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Ridisegnare il settore pubblico: dall’AGDP alcune proposte operative

Non si può prescindere dalla PA se si vuole un recupero di competitività del sistema paese. Nella Pubblica Amministrazione italiana ci sono sacche di inefficienza, ma anche eccellenze professionali da valorizzare: occorre tagliare i veri “rami secchi” e non i “rami verdi” che in futuro potrebbero dare frutti importanti. Da queste premesse prende le mosse l’intervento di Giovanni Savini, che illustra alcune proposte operative contenute nel documento con cui l’AGDP traccia un percorso per “ridisegnare” il settore pubblico. Le proposte dell’AGDP si pongono i seguenti obiettivi: riaffermare l’autonomia dell’Amministrazione dalla politica e superare le tendenze alla commistione politica/PA; valorizzare le professionalità oggi esistenti nella PA, in una logica di promozione del capitale umano poiché il dipendente pubblico va visto non solo come “costo da tagliare” ma, soprattutto, come potenziale a cui dare piena espressione; rimuovere gli ostacoli alla piena espressione del “potenziale femminile” e di quello “giovanile” favorendo, un maggior coinvolgimento delle donne e dei giovani, in particolare a livello di middle e top management; digitalizzare l’attività amministrativa, attraverso, in primo luogo, un’adeguata formazione del personale alle nuove tecnologie informatiche anche applicate a modelli di organizzazione, pianificazione e controllo dei risultati; razionalizzare la spesa attraverso “tagli mirati”.

Ridisegnare il settore pubblico: il punto di vista dell’AGDP

In un contesto economico come quello attuale – che reclama da una parte politiche per la sostenibilità dei conti pubblici, dall’altra azioni che favoriscano la crescita e il recupero di competitività del Paese – è necessario riorganizzare l’assetto complessivo della PA attraverso riforme strutturali e organizzative. Insomma, un ridisegno strategico del settore pubblico, che non può essere attuato attraverso la logica di indiscriminati “tagli lineari” ma deve tenere conto delle esigenze di cittadini e imprese. A fronte di un decremento delle risorse finanziarie disponibili, infatti, viene richiesta alle amministrazioni qualità dei servizi, efficienza e produttività. Come realizzare questo obiettivo? Ecco alcune proposte dell’AGDP: assegnare alle amministrazioni obiettivi di risparmio da realizzare in maniera autonoma, individuando i settori e i servizi da tagliare e quelli invece prioritari; promuovere forme di valutazione della performance organizzativa e delle strutture amministrative nel loro complesso (data l’impossibilità, in un periodo di crisi economica, di attribuire “premi” individuali); attuare pienamente il principio della trasparenza; proseguire ed intensificare l’attività di semplificazione dei procedimenti amministrativi.

Il contesto generale e le proposte dell’AGDP

Un piano di riforme per Italia 2020: Le proposte della dirigenza pubblica

Ripensare la Pubblica Amministrazionein funzione delle esigenze di cittadini e imprese. Concentrare le risorse nelle attività di servizio al “Sistema Paese”, recuperando risorse con “tagli selettivi” su enti e uffici inutili, superando la logica dei tagli lineari. Migliorare nei settori di intervento così individuati la produttività della PA con: investimenti in nuove tecnologie (ed adeguata formazione del personale), semplificazione dei procedimenti, svecchiamento dell’Amministrazione, promozione del potenziale femminile, della cultura della managerialità, della valutazione dei risultati e della separazione dalla politica.

L’Associazione dei Giovani Dirigenti Pubblici presenterà alcune proposte operative, sulla base anche dell’esperienza di chi vive la PA“da dentro”, ma, con spirito innovativo, ne propone da anni la modernizzazione.

Su tali idee saranno chiamati a confrontarsi esponenti del mondo produttivo, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni del “terzo settore” ed autorevoli studiosi della società italiana.

Critical City Upload: la trasformazione urbana diventa un gioco

Vai sul sito criticalcity.org, scegli una “missione” tra quelle proposte (si tratta di microprogetti creativi da svolgere in città) e realizzala, documentando il tutto con foto e video. Poi carica sul sito i materiali che raccontano il micro-progetto realizzato e ottieni un punteggio; accumulando punti si sale di livello e si possono compiere missioni sempre più difficili. Sembra solo un gioco on line, invece si tratta di un progetto di trasformazione urbana che punta sul web e sui social network con i seguenti obiettivi: raggiungere giovani che normalmente non sono interessati alla partecipazione attiva; portare la loro creatività nell’ambiente urbano e sfruttare la creatività peer to peer, perché i partecipanti apprendono gli uni dagli altri e le missioni possono essere proposte anche dagli stessi giocatori. Il progetto Critical City Upload è partito il 15 ottobre 2010, ha visto in sei mesi la realizzazione di 6.400 missioni in tutto il mondo, con 3.800 giocatori attivi, e si è aggiudicato il primo posto allo Urban Creativity Camp di Modena del 3 maggio 2011 (prima tappa del laboratorio che vuole individuare e far emergere idee e tecnologie innovative per valorizzare i centri storici). Matteo Uguzzoni illustra i diversi step di Critical City Upload: ideazione, realizzazione ed espansione.

C-Tag: web 2.0 e social network per la promozione del territorio

Il territorio è il cuore di C-Tag, applicazione web e mobile di marketing territoriale, che consente di creare, promuovere, condividere, cercare e commentare contenuti geo-localizzati (luoghi, eventi, itinerari, segnalazioni, feedback). Il territorio viene così valorizzato sfruttando tutte le potenzialità del web 2.0 e dei social network. I contenuti possono essere creati in maniera partecipativa, quindi dalla pubblica amministrazione o direttamente dai cittadini. Fabio Canovi, del team di C-Tag, illustra tutte le caratteristiche del progetto, che è stato premiato come secondo classificato allo Urban Creativity Camp di Modena del 3 maggio 2011 (prima tappa del laboratorio che vuole individuare e far emergere idee e tecnologie innovative per valorizzare i centri storici). C-Tag si rivolge a Comuni, Unioni di Comuni e Province che puntano sulla promozione e lo sviluppo turistico territoriale, ma anche sulla creazione di dinamiche partecipative tra cittadini e PAL. Si rivolge, inoltre, a Enti e Associazioni che vogliono promuovere le attività svolte sul territorio sfruttando a pieno la forza del web 2.0.

Triddles: un modo diverso di viaggiare e scoprire il territorio

Una caccia al tesoro in giro per l’Europa per giovani dai 20 ai 35 anni, di diversa nazionalità, che non si conoscono e si incontrano solo al momento della partenza, quando vengono formati i team. I partecipanti conoscono solo la località di partenza e quella di arrivo, si spostano in treno e lungo il percorso, che va a toccare diverse località europee, devono superare una serie di prove. La caccia al tesoro dura due settimane ed è interamente coordinata via web. Questa la proposta di Triddles, che sta per Trip (viaggio) + Riddles (indovinelli), ed è il progetto che si è piazzato al terzo posto sul podio dell’Urban Creativity Camp di Modena del 3 maggio 2011 (prima tappa del laboratorio che vuole individuare e far emergere idee e tecnologie innovative per valorizzare i centri storici). Triddles è: scambio interculturale; occasione formativa; valorizzazione delle realtà locali; promozione del turismo critico; viaggio eco-sostenibile. Antonio Sica, uno degli ideatori, illustra differenze e peculiarità di Triddles rispetto all’offerta dei competitor internazionali, il piano di marketing, il target e il mercato potenziale, il piano operativo, le opzioni di finanziamento.

Urban Creativity Camp: idee e tecnologie innovative per valorizzare i centri storici

Costruire una rete di relazioni tra professionisti e PA; intercettare idee innovative in grado di valorizzare i centri storici aumentandone l’attrattività per cittadini e turisti; favorire, in particolare, lo sviluppo di idee e tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita nelle città, attraverso la promozione di una mobilità più sostenibile e la valorizzazione delle attività di servizio e commerciali; avvicinare il cittadino alla PA, perché queste idee e proposte sono l’emanazione di un bisogno percepito. Questi i principali obiettivi dello Urban Creativity Camp, ideato da ModenaIN (business club, nato all’interno del Social Network LinkedIN) e Democenter-Sipe (società consortile che riunisce istituzioni, associazioni di categoria, fondazioni bancarie e imprese del territorio, nonché Centro per il Trasferimento Tecnologico dell’Università di Modena e Reggio Emilia). Anna Piacentini racconta come si è svolto questo “laboratorio e concorso di idee”, che si è tenuto a Modena il 3 maggio 2011 con una seconda tappa a FORUM PA per la presentazione e la premiazione dei tre progetti vincitori.

Premiazione Urban Creativity Camp

L’appuntamento rappresenta la seconda tappa del laboratorio Urban Creativity Camp, avviato a  Modena il 3 maggio. La sfida aperta è la seguente: esistono idee e tecnologie innovative per valorizzare i centri storici? L’obiettivo è individuare dei progetti pilota per il miglioramento della qualità della vita, attraverso la promozione di una mobilità più sostenibile e la valorizzazione delle attività di servizio e commerciali. Nell’evento verranno presentate tre dei sei progetti pilota individuati attraverso i lavori del laboratorio modenese.  I tre progetti al centro dell’evento sono quelli ritenuti “migliori”, rispetto a un dato insieme di parametri. I progetti presentati saranno collegati a un ‘ambasciatore’ che avrà il compito di promuoverli utilizzando un network di relazioni consolidate.

Presentazione progetti

Intervento al convegno EG.12″CADiamoci dentro! Ovvero: il CAD dal cosa al come”

Intervento al convegno EG.12 “CADiamoci dentro! Ovvero: il CAD dal cosa al come”