System Page
Come si riorganizza l’amministrazione comunale per governare la rete
A partire dalla sua esperienza come direttore generale del Comune di Reggio Emilia, Mauro Bonaretti offre una vera e propria “lectio”, in cui propone una lettura nuova del ruolo dell’amministrazione locale, nel contesto non facile in cui ci troviamo a vivere. Dopo aver spiegato nel dettaglio come la macchina comunale si sia profondamente riorganizzata, aderendo anche nella sua struttura agli obiettivi di mandato della giunta, e privilegiando un’organizzazione a rete e per processi tesa a coinvolgere concretamente, in un’ottica di sussidiarietà, i cittadini e gli stakeholder nei processi decisionali e nella realizzazione degli obiettivi , sottolinea il ruolo specifico ( e non facile) del direttore generale.
Il sistema dell’innovazione: una rete per lo sviluppo dei territori
Antonino Catara introduce e coordina il convegno specificando come esso sia incentrato su un concetto di innovazione collegato non solo ala ricerca, ma in primo luogo allo sviluppo dei territori. Non sempre nello sviluppo dell’innovazione in Italia i soggetti si mettono in rete: l’aspetto nuovo di questo incontro è rappresentato proprio dalla discussione messa in comune tra l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici e l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione.
Compiti dei CUD: dalla teoria alla pratica
Oriana Calabresi apre il suo intervento offrendo una preziosa lista di consigli e suggerimenti per declinare i compiti propositivi, consultivi e di verifica dei CUG in una serie di azioni positive rivolte al contrasto della discriminazioni. Dopo aver invitato a condividere le diverse esperienze tramite la piattaforma dell’Osservatorio sulle Pari Opportunità, la Calabresi si concentra sulla disamina dei concetti di “mobbing” e “discriminazione” analizzandone le molteplici e complesse sfaccettature.
Benessere organizzativo e contrasto delle discriminazioni: l’esperienza del Ministero della Salute
Il Ministero della Salute è stato il primo ente ad applicare la legge 183/2010 creando un proprio CUG. Celotto sottolinea quanto siano importanti per la lotta alle discriminazioni gli studi e le indaginisul benessere organizzativo all’interno delle amministrazioni. In conclusione vengono ricordati anche l’importanza della gestione degli spazi in ottica antidiscriminatoria e i benefici dell’adozione di un Centro di Ascolto del personale.
Modalita’ di costituzione e di funzionamento dei CUG
Monica Velletti illustra le Linee Guida su cui si è basato l’intervento del Legislatore per la costituzione dei CUG. Solo un diverso modello organizzativo può portare a un vero sviluppo delle pari opportunità, in questa prospettiva la costituzione di organismi unici può portare a una maggiore forza contrattuale nella negoziazione dei provvedimenti anche con i Responsabili del Personale “meno sensibili” alle tematiche della lotta alle discriminazioni. Le Linee Guida sono state messe al centro di un confronto costruttivo con i rappresentanti delle amministrazioni centrali, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali e hanno affrontato – così come illustra in maniera articolata la Velletti – una serie di tematiche specifiche importanti, come ad esempio le metodologie di applicazione diversificate in caso di personale contrattualizzato e non contrattualizzato.
Il governo con la rete: dalle parole ai fatti
Mauro Bonaretti è un innovatore, ha partecipato a tutte le principali iniziative di innovazione della Pubblica Amministrazione degli ultimi quindici anni, ha diretto il programma “Ripensare il lavoro pubblico”, il programma “Cantieri” del Dipartimento della Funzione Pubblica e ha collaborato con i principali istituti universitari e di ricerca. Da sette anni ha voluto sperimentarsi su campo rivestendo la carica di direttore generale del Comune di Reggio Emilia (170.000 abitanti), in questi anni la città si è mantenuta al minimo italiano per la pressione fiscale e al top per la qualità dei servizi, con una particolare attenzione ai servizi sociali e alle fasce deboli.
Sotto la direzione di Mauro Bonaretti la macchina comunale si è profondamente riorganizzata, aderendo anche nella sua struttura agli obiettivi di mandato della giunta, e privilegiando un’organizzazione a rete e per processi tesa a coinvolgere concretamente, in un’ottica di sussidiarietà, i cittadini e gli stakeholder nei processi decisionali e nella realizzazione di quelli operativi.
Con questa lezione Mauro ci propone una lettura “alta” della sua esperienza che, come succede a tutti gli innovatori, deve continuamente coniugare una coraggiosa visione del futuro, con una attenta e costante gestione quotidiana delle risorse, nella convinzione che non esiste innovazione nella PA e non esiste rete senza la crescita umana e professionale dei lavoratori pubblici.
Sul sito è disponibile la registrazione video integrale dell’evento. Cliccare qui
La conciliazione in INAIL tra esigenze personali e familiari ed esigenze lavorative
Il Direttore Centrale delle Risorse Umane dell’INAIL introduce nel suo intervento alcune problematiche relative alla costituzione dei CUG, come quelle relative all’equa rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Dopo aver ricordato che la conciliazione riguarda entrambi i generi, Antola illustra quali sono state le aree su cui si è intervenuti a questo proposito in INAIL negli ultimi dieci anni: orario di lavoro e utilizzo del part time, telelavoro domiciliare, assegnazioni temporanee, benefici assistenziali, soggiorni estivi residenziali o urbani per i figli dei dipendenti, nidi e ludoteche aziendali, indagini periodiche sul benessere organizzativo, reinserimento dei lungo-assenti, misure di sostegno per i lavoratori con deficit funzionali.
I Comitati Unici di Garanzia (CUG): un nuovo strumento a sostegno delle pari opportunità, del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni.
Introdotti dall’art. 21 della legge n. 183/2010 (il cd collegato lavoro) i CUG hanno assunto – unificandole – le funzioni attribuite dalla legge e dai contratti collettivi al Comitato per le Pari Opportunità e ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing.
Nel delicato momento della loro costituzione, il convegno offre un’utile opportunità di riflessione sul funzionamento dei nuovi organismi e sul ruolo che possono svolgere nella lotta contro le discriminazioni sul luogo di lavoro.
Attraverso gli interventi di rappresentanti del Gruppo di lavoro per il monitoraggio e supporto alla costituzione dei CUG, istituito, in collaborazione con la Consigliera Nazionaledi Parità, presso i Dipartimenti della funzione pubblica e per le pari opportunità e le testimonianze delle amministrazioni, si potranno approfondire alcuni dei temi già affrontati dalla direttiva del 4 marzo 2011 contenente Linee Guida sulle modalità di funzionamento dei CUG ed individuare possibili azioni per rendere i CUG efficaci ed incisivi.
La prevenzione delle discriminazioni sui luoghi di lavoro
Alessandra Servidori spiega come i CUG, pur nascendo dal “collegato lavoro”, si pongano pienamente all’interno della più ampia riforma della PA in quanto è loro compito interfacciarsi con gli Organismi Indipendenti di Valutazione e con quella rete territoriale di altri soggetti che operano nel settore della valutazione della performance delle amministrazioni. I CUG hanno il compito di monitorare la situazione discriminatoria sui luoghi di lavoro sfruttando la collaborazione tra i corpi intermedi e le istituzioni e analizzando il mercato del lavoro attraverso un’ottica preventiva, anche in relazione a una serie di novità normative, come l’accordo Stato-Regioni sulla formazione e l’accordo sull’apprendistato.
Compiti e attività dei Comitati Unici di Garanzia: proposte e riflessioni
Antonella Ninci dedica il suo intervento alle condizioni e alle attività preliminari che i CUG devono porre in essere per poter espletare con successo il loro ruolo. Se i CUG devono svolgere un’attività propositiva, consultiva e di verifica sono necessarie infatti alcune condizioni; in primis: raccordo con il vertice amministrativo, adozione di circolari che ne definiscano l’attività consultiva, relazioni virtuose con gli OIV, con la Consigliera Nazionale di Parità e con l’UNAR. Nel seguito dell’intervento, la Ninci illustra le basi legislative sulle quali fondare alcune azioni positive che i CUG possono proporre alle amministrazioni di riferimento nelle macro-aree di competenza: conciliazione vita lavorativa/vita familiare, garanzia di sicurezza e salute sul lavoro in relazione al genere, percorsi di carriera e attività di formazione per il reinserimento.
Le novità introdotte con i CUG
Laura Menicucci introduce il convegno sui Comitati Unici di Garanzia riassumendone il percorso, dal varo con l’art. 21 della legge n. 183/2010 fino ad oggi. Frutto di un importante razionalizzazione della PA in materia di parità e pari opportunità, i CUG portano ad un ampliamento delle garanzie per i pubblici dipendenti perché contrastano ogni forma di discriminazione e violenza sul luogo di lavoro assumendo un approccio unitario e organico per la tutela delle condizioni di lavoro e il benessere organizzativo interno.