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Torna il Piano Nazionale per la banda larga: subito 95 milioni

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È del 29 dicembre scorso l’annuncio del Ministero dello Sviluppo Economico, del proseguimento Piano Nazionale per la Banda Larga, che in questa quarta trance metterà a disposizione 95 milioni di euro attraverso la società Infratel-Invitalia per la realizzazione di un’infrastruttura a banda larga nei territori a digital divide di Sicilia, Basilicata, Campania, Molise, Lazio, Marche, Toscana, Sardegna e Veneto.

9 Gennaio 2012

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

È del 29 dicembre scorso l’annuncio del Ministero dello Sviluppo Economico, del proseguimento Piano Nazionale per la Banda Larga, che in questa quarta trance metterà a disposizione 95 milioni di euro attraverso la società Infratel-Invitalia per la realizzazione di un’infrastruttura a banda larga nei territori a digital divide di Sicilia, Basilicata, Campania, Molise, Lazio, Marche, Toscana, Sardegna e Veneto.

Il Piano nazionale per la banda larga, che, attraverso la società controllata del Ministero dello Sviluppo Economico Infratel-Invitalia, si pone l’obiettivo di azzerare il digital divide nel nostro Paese, garantendo l’accesso alla banda larga a tutta la popolazione attualmente esclusa. Negli ultimi giorni di dicembre, appena prima della fine dell’anno in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il bando di gara che sancisce l’avvio della quarta fase del Piano, per l’abilitazione all’offerta dei servizi a larga banda nelle zone rurali di oltre 400 comuni attraverso la realizzazione di 2000 km di rete in fibra ottica che andrà a servire una popolazione di 358.000 cittadini circa.
L’importo complessivo dei lavori supera i 69 milioni di euro e si inserisce nel quarto intervento attuativo che prevede un investimento di oltre 95 milioni (Iva inclusa)

Per la realizzazione del progetto saranno occupate oltre 700 persone per tre anni.

Nel bando vengono anche specificate le cifre assegnate ad ogni Regione, Sicilia e Campania ottengono rispettivamente 27 e 22 milioni di euro per una popolazione coperta di 80.000 e 110.000 abitanti. Seguono Veneto, 10 milioni; Molise, oltre 9 milioni; Toscana, oltre 8 milioni; Lazio, oltre 6 milioni; Marche, 5 milioni; Sardegna, oltre 3 milioni; Basilicata, 2 milioni.

FONTE: Ministero per lo Sviluppo Economico

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