Talento e merito nella pa… Che fine fanno le giovani promesse?

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“Che fine hanno fatto, ad un anno di distanza questi giovani? E che fine faranno quelli di oggi?”. È la domanda con cui Carlo Mochi Sismondi ha aperto giovedì scorso il convegno di premiazione della seconda edizione del premio TesiPA organizzato dal Consorzio NuovaPA e dedicato al tema dell’innovazione nella pubblica amministrazione. Giovani “cervelli” che hanno scelto di chiudere il proprio corso di studi approfondendo un aspetto della pubblica amministrazione e, in molti casi, hanno provato a dare una risposta concreta ad un problema. Che fine hanno fatto?… Che fine faranno?

12 Febbraio 2009

Articolo FPA

“Che fine hanno fatto, ad un anno di distanza questi giovani? E che fine faranno quelli di oggi?”. È la domanda con cui Carlo Mochi Sismondi ha aperto giovedì scorso il convegno di premiazione della seconda edizione del premio TesiPA organizzato dal Consorzio NuovaPA e dedicato al tema dell’innovazione nella pubblica amministrazione. Giovani “cervelli” che hanno scelto di chiudere il proprio corso di studi approfondendo un aspetto della pubblica amministrazione e, in molti casi, hanno provato a dare una risposta concreta ad un problema. Che fine hanno fatto?… Che fine faranno?

Che senso ha premiare il talento di un giovane se, poi, a quel giovane non  viene data la possibilità di mettere a frutto le sue qualità ed il suo impegno? Come si fa a sviluppare il talento e l’innovazione in un contesto statico come quello della pubblica amministrazione che non si pone il problema della costruzione di carriere di uscita? Quali sono le speranze?

Abbiamo provato a chiederlo ai vincitori ex aequo di quest’anno: Idiano D’Adamo e David Rinaldi, un ingegnere gestionale ed un economista. A loro la parola!

Idiano D’Adamo – Università degli Studi dell’Aquila – Facoltà di Ingegneria, vincitore con la tesi dal titolo: "Analisi strategica delle infrastrutture viarie: valutazione di un progetto con il metodo delle opzioni reali".

David RinaldiUniversità degli studi di Firenze – Facoltà di Economia, vincitore con la tesi dal titolo: "Applying Social and Environmental Sustainability to the Regulatory Governance of Public Utilities".

A FORUM PA 2009 un’intera sezione espositiva e congressuale sarà dedicata al tema del lavoro pubblico e delle risorse umane.

Durante il convegno è stata anche presentata l’indagine “Giovani nuove professionalità e Pubblica Amministrazione” che analizza la condizione lavorativa e le aspettative dei 100 partecipanti all’edizione 2008 del premio TesiPA. Eccovene una brevissima sintesi, mentre il rapporto completo è scaricabile qui.

Dei 100 giovani partecipanti a TesiPA 2008 meno del 11% è ancora in cerca di occupazione, il 20% ha continuato a studiare, con dottorato o con un assegno di ricerca o a spese proprie, mentre il 69% lavora già, equamente diviso tra pubblico (35%) e privato (34%).

A guardare i desideri, però, la maggior parte dei ragazzi (54%) vorrebbe lavorare nel pubblico, contro il 27% che preferirebbe il privato ed il 19% che sogna di mettersi in proprio. Le motivazioni dietro a questa scelta sono (ovviamente) la sicurezza del posto di lavoro, ma anche l’autorealizzazione.

Lo sguardo dei giovani laureati sulla pa è severo: il 57% sostiene di non aver notato alcun cambiamento nella pa negli ultimi anni ed il 12 % nota addirittura un peggioramento.

Tra le leve necessarie al cambiamento gli intervistati indicano il ricambio generazionale, nuove competenze e motivazione. Non servono nuove leggi!