliardi di euro in 10 anni e che confluiranno in un Fondo per il finanziamento di interventi dedicati a politiche sociali e familiari (art. 22ter della L.102/2009). Destinando queste risorse,  in media il 20% all’anno per l’aumento di servizi all’infanzia, si disporrà di circa 30/50 milioni l’anno ai quali si possono aggiungere i cofinanziamenti di amministrazioni centrali e periferiche. Si avranno quindi complessivamente, 80/100 milioni di euro all’anno che potranno assicurare 80-100 mila nuovi posti i, nell’arco di 10 anni, e che certamente potranno soddisfare il fabbisogno. Si stima infatti che i bambini di età inferiore ai 3 anni figli di dipendenti pubblici siano 100-120.000 e che la propensione a utilizzare i servizi di asilo sia pari a circa il 50%, poiché non tutte le famiglie scelgono l’asilo nido come forma di affido e parte di quelle che lo fanno non hanno bisogno di asili aziendali preferendo soluzioni diverse. Nell’ipotesi che la propensione all’uso dei servizi rimanga costante nei prossimi dieci anni, i nidi che saranno realizzati con il Piano Nido P.A consentiranno, se confrontati con la domanda potenziale, di soddisfare nel 2015 più del 50% della domanda (più di 30.000 nuovi posti bambino) e di arrivare nel 2017 a coprire progressivamente domanda aggiuntiva rispetto a quella dei dipendenti pubblici, con 56.000 nuovi posti bambino fino a superare i 90.000 nel 2020. Nei fatti, gli asili saranno aperti sin dall’inizio al territorio con effetti immediati per tutte le famiglie.
 
Ufficio Stampa del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione
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