Il 70% dei medici è già in grado di rilasciare i cerificati on line

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Nel mese di agosto è proseguita a ritmo serrato la distribuzione ai medici delle credenziali di accesso (PIN) necessarie per l’utilizzo del nuovo sistema di trasmissione telematica, attraverso il quale, dal 19 luglio, il certificato di malattia dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, deve essere inviato direttamente all’Inps.

2 Settembre 2010

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Nel mese di agosto è proseguita a ritmo serrato la distribuzione ai medici delle credenziali di accesso (PIN) necessarie per l’utilizzo del nuovo sistema di trasmissione telematica, attraverso il quale, dal 19 luglio, il certificato di malattia dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, deve essere inviato direttamente all’Inps.

Il Formez che, su incarico del Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’innovazione tecnologica, ha verificato quanto realizzato dalle Aziende sanitarie locali (ASL) e Aziende Ospedaliere (AO) di tutte le regioni e province autonome del territorio nazionale, con l’esclusione delle aziende dell’Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana, ove i medici sono già in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) che consente loro di accedere al nuovo sistema.

Nonostante la rilevazione si sia svolta in pieno periodo estivo, al 31 agosto sono state contattate, su un totale di 168, ben 166 aziende sanitarie, delle quali, il 68% ha risposto in modo esaustivo all’intervista, mentre il 32% ha comunque fornito dati parziali in via di completamento.

Secondo i dati rilevati dal Formez e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il numero di medici di famiglia oggi dotati di credenziali di accesso al sistema è infatti passato dal 32% di fine luglio a oltre il 70%. Significativo è stato anche l’avanzamento registrato per i medici ospedalieri, di cui circa il 25% risulta attualmente dotato di PIN di accesso al sistema.

La rilevazione evidenzia come i ritardi nella distribuzione dei PIN manifestati in fase di avvio siano da ricondurre soprattutto a problemi organizzativi-burocratici interni alle aziende, quali quelli di natura tecnico-informatica, oppure di chiare direttive da parte degli uffici competenti.
Solo nel 5% dei casi le cause del ritardo vanno invece riferite a fattori di tipo esterno riferibili alla mancata ricezione delle azione dei PIN.

L’accelerazione verificatasi nel masse di agosto trova anche riscontro nel rapido incremento del numero di certificati di malattia trasmessi in modalità telematica nel mese di agosto, passati da 150.000 a oltre 260.000 con un aumento di circa il 70%.

Se comunque l’incremento mostrato dalla rilevazione è innegabilmente incoraggiante il sindacato dei medici dirigenti CIMO-ASMD chiede una proroga alla scadenza del periodo di prova lamentando la mancanza “dei mezzi necessari per inviare i certificati di malattia per via telematica”.