Trasferimento internazionale dei dati: arriva l’ordine esecutivo di Biden. La parola passa alla Commissione europea

Home PA Digitale Trasferimento internazionale dei dati: arriva l’ordine esecutivo di Biden. La parola passa alla Commissione europea

Prima puntata della Rubrica “Appunti di Privacy”. L’Executive Order firmato il 7 ottobre dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden rappresenta sicuramente una svolta verso la definizione di una nuova base giuridica per i flussi di dati tra USA e UE. Sarà sufficiente a portare alla normalità i rapporti?

27 Ottobre 2022

C

Patrizia Cardillo

Esperta di Protezione dati personali

Photo by Leif Christoph Gottwald on Unsplash - https://unsplash.com/photos/Wge_omgHrWE

Dopo le due sentenze Schrems (2015 e 2020) con le quali la Corte di giustizia dell’Unione europea ha prima annullato il “Safe Habor” (che consentiva alle aziende americane di gestire dati personali dei loro utenti europei su server americani) e poi invalidato lo scudo per la privacy USA-UE (Privacy Shield), confermando l’inadeguatezza delle tutele offerte, l’Executive Order firmato il 7 ottobre dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden rappresenta sicuramente una svolta verso la definizione di una nuova base giuridica per i flussi di dati tra USA e UE.

Sarà sufficiente a portare alla normalità i rapporti? La parola spetta ora alla Commissione europea che, in conformità a quanto stabilito dall’art. 45 del GDPR, è impegnata ad avviare il processo di verifica dell’adeguatezza, rispetto agli standard europei, del livello di protezione dei dati personali eventualmente trattati.

L’ordine esecutivo interviene sui due punti critici:

  • ridefinizione deilimiti alla condivisione e all’accesso da parte degli organi governativi statunitensi ai dati presenti sui server;
  • istituzione di un meccanismo di ricorso indipendente, imparziale ed esteso anche ai cittadini non statunitensi, competente sulle controversie relative all’accesso ai dati da parte delle autorità di sicurezza nazionale statunitensi.

Il testo, che ha già sollevato le prime critiche in Europa, è stato accolto con favore nel Regno Unito che oggi gode di una decisione di adeguatezza sottoposta a costante monitoraggio da parte della Commissione Europea, sollevando ulteriori questioni.

Il cammino è appena iniziato.

Contributo alla Rubrica “Appunti di Privacy”: notizie, spunti di riflessione, brevi commenti, chiarimenti sui principali temi di attualità sul tema della tutela dei dati personali. A cura di Patrizia Cardillo, Esperta di Protezione dati personali, in collaborazione con FPA

Su questo argomento

Registro Pubblico delle Opposizioni: come funziona e modalità di iscrizione