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Nuovo modello 730, attenzione alle spese mediche: l’errore è in agguato

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4 Aprile 2016

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Daniele Tumietto, componente del Forum Italiano Fatturazione elettronica e eprocurement

La dichiarazione dei redditi modello 730 corre il rischio di essere ancora flop. Come si ricorderà, nel corso dell’anno 2015 (primo anno di introduzione del modello 730 precompilato) su 20 milioni di contribuenti interessati dal 730 precompilato solo 1,4 milioni lo ha utilizzato. Come mai? Semplicemente perché i dati contenuti nel modello dichiarativo erano fortemente incompleti, in particolare quelli relativi alle spese mediche, inserite solo in minima parte nel modello precompilato da parte dell’Agenzia delle entrate.

Purtroppo anche quest’anno le probabilità che si verifichi il medesimo risultato negativo sono molto alte perché, nonostante ci fosse stata l’esperienza negativa dell’anno passato, le spese mediche sostenute dai contribuenti che non saranno inserite correttamente saranno la stragrande maggioranza.

La causa è da ricondurre anche al fatto che i medici generalmente non hanno software adeguati per assolvere a tale adempimento, quindi spesso sono stati impossibilitati a trasmettere i dati in tempo utile per “l’operazione 730”. È utile evidenziare che il termine per l’invio dei dati da parte dei medici era il 31 gennaio 2016. Peccato che a quella data non tutte le contabilità dei professionisti erano aggiornate. Lo erano le contabilità ordinarie, mentre le semplificate e i vari regimi agevolati no.

Altro elemento negativo è rappresentato dai dati che dovevano essere inseriti per integrare le informazioni contabili presenti (ad esempio con appositi codici che individuano il tipo di prestazione eseguita).

Infine, solo per medici ed odontoiatri, esiste l’obbligo di invio dei dati sopra indicati, mentre per tutte le altre professionalità sanitarie no (psicologi, fisioterapisti, infermieri…), con la conseguenza che non tutti i dati relativi alle spese sanitarie dei contribuenti saranno correttamente presenti nel modello 730.