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Siglato l’accordo per la nuova società pubblico-privata per la fibra in Italia

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Firmato ieri l’accordo per una partnership pubblico privata tra Ministero dello Sviluppo Economico e 7 operatori TLC. Il Memorandum of Understanding (MoU) punta alla creazione di una “società veicolo” con l’obiettivo di realizzare una nuova infrastruttura  neutrale, aperta ed economica di nuova generazione.

12 Novembre 2010

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Tommaso Del Lungo

Articolo FPA

Firmato ieri l’accordo per una partnership pubblico privata tra Ministero dello Sviluppo Economico e 7 operatori TLC. Il Memorandum of Understanding (MoU) punta alla creazione di una “società veicolo” con l’obiettivo di realizzare una nuova infrastruttura  neutrale, aperta ed economica di nuova generazione.

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“Realizzare un’infrastruttura passiva, neutrale, aperta, economica ed a prova di futuro per lo sviluppo efficiente delle Reti di Nuova Generazione con l’obiettivo di favorire la copertura in fibra ottica del 50 per cento della popolazione italiana secondo i contenuti dell’Agenda Digitale e della raccomandazione sull’accesso regolamentato alle Reti NGA della Commissione europea.” È questo l’obiettivo del Memorandum of Understanding siglato ieri pomeriggio dal Ministro Paolo Romani e da 7 amministratori delle principali società di TLC del nostro paese: Telecom Italia, Vodafone, Wind, Fastweb, Tiscali, 3 e BT Italia.

Le infrastrutture passive sono quelle necessarie per la posa dei cavi, quindi si tratta di scavi, cavidotti, canaline e via di seguito. La nuova società a capitale misto pubblico-privato si occuperà, dunque,  esclusivamente di queste e non dei cavi veri e propri e interverrà solo nelle zone a fallimento di mercato, individuate attraverso la consultazione pubblica, già avviata, a cui possono partecipare operatori, amministrazioni regionali e locali e singoli cittadini.

La compartecipazione alle opere da parte degli enti locali permetterà di utilizzare le infrastrutture già esistenti e, nel caso in cui le regioni dovessero dar vita a società simili a quella nazionale il Governo si impegna ad assicurare il coordinamento del progetto con la partecipazione di queste ultime al tavolo nazionale e la sottoscrizione da parte delle Regioni del Memorandum of Understanding.
La governance della nuova società dovrà essere definita entro i prossimi 90 giorni. 

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