Riccardo Rigillo: "L’economia blu come volano della ripartenza del Mezzogiorno" - FPA

Riccardo Rigillo: “L’economia blu come volano della ripartenza del Mezzogiorno”

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In linea con il Goal 14 dell’Agenda ONU 2030 e il piano europeo sulla biodiversità, la pesca e l’acquacoltura avranno bisogno di rilanciarsi e sfruttare al meglio i futuri fondi di investimento. Serve però un grande aiuto dal mondo dell’impresa e una forte collaborazione con l’amministrazione pubblica per rilanciare un settore di importanza strategica

10 Novembre 2020

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Redazione FPA

I finanziamenti che l’Europa sta introducendo per la ripartenza puntano con forza sul digitale e sull’economia verde, dando una nuova opportunità al nostro paese di valorizzare alcune eccellenze come quella legata al mare, che rientra nel ramo della cosiddetta economia blu.

In questa puntata Gianni Dominici intervista Riccardo Rigillo, Direttore generale della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo), affrontando proprio questi temi e sottolineando l’importanza di un settore che in Italia è tra i pochi a non subire i consueti gap tra nord e sud.

“Le scelte strategiche per il futuro della pesca vanno prese oggi” dice Rigillo, sia per quanto riguarda il piano delle politiche di coesione 2021-2027, sia riferendosi al quadro introdotto dal Green New Deal e dal nuovo NextgenerationEU. In questo senso uno dei riferimenti è il programma europeo sulla biodiversità, che conta su un pieno utilizzo del FEAMP, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. “Per raggiungere gli obbiettivi servono innanzitutto un’assunzione di responsabilità da parte degli imprenditori che operano nel settore – continua Rigillo – e poi una forte volontà di collaborare con chi lavora sul territorio” in un’ottica di filiera completa fino al consumo, creando così solidarietà lungo tutta la catena di produzione.

In questo senso, il ruolo della pubblica amministrazione è centrale. “La collaborazione – afferma Rigillo – è fondamentale” sia quando si parla di dialogo con e tra le regioni, sia quando si tratta di accompagnare le realtà locali al raggiungimento di obiettivi. L’economia blu marittima rappresenta un settore molto importante in tutta Italia e se si riuscisse ad organizzarla come un cluster strategico sarebbe una grande conquista per il nostro paese.