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La necessità di fare rete nei processi amministrativi
Secondo Onofrio Pecorella quello che manca alla Pubblica Amministrazione italiana è la capacità di coordinamento nell’offerta di servizi al cittadino. I cittadini – continua – devono poter interagire con la PA attraverso un unico punto di accesso, possibilmente con un suo corrispettivo on line. Solo in questo modo la PA potrà coordinare i propri interventi e rispondere alle richieste in maniera efficace e veloce.
La PA in Cammino – Momento conclusivo del “viaggio” tra Milano e Roma tra le reti locali dell’innovazione
La modernizzazione della PA è un obiettivo strategico per il Sistema Paese e si alimenta, coerentemente con le priorità e le linee guida definite dal Governo, dei progetti sviluppati a livello locale dai singoli enti e territori. Da qui l’idea di “PA in Cammino” che si propone di raccontare la lenta ma continua trasformazione della pubblica amministrazione attraverso un viaggio a piedi lungo la penisola, mettendo in comunicazione tra loro le eccellenze locali in tema di innovazione. Due camminatori professionisti de Il Movimento Lento, partendo da Milano, hanno raggiunto a piedi Parma, Bologna, Firenze e Pisa raccogliendo l’esperienza di alcune amministrazioni locali che, grazie all’impiego delle nuove tecnologie, sono riuscite a innovare i propri processi, nonché i servizi offerti a cittadini e imprese.
Il convegno ha lo scopo di illustrare quanto è emerso lungo il viaggio, soffermandosi sulle eccellenze locali in tema di innovazione e aprendo un dialogo costruttivo tra aziende leader nel mondo dell’ICT e delle telecomunicazioni e pubbliche amministrazioni locali sul tema della tecnologia applicata alla PA.
“Digitalizzazione e PA. Il punto di vista dei cittadini”: risultati dell’indagine nazionale condotta in esclusiva da Lorien Consulting
Lorien Consulting ha seguito l’iniziativa “La PA in cammino” svolgendo un’indagine sui cittadini delle comunità toccate durante la marcia. Attraverso 2000 interviste telefoniche l’indagine restituisce un’immagine molto precisa di quali sono le priorità per la PA indicate dal campione: trasparenza, semplificazione, merito, partecipazione e digitalizzazione. Fondamentali poi risultano essere l’accorciamento dei tempi di elaborazione delle pratiche e la maggiore cura dell’aspetto relazionale tra pubblici dipendenti e cittadini. Last but non least, dalla ricerca emerge la richiesta alle PPAA di fare rete sia tra di loro che con i soggetti economici privati e i cittadini stessi.
La Commissione tecnica unitaria per lo sviluppo del settore biotecnologico
Francesco Senatore presenta la Commissione, nata per volontà di APSTI e di ASSOBIOTEC, che si prefigge di supportare le difficoltà peculiari del settore: necessità di un livello di investimento iniziale superiore agli altri comparti industriali e offerta di ritorni sul lungo periodo. La localizzazione presso un incubatore di impresa o all’interno di un Parco Scientifico è dunque spesso l’unica opportunità di nascita e crescita per una attività imprenditoriale nel settore Biotech. Dopo aver presentato le attività già svolte, Senatore presenta quelle in corso: mappatura delle piattaforme tecnologiche e delle competenze per la realizzazione della Carta dei Servizi Biotech, realizzazione del Portale Italian BioParks e partecipazione ad eventi internazionali di Bio-Partnering (Country Seminars).
ICT e le reti per l’innovazione nella PA
L’ICT per le imprese – esordisce Feruglio – non è più uno strumento per competere, ma uno strumento per sopravvivere. La Commissione ICT di APSTI, con questa consapevolezza, ha elaborato un preciso programma: porre i Parchi a supporto della diffusione sul territorio delle piattaforme tecnologiche e lavorare attivamente sul rapporto tra i Parchi, il territorio e la Pubblica Amministrazione condividendo la progettualità, diffondendo le best practices, creando sinergie ed elaborando progetti comuni anche nell’ottica di una sempre maggiore spinta all’internazionalizzazione. I settori di business principali sono il Cloud Computing, la domotica, le tecnologie satellitari, la programmazione open source e la progettazione di smart cities.
Internazionalizzare le PMI e il sistema italiano dell’Innovazione
Dopo aver presentato approfonditamente l’Agenzia Campania Innovazione, Edoardo Imperiale concentra il suo intervento sul programma della Commissione APSTI per l’internazionalizzazione. In estrema sintesi, le linee programmatiche sono: ripensare l’utilizzo di tecniche e strumenti ormai consolidati per incentivare l’innovazione industriale, adottare processi di upgrading strategico mediante più elaborate strategie di diversificazione di prodotto e di mercato, puntare sull’”artigianalità industriale”, avviare processi di aggregazione e collaborazione per abbattere i costi e favorire il posizionamento competitivo internazionale, conquistare i mercati delle economie emergenti.
Catalizzare lo sviluppo e favorire l’internazionalizzazione: il ruolo dell’Agenzia per l’Innovazione
Se la ricerca è il processo per cui la ricchezza crea intelligenza, e l’innovazione è il processo per cui l’intelligenza crea ricchezza, l’Agenzia si è data il compito di permettere alla grande intelligenza che c’è nel nostro Paese di essere riconosciuta e messa nelle condizioni di creare ricchezza. Se nel primo intervento in scaletta Cianci si concentra più sul ruolo di sostegno alle start up, nel secondo illustra le fasi di operatività dell’Agenzia nel supporto all’internazionalizzazione delle nostre imprese facendo riferimento nello specifico agli accordi bilaterali con Paesi partner.
Il ruolo di APSTI nella promozione dell’innovazione per lo sviluppo dei territori
Alessandro Giari presenta l’attività di APSTI e la sua principale ambizione: spingere verso una vera e propria filiera dell’innovazione. Il nostro è un Paese bloccato dal punto di vista del tasso di sviluppo, non c’è più spazio quindi – dice Giari – per gli orticelli separati e le rendite di posizione. Bisogna per questo riuscire a valorizzare bene gli strumenti, coordinare le funzioni e armonizzare i soggetti per recuperare competitività. A questo approccio non si può che accompagnare una politica più sistematica di sostegno all’internazionalizzazione, sulla quale ampi sono i margini di collaborazione con l’Agenzia per l’Innovazione.
Parchi Scientifici e Tecnologici e Agenzia per la diffusione dell’Innovazione a sostegno delle imprese high tech e dei territori
L’Agenzia per la diffusione dell’Innovazione e APSTI, la rete nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici, presentano le opportunità e le azioni congiunte a sostegno dell’innovazione e dell’internazionalizzazione delle imprese high tech e dei territori.
Nell’ambito del convegno le due organizzazioni sigleranno un protocollo d’intesa per avviare una attività congiunta di promozione e valorizzazione del sistema italiano dell’innovazione, al fine di offrire ai PST e alle imprese innovative collegate al sistema dei Parchi Scientifici e Tecnologici e ai Parchi stessi le migliori opportunità di riconoscimento in ambito nazionale e internazionale.