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Urban Creativity Camp: valorizzare le idee innovative per creare impresa
DemoCenter-Sipe – società consortile che riunisce istituzioni, associazioni di categoria, fondazioni bancarie e imprese del territorio ed è Centro per il Trasferimento Tecnologico dell’Università di Modena e Reggio Emilia – ha realizzato assieme a ModenaIN l’Urban Creativity Camp, il laboratorio e concorso di idee per promuovere tecnologie e progetti innovativi per valorizzare i centri storici. Una scelta che, come spiega Francesco Baruffi nel suo intervento, si inserisce all’interno di una serie di attività di DemoCenter-Sipe propedeutiche alla creazione di impresa: scouting di idee, attività di formazione/consulenza per sviluppare i progetti, selezione di idee ad alto contenuto tecnologico per inserirle in un percorso chiamato “acceleratore di imprese hitech e valorizzatore di idee creative”. Multidisciplinarietà, condivisione delle idee, matching tra innovazione, creatività e merito sono, secondo DemoCenter-Sipe, i pilastri di Urban Creativity Camp. Gli obiettivi sono, invece, il coinvolgimento di idee innovative, creative e giovani; la promozione di attività di co-working per realizzare progetti pilota; la selezione e valorizzazione dei progetti pilota nell’attività di follow up.
CADiamoci dentro! Ovvero: il CAD dal cosa al come
Il Progetto operativo
Fabio Pistella presenta gli step operativi per l’applicazione del Piano straordinario in tutti gli uffici giudiziari: innanzitutto si è partiti dall’invio a tutti gli uffici di schede per l’identificazione dei fabbisogni, poi si procederà per sotto-obbiettivi: notifiche telematiche, pagamenti elettronici e gestione documentale. Tutto il progetto è improntato ai criteri di progressività, concretezza e flessibilità.
Le soluzioni della Corte di Appello di Roma per l’informatizzazione delle procedure giudiziarie
La Corte di Appello di Roma – afferma il Presidente Santacroce – aderisce con convinzione al Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, anche in virtù del fatto che esso non è stato imposto con un’introduzione calata dall’alto di procedure telematiche valide per tutti gli uffici, ma si è dimostrato sensibile alla specificità dei diversi contesti. Dal percorso verso le notifiche telematiche ai progetti di formazione, dal sito dell’UNEP alla Document Library Sentence, Santacroce illustra le numerose iniziative innovative avviate dalla Corte di Roma nell’ultimo biennio.
I pagamenti telematici per le spese di Giustizia
Anna Candelieri illustra la particolare declinazione nell’ambito della Giustizia dei processi di pagamento elettronico così come stabilita dagli articoli del Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2011. Il modello di pagamento è attivato dal debitore e può essere effettuato sia sul sito web del Ministero che nei diversi Punti di Accesso. Il pagamento è possibile per qualsiasi tipo di spesa di Giustizia ed è caratterizzato in tutte le sue fasi da un identificatore univoco riportato nella ricevuta telematica e utilizzato sia nella fase di richiesta che nella fase di erogazione del servizio.
La digitalizzazione degli atti
Alessandra Clemente analizza gli strumenti che il Piano straordinario prevede di mettere a disposizione di tutti gli uffici giudiziari per affrontare il processo di digitalizzazione in quanto trasformazione del fascicolo cartaceo in fascicolo digitale. Gli approcci sono tre: l’acquisizione diretta, il sistema AUROR@ e il sistema SIDIP. Gli uffici potranno scegliere se andare su AUROR@ in quanto si sentono adeguati ad affrontare un cambiamento organizzativo a forte impatto, oppure potranno utilizzare SIDIP come strumento che consente di digitalizzare il fascicolo e creare un’alberatura. AUROR@ e SIDIP si parleranno, e lo faranno a maggior ragione quando sarà pronto il secondo grado di sviluppo di SIDP che è in fase di evoluzione.
I pagamenti elettronici
Il progetto presentato da Maria Pia Giovannini è finalizzato a consentire ai cittadini e alle imprese di fruire di un servizio pubblico pagando le somme dovute attraverso tutte le forme di pagamento che vengono utilizzate per le transazioni economiche tra privati. Dal punto di vista normativo, la pratica è definita nell’art. 5 del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale, e nell’ambito della Giustizia attraverso il D.lgs. 193/09 sugli interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario. Il sistema elaborato risponde a tre requisiti fondamentali: fruibilità, eseguibilità e gradualità.
Le notifiche digitali
Maria Grazia Gaspari presenta il sistema elaborato dal Ministero della Giustizia per la realizzazione delle notifiche e comunicazioni telematiche penali, che costituiscono la prima linea di intervento del Piano straordinario. Si tratta di un sistema semplice, ragione per cui la sua diffusione su tutti gli uffici giudiziari italiani è compatibile con i tempi del Piano, e rappresenta un primo passo importante per la realizzazione del fascicolo elettronico penale. Tutti i documenti che verranno comunicati o notificati saranno infatti acquisiti definitivamente in formato elettronico e andranno ad alimentare la piattaforma documentale centralizzata.
Il Coinvolgimento del DDI per la giustizia digitale
Renzo Turatto sottolinea come il coinvolgimento del DDI nel Piano sia diretto e partecipe, una scelta che parte dalla convinzione che le soluzioni in esso contenute ben si prestino a realizzare gli obbiettivi. Quattro sono le premesse che sono alla base di questa convinzione: una giustizia più veloce, più certa e più efficiente è una giustizia che aiuta gli investimenti e favorisce lo sviluppo; dal punto di vista regolatorio tutta una serie di cose che fino a qualche tempo fa non si potevano fare oggi trovano la strada spianata; lo switch off deve essere totale bypassando le forme ibride; si può partire realizzando soluzioni informatiche di facile utilizzo.
AUROR@: il sistema della Procura di Lecce per la digitalizzazione di atti e fascicoli
Nel 2004 la Procura di Lecce avviò la prima sperimentazione di giustizia digitale, che fu realizzata grazie ad un cospicuo investimento della Regione Puglia. Cataldo Motta nel suo intervento presenta il sistema AUROR@ che ne è derivato: uno strumento atto alla dematerializzazione del fascicolo penale e alla gestione dei documenti inseriti nel fascicolo. Il meccanismo, che funziona creando un fascicolo virtuale in automatico nel momento in cui arriva la comunicazione della notizia di reato, sta dando buoni risultati, verrà utilizzato da altri uffici giudiziari, e sta preparando la strada per il passo successivo: la classificazione automatica degli atti.
Lo sviluppo del Piano
Stefano Aprile trae brevemente le conclusioni del convegno, ripercorrendo gli interventi e fornendo un rapido quadro dello stato dell’arte. Adesione degli uffici, fornitura degli strumenti, pagamenti on line, dematerializzazione, workflow, implementazione dei processi: gli step del Piano si stanno succedendo l’uno all’altro in direzione di quella digitalizzazione della filiera giudiziaria che porterà enormi vantaggi ai cittadini, agli avvocati e agli uffici stessi.