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Tempi e costi ridotti con le Conferenze dei servizi on line

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Lo Sportello Unico per le Imprese del Comune della Spezia ha partecipato alla sperimentazione della piattaforma “C.d.S. on line”, in parte di proprietà del Cnipa e in parte open source. Con l’utilizzo della modalità telematica per le Conferenze dei servizi, oltre a una notevolre riduzione dei tempi necessari per chiudere i procedimenti, si stima un risparmio annuo di circa tremila euro solo nel Comune spezzino. Ne abbiamo parlato con Daura Sorrentino, responsabile dello Sportello.

21 Dicembre 2009

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Michela Stentella

Articolo FPA

Lo Sportello Unico per le Imprese del Comune della Spezia ha partecipato alla sperimentazione della piattaforma “C.d.S. on line”, in parte di proprietà del Cnipa e in parte open source. Con l’utilizzo della modalità telematica per le Conferenze dei servizi, oltre a una notevolre riduzione dei tempi necessari per chiudere i procedimenti, si stima un risparmio annuo di circa tremila euro solo nel Comune spezzino. Ne abbiamo parlato con Daura Sorrentino, responsabile dello Sportello.

Gratuità e semplicità d’uso sono i punti di forza della piattaforma “C.d.S. on line”, che consente lo svolgimento in modalità telematica delle Conferenze dei servizi. È il sistema su cui sta puntando lo Sportello Unico per le Imprese (SUAP) del Comune della Spezia per velocizzare la conclusione dei procedimenti d’impresa (realizzazione, riconversione, ristrutturazione o ampliamento di impianto produttivo).
Le Conferenze dei servizi[1], infatti, sono uno degli strumenti di semplificazione più utilizzati dal SUAP della Spezia, che ne indice circa 100 ogni anno. Sono composte da rappresentanti degli enti coinvolti nel medesimo procedimento e possono interessare anche i soggetti portatori di interesse (pubblici o privati, individuali o collettivi).

In Liguria la procedura in Conferenza dei servizi è obbligatoria già dal 1999, in pratica dalla data di istituzione dello sportello – ci spiega Daura Sorrentino, responsabile dello Sportello -. La Regione Liguria, infatti, con legge 9 del 1999 ha stabilito che, in caso di procedimento semplificato, si debba indire la conferenza entro 15 giorni dalla data di presentazione del progetto. Questo ci ha consentito fin da subito di chiudere i procedimenti in tempi brevissimi, sicuramente al di sotto dei termini di legge: entro 15 giorni viene convocata la conferenza in sede referente; in seguito, qualora gli enti coinvolti lo richiedano, l’impresa ci presenta le integrazioni documentali, dopodiché si torna in conferenza decisoria, chiudendo il procedimento. Ovviamente i rappresentanti degli enti non devono presentarsi obbligatoriamente, possono sostituire la loro presenza con un parere. Normalmente vengono quando la procedura è particolarmente complessa, quando c’è necessità di un chiarimento da parte dell’impresa o da parte del professionista. La presenza di entrambi gli interlocutori contribuisce molto a semplificare i rapporti”.

Questo ricorso massiccio alle Conferenze dei servizi ha portato buoni risultati: ha permesso, per esempio, di ottenere tempi medi di circa 35 giorni per la conclusione del procedimento di costruzione di un insediamento produttivo. Ora, con la piattaforma “C.d.S. on line” (in parte di proprietà del Cnipa e in parte open source) si mira a ridurre ulteriormente i tempi.
Dopo una fase di sperimentazione (durata circa un anno) in cui il Cnipa ha coinvolto 4 Sportelli unici – oltre alla Spezia, gli Sportelli di Ragusa, Oleggio (NO) e Castelfranco di Sotto (PI) – è cominciata la fase di evoluzione del software, con l’obiettivo di arrivare poi alla sua applicazione estensiva.

“Nella fase di sperimentazione – ci spiega Daura Sorrentino – il prototipo di software è stato testato sotto tutti gli aspetti e sono state evidenziate varie criticità. Abbiamo fatto delle prove di videoconferenza e ci siamo confrontati con gli altri Sportelli interessati dalla sperimentazione, facendo anche prove congiunte. Abbiamo coinvolto studenti, sia di materie giuridiche che informatiche, affinché mettessero in evidenza gli elementi da modificare o migliorare. Il nostro obiettivo, infatti, era rendere il prodotto il più possibile semplice e usabile. Come sappiamo, il nuovo spaventa sempre un po’, soprattutto quando si tratta di tecnologie, e volevamo invece che non ci fossero rigidità o difficoltà nell’uso del prodotto”.
“Ora – prosegue Sorrentino – siamo passati a una fase di evoluzione del prototipo, per arrivare al prodotto finale. Questo potrà poi essere messo a disposizione, tramite riuso, anche degli Sportelli degli altri Comuni e sarà assolutamente gratuito. Addirittura, in una fase successiva, nulla vieta che questo sistema possa essere utilizzato per qualunque riunione della PA, non solo per le Conferenze dei servizi del SUAP”.

Il procedimento si svolge tutto on line, dalla presentazione della domanda con i relativi allegati, all’invio di questi ai referenti dei vari enti, che ovviamente devono essere autorizzati ad entrare nel sistema: ad ognuno è assegnata una password e vengono registrate le presenze. Avviene in modalità telematica anche la generazione del verbale finale (che sostituisce le diverse autorizzazioni) con l’apposizione della firma digitale.
Così vengono superati ostacoli frequenti nelle Conferenze dei servizi tradizionali, come l’impossibilità a partecipare agli incontri per gli Enti locali più disagiati (per esempio le Comunità Montane) o, più semplicemente, la difficoltà ad avere per uno stesso giorno la disponibilità di tutti i soggetti coinvolti.
“Questo sistema – ci spiega infatti Sorrentino – consente la modalità di intervento sia sincrona che asincrona, con ovvia riduzione dei tempi, oltre che dei costi necessari per gli spostamenti, perché da quando viene aperta la conferenza il referente può accedere in qualsiasi momento; anche se non ha modo di connettersi subito, può comunque farci avere il parere prima della chiusura della conferenza. Maggiore flessibilità, quindi, con possibilità di collegarsi, e quindi di partecipare, anche in caso di impegni concomitanti”. 

Ma quanto si risparmierà grazie alla Conferenza telematica?
“Abbiamo fatto dei calcoli – conclude Sorrentino – basati sugli attuali costi sostenuti dai vari enti per la partecipazione di persona alle conferenze. Se prendiamo ad esempio il caso del referente del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, il costo per conferenza è di 24,47 euro; per l’azienda sanitaria è di 62,40 euro e per l’amministrazione provinciale di 20,60 euro. Consideriamo che i costi variano a seconda della distanza da percorrere, per cui per gli enti con valenza provinciale i costi sono più contenuti per le conferenze che si tengono nel nostro comune. Il costo conferenza va poi moltiplicato per numero di conferenze. Con l’utilizzo della modalità telematica si è stimato un risparmio di 3.120 euro, prendendo a riferimento i dati delle conferenze dei servizi 2008 (partecipanti e numero di incontri)”.

 

 


[1] La Conferenza dei Servizi:

  • è composta da rappresentati designati dagli enti terzi coinvolti nel procedimento;
  • può interessare anche i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell’impianto produttivo.

È convocata dal Responsabile Unico all’interno di un procedimento semplificato: 

  • qualora siano decorsi inutilmente i termini di scadenza del procedimento (90, 120 o 180 giorni dalla data di ricevimento della documentazione, secondo quanto indicato ai commi 1 e 1 bis, articolo 4 del D.P.R. 440/2000) e il procedimento non si è concluso a causa della mancata pronuncia da parte di una delle amministrazioni coinvolte. Entro i successivi cinque giorni, il responsabile del procedimento presso la struttura, convoca una CdS che si svolge ai sensi dell’articolo 14 e seguenti, della legge 241 del 7 agosto 1990, come modificata dall’articolo 17 della legge 127 del 15 maggio 1997, e che fissa il termine entro cui pervenire alla decisione finale (D.P.R. 440/2000 art. 4 comma 3, 4 e 5);
  • qualora il progetto presentato comporti la variazione di strumenti urbanistici;
  • anche su richiesta del richiedente, qualora un ente si pronunci negativamente, al fine di concordare quali siano le condizioni per superare la pronuncia negativa (D.P.R. 440/2000 art. 4 comma 2).

 

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