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Il contrasto della Corte dei Conti alla maladministration

Mario Ristuccia sottolinea come il tema di partenza di qualsiasi strategia di lotta alla corruzione sia l’affondo sul modo di funzionare della PA. Qual è il legame tra efficienza e legalità? Sicuramente il fenomeno della privatizzazione e dell’esternazlizzazione può portare a un miglioramento dei risultati dell’azione amministrativa, ma per esempio le procedure d’urgenza – che permettono di non applicare le regole contabili – rischiano di creare favoritismi e pratiche corruttive. Il controllo dei costi può aiutare a individuare i fenomeni, ed in questo campo è fondamentale il ruolo svolto dalla Corte dei Conti, che Ristuccia illustra nel suo intervento anche tramite esempi effettivi.

Deformazione del principio di responsabilità politica e diffusione della patologia corruttiva

Giovanni Salvi presenta il volume Astrid sottolineando come la ricerca si rivolga alla trasformazione dell’Amministrazione Pubblica dagli anni ’90 ad oggi analizzandola sotto l’ottica della corruzione, illustrando casi pratici e indagandone i presupposti politici: dalla cattiva concezione dello spoil system alla deformazione del principio di responsabilità politica. Gli strumenti di contrasto alla corruzione – continua Salvi – soffrono non solo per la mancanza di applicazione dei disegni legislativi dedicati, ma anche perché c’è un difetto di chiarezza normativa su alcuni aspetti, come ad esempio quello delle confische o dei fenomeni di contrasto al riciclaggio.

Presentazione del volume ASTRID “La corruzione amministrativa: cause, prevenzioni e rimedi”

 

La corruzione nelle pubbliche amministrazioni resta un fenomeno molto diffuso in Italia. É una delle cause maggiori dell’inefficienza dei servizi collettivi, del dissesto delle finanze pubbliche, della disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni democratiche. Le cronache di questi mesi ne offrono innumerevoli esempi. Le statistiche internazionali ci pongono tra i Paesi europei a più alto tasso di corruzione. La corruzione amministrativa è l’aspetto più patologico della maladministration, nella quale si comprendono tutti i casi di amministrazione non coerente con le finalità assegnate dalla legge o di amministrazione non funzionale. La ricerca di Astrid – frutto del lavoro collettivo di alcuni dei maggiori esperti italiani – muove da approfondite analisi economiche, sociologiche e giuridiche del fenomeno, esamina le esperienze e i suggerimenti provenienti da fonti internazionali e termina con una ricca serie di proposte e di misure di intervento normativo o amministrativo.  Nel suo insieme è uno strumento insostituibile per capire come nasce, come cresce, come può essere sradicata la mala pianta che avvelena la vita pubblica italiana e spinge il Paese verso un non inesorabile declino.

Le proposte di Astrid per la lotta alla corruzione

 

Francesco Merloni presenta l’approccio adottato insieme a Luciano Vandelli nella cura della ricerca di Astrid sul fenomeno della corruzione amministrativa in Italia. Il contrasto alla corruzione si può fare – dice – ma bisogna procedere mettendo insieme mondi diversi che solitamente non si parlano, come ad esempio quelli del diritto penale e del diritto amministrativo. Seguendo questo approccio organico la ricerca si conclude con una serie di proposte che intendono mettere in piedi un set di strumenti per impostare una lotta coordinata alla corruzione così come è stato fatto con la mafia.

I cardini concettuali della lotta alla corruzione

Presentando al ricerca Astrid, curata insieme a Francesco Merloni, Luciano Vandelli riepiloga sinteticamente alcuni dei principi cardine a cui rifarsi nella lotta al fenomeno della corruzione amministrativa. Si parte con gli open data, perché le informazioni facilmente disponibili contrastano l’opacità delle misure discrezionali, per arrivare alla valorizzazione della professionalità e del merito. Vandelli non manca di citare alcune pratiche virtuose che andrebbero attuate: distinzione degli interessi privati e pubblici prima durante e dopo l’esercizio di pubbliche funzioni, precisione nella definizione delle incompatibilità e astensioni, reale valorizzazione dei codici di comportamento, affinamento dei meccanismi di responsabilità, ragionevole durata negli incarichi delicati.

Il POAT IGRUE: migliorare la trasparenza e l’efficienza della P.A.

 

Il dott. Di Nuzzo presenta il Progetto Operativo di Assistenza Tecnica sviluppato dall‘Ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l’Unione Europea per supportare le Amministrazioni dell’Obiettivo Convergenza a svolgere con efficienza gli adempimenti previsti dalla normativa UE 2007/2013. Obbiettivi del POAT sono quelli di: supportare le Autorità di gestione e le Autorità di certificazione per gli aspetti della gestione finanziaria e della rendicontazione delle spese; migliorare il sistema di monitoraggio degli interventi della politica di sviluppo regionale unitaria; potenziare le competenze e le metodologie operative delle strutture di controllo per un aumento degli standard qualitativi della funzione di audit.

Intervento al convegno PA.10 “PON Governance e Assistenza Tecnica (FESR) 2007-2013 – trasparenza dell’azione amministrativa nella programmazione unitaria della politica regionale”

Etica e Trasparenza per migliorare l’efficacia dell’azione pubblica per lo sviluppo: Progetto “ETICA pubblica nel Sud”

 

Fondi FERS: assistenza tecnica per individuare gli obbiettivi regionali e programmarne il raggiungimento

Leonello Tronti offre una panoramica sugli interventi seguiti dal DFP all’interno del PON Governance e Assistenza Tecnica 2007-2013. Si tratta di progetti programmati all’interno dell’Asse 2 per il raggiungimento degli Obbiettivi 2.4 e 2.5: rafforzamento delle strutture operative e delle competenze delle amministrazioni regionali dell’Obbiettivo Convergenza attraverso un modello di governance multilivello, ovvero costruzione di una linea di interazione tra amministrazioni regionali, amministrazioni centrali e enti locali e assistenza tecnica alla capacità di programmazione ed esecuzione degli interventi.

Rafforzamento della capacità di contrasto al fenomeno dell’illecita percezione di finanziamenti comunitari nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza

Il Colonnello Carta descrive l’attività della Guardia di Finanza per contrastare le frodi comunitarie. Tra il 2006 e il 2009, solo in Puglia e in Sicilia, il Corpo ha individuato un’indebita percezione o richiesta di finanziamenti per oltre 100 milioni e ha segnalato 122 persone alle autorità giudiziarie. Per rendere ancora più efficaci queste operazioni però – sottolinea Carta – bisogna che si metta in grado il Comando di realizzare un sistema informativo avanzato contro le frodi comunitarie basato su banche dati complete e aggiornate. Mentre gli uffici amministrativi accertano soltanto, quella della Guardia di Finanza, dice il Colonnello, è infatti un’attività che necessita la garanzia della capacità di investigazione.

La valutazione operativa del Programma e dell’efficacia delle attività avviate

Giampiero Marchesi illustra le azioni di auto-valutazione sulle azioni messe in campo con il PON Governance e Assistenza Tecnica 2007-2013. La valutazione viene condotta dall’Unità di Valutazione sugli Investimenti Pubblici in collaborazione con le amministrazioni coinvolte sulla base di una metodologia condivisa. Si tratta di una “valutazione partecipata” che determina diffusione di conoscenza e costruzione di capacità di auto-analisi e che sta fornendo le prime importanti indicazioni, a cui Marchesi dedica la seconda parte dell’intervento.

Bilancio intermedio sul PON Governance e Assistenza Tecnica 2007-2013

L’intervento della dr.ssa Raffaele viene svolto poco dopo la riunione del Comitato di Sorveglianza sull’attuazione del Programma. La Raffaele evidenzia alcuni aspetti positivi e alcune criticità dei progetti in corso e sottolinea l’utilità di iniziare a tirare le somme di quello che è stato fatto finora. In conclusione del suo intervento, offre una breve carrellata sui progetti in corso a titolarità dell’Autorità di Gestione.