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EDITORIALE

Una roadmap pubblica per la partecipazione civica: il caso del Trentino

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Sin dal 2008 la Provincia autonoma di Trento ha attivato iniziative volte a diffondere ed incrementare la cultura della partecipazione, estendendo la partecipazione alla società civile e promuovendo verso la cittadinanza la partecipazione con l’ausilio di processi e strumenti di carattere innovativo. Ecco alcuni esempi

8 Giugno 2016

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Gianfranco Stellucci, Area Consulenza PAT, Informatica Trentina S.p.A. e Patrizia Gentile, Servizio Segreteria della Giunta, Provincia autonoma di Trento

La democrazia – dal greco δῆμος (démos) popolo e κράτος (cràtos) potere – etimologicamente significa “governo del popolo”, ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall’insieme dei cittadini.

  • democrazia rappresentativa
  • democrazia diretta
  • democrazia partecipativa (democrazia deliberativa)
  • democrazia liquida

La cultura della partecipazione

Sin dal 2008 [1] la Provincia autonoma di Trento ha attivato iniziative volte a diffondere ed incrementare la cultura della partecipazione, estendendo la partecipazione alla società civile e non solo agli addetti ai lavori e promuovendo non solo a livello istituzionale ma soprattutto verso la cittadinanza la partecipazione con l’ausilio di processi e strumenti di carattere innovativo. E’ in questo ambito che soprattutto la democrazia partecipativa trova la propria connotazione. Il legislatore provinciale ha inizialmente approcciato il tema della democrazia deliberativa in maniera settoriale, attuando indirizzi e disponendo norme in vari settori rilevanti di attività sociale ed economica, quali:

  • programmazione urbanistica [LP 26/1993];
  • agricoltura e foreste[LP 11/2007], territoriale [LP 15/2015];
  • sanitario[LP 16/2010], socio sanitario LP 13/2007]e sociale [LP 1/2011];
  • tecnologico [LP 16/2012]

La qualità della partecipazione

Che cos’è e cosa si intende per “qualità della partecipazione”? In generale diciamo che non esiste una definizione globalmente riconosciuta avendo questa implicazioni con tecniche e modelli decisionali differenti ma senz’altro possiamo asserire che una buona qualità della partecipazione è il risultato dell’applicazione di principi istituzionali condivisi dalle varie forme di esperienze partecipative: sul piano delle regole si definiscono pertanto processi partecipativi che riconoscono il valore del diritto di partecipazione, determinando relazioni inclusive tra cittadini e la classe politica, offrendo strumento a garanzia dell’efficacia dell’informazione partecipata e disciplinando l’effettività dei meccanismi di partecipazione.

La Provincia autonoma di Trento con la Legge Provinciale 12/2014 ha introdotto una serie di modifiche alla LP 16 giugno 2006 n. 3 (Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino) disciplinando la partecipazione nel territorio.

  • Definizione di “Processo partecipativo”

Percorso di discussione organizzata avviato con riferimento all’adozione di un atto di natura amministrativa e all’assunzione di decisioni pubbliche di competenza delle comunità, in cui si mettono in comunicazione i soggetti e le istituzioni del territorio per favorire il conseguimento di una serie di obiettivi:

  • attuazione dei principi costituzionali di partecipazione e sussidiarietà
  • valorizzazione delle competenze della società e delle tradizioni territoriali
  • sviluppo della cittadinanza attiva
  • promozione di un’informazione trasparente e imparziale
  • riduzione dei tempi e dei costi di attuazione delle decisioni pubbliche attraverso un ripensamento delle procedure decisionali
  • Il riconoscimento dei “diritti di partecipazione

Legittimazione passiva

Sono titolari dei diritti di partecipazione i cittadini aventi un’età non inferiore ai sedici anni residenti nel territorio della comunità e i soggetti portatori di rilevanti interessi di categoria e di interessi diffusi relativi all’oggetto del processo partecipativo.

Legittimazione attiva

Sono legittimati a proporre l’attivazione di processi partecipativi, nel territorio di riferimento, i comuni, le comunità, le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e almeno il 5 per cento dei residenti delle comunità con più di sedici anni.

  • Il coinvolgimento dei cittadini nel processo di formazione delle decisioni pubbliche

Su iniziativa dei cittadini sono stati presentati due disegni di legge che affrontano il tema della democrazia partecipativa:

  • disegno di legge di iniziativa popolare n. 58 del 15 dicembre 2014 relativo alla disciplina della mobilità sostenibile
  • disegno di legge di iniziativa popolare n. 1-328 del 22 novembre 2013 recante “iniziativa politica dei cittadini. disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale
  • I valori di riferimento

La qualità della partecipazione è valutabile in relazione a principi e valori legati alla democrazia e alla rispondenza che essa imprime sui cittadini:

  • Non c’è partecipazione se i cittadini capiscono di non contare

Questo principio viene legittimato definendo Processi partecipativi, regole di comportamento, fasi, tempistiche, forme e modalità

  • Non c’è informazione e se i cittadini non possono esserne parte integrante

Tale principio implica metodi/strumenti di Condivisione, pubblicazione online

  • Non c’è trasparenza se i cittadini non percepiscono le regole

Occorre pertanto entrare nel merito, contribuire alla discussione, contare nelle decisioni

  • Analisi dei risultati

La legittimazione richiede innanzitutto la Presentazione dei risultati

  • Patto partecipativo e lavoro con le istituzioni

Contestualmente si rende trasparente la modalità di utilizzo dei dati e la conseguente regola di pubblicazione

  • Gli strumenti per la partecipazione e nuovi media digitali

La partecipazione civica, quale processo partecipativo istituzionale, si modella in varie dimensioni: tipologia di partecipazione, valore partecipativo, aggregazione consenso e produzione di informazione, nel seguito rappresentata.

I media civici costituiscono supporto al cambiamento e al rinnovamento per superare aspetti di inclusione digitale già analizzati in [1]: rappresentano uno strumento a supporto della promozione dell’impegno civico dei cittadini in particolare per la promozione delle partecipazione alla vita politica. L’attuale contesto tecnologico, che vede il passaggio dai social network ai medi civici, offre nuove tecnologie di comunicazione tra le persone, innovazione delle reti sociali, nuovi strumenti e piattaforma tecnologiche.

In questo contesto la Provincia autonoma di Trento con Informatica Trentina, società in house dell’ICT della Provincia autonoma di Trento, ha predisposto specifici servizi tecnologici e organizzativi a supporto della partecipazione attiva dei cittadini, predisponendo strumenti e servizi – erogati sia in modalità online (piattaforme tecnologiche) che offline (tavoli di lavoro sul territorio, open space tecnology, word cafè, discussioni e confronti informali) – a supporto della promozione della partecipazione.

IoPartecipo e IoRacconto rappresentano le soluzioni informatiche per la partecipazione online adottate dalla Provincia autonoma di Trento.

IoPartecipo” ispirandosi alla democrazia deliberativa basata sulla discussione pubblica che precede la decisione su una politica, è uno spazio di discussione che serve a coinvolgere i cittadini nei processi decisionali che hanno un impatto sulla qualità della loro vita. I cittadini hanno l’opportunità di dare il proprio contributo su temi di rilievo, a partire dalla propria esperienza, con competenza e nuove idee. L’obiettivo di IoPartecipo è offrire alle pubbliche amministrazioni uno strumento per aiutare a costruire il percorso delle idee: piani, guide, tavoli di confronto e di coordinamento, programmi, temi e interessi comuni, politiche e indirizzi per le Amministrazioni e per i cittadini.

“Io Racconto” rappresenta una soluzione per la gestione dell’informazione partecipata, un servizio a favore dei cittadini, associazioni e comunità che desiderano contribuire all’informazione civile per una costruzione partecipata. Non c’è infatti informazione se i cittadini non possono esserne parte integrante. Ed IoRacconto, soddisfa questo requisito: costituisce il supporto tecnologico per la gestione, la valorizzazione e la diffusione di informazioni istituzionali a carattere partecipativo.

  • Le attuazioni

Il periodo 2014 -2015 ha visto l’attuazione di specifiche consultazioni istituzionali quali:

-Programma di Sviluppo Provinciale per la XV Legislatura,promossa dalla Giunta Provinciale con l’obiettivo di condividere pubblicamente il documento che rappresenta il quadro di riferimento programmatico fondamentale per tutte le politiche provinciali, individuando gli obiettivi strategici da conseguire per lo sviluppo economico, per il riequilibrio sociale e per gli assetti territoriali e delineando gli interventi da attuare correlati a tali obiettivi;

-Riforma Legge Urbanistica,promossa dall’Assessorato alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa, finalizzata alla prima forma di co-legislazione di cui alla predisposizione del disegno di legge di Riforma Urbanistica;

-Piano per la Salute 2015-2025,promossa dall’Assessorato alla Salute e Solidarietà Sociale, finalizzato alla predisposizione del testo preliminare di indirizzo strategico 2015-2025.

Sono ora in corso le nuove programmazioni 2016-2018 in materia di nuove disposizioni attuative del Piano per la Salute 2015-2025, Riforma dello Statuto speciale dell’autonomia regionale, di mobilità sostenibile e in disciplina locale, di piano sociale e programma degli investimenti territoriali.




[1] Partecipazione e Governance, Rapporto sulla Qualità della Democrazia in Trentino, Presidenza della Provincia autonoma di Trento, 2008


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