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Intervento di Fabio De Luigi

Intervento di Paola Inverardi

Intervento di Gaetano Cacciola

Intervento Linda Laura Sabbadini

Intervento di Michele Bertola

Intervento di Marta Leonori

La Piattaforma dei progetti smart

La Piattaforma Smart City dell'OSSERVATORIO nazionale smart city dell'ANCI is coming!
Sarà infatti navigabile a partire dal 2015. Si tratta di uno strumento che raccoglie in sé un numero sorprendente di progetti urbani intelligenti. Attualmente sono più di un migliaio i progetti catalogati, ma la piattaforma continuerà a crescere, man mano che si continuerà ad investire e sviluppare in progetti smart. Naturalmente non sarà un banale database di esperienze smart, ma piuttosto uno strumento nuovo e importante che vuole dare visibilità massima ai processi, amministrativi e istituzionali, che hanno portato alla definizione di determinati progetti smart. Spostare il fuoco dell’attenzione sul valore dei processi è oggi quanto mai importante. Perché, lo sappiamo, se alcuni processi riescono ad accelerare i risultati positivi di un progetto, altri possono perfino strangolarlo prima ancora che possa attecchire.

Gravi ritardi: urge un nuovo modello di governo urbano per il Paese

l nostro Paese ha fatto molto e ha investito già tantissimo, ma dove sono i risultati? Il censimento riporta più di 4 miliardi investiti in progetti smart, ma la troppa frammentazione non rende conto di questo impegno anche finanziario. Probabilmente, a monte di tutto, un modello di governo delle città che non aiuta, essendo strutturalmente organizzato in silos. Quindi è necessario, ragionando in una logica futura, trovare delle soluzioni per trasformarlo. Alcune Città Metropolitane stanno ragionando in questi termini. Ma gli strumenti per procedere non sono solo tecnologici, ma prima ancora culturali. Nella scorsa programmazione comunitaria (2007-2013) su 100 miliardi di fondi strutturali siamo riusciti ad impegnarne solo 70: 30 miliardi sono andati persi. Mentre dei 70 solo 36 miliardi sono stati spesi, e ci restano ancora 2 soli anni per spedere il resto. Inoltre siamo già in netto ritardo sulla nuova programmazione 2014-2020. Ed è proprio per questo motivo che bisogna puntare sullaformazione dei giovani e sulla definizione di un progetto Paese, organico e strategico, che serva davvero per rilanciarlo.

Progetti e servizi delle Smart City italiane: a che punto siamo

Gli oltre 1000 progetti delle Città dell’Osservatorio di ANCI ci raccontano lo stato dell’arte delle Smart City italiane. Su quali ambiti del vivere urbano stanno investendo le amministrazioni locali? Attraverso quali servizi e progettualità le città tentano di dare risposta a bisogni vecchi e nuovi di cittadini, imprese e city user?  Su quali tecnologie e in che misura i territori stanno puntando? Chi sono i protagonisti delle iniziative smart nei contesti urbani e quali le alleanze strategiche per il governo delle città e dei territori?

Il convegno sarà l’occasione per presentare il lavoro di analisi condotto nel 2014 dall’Osservatorio ANCI e discuterne con gli esperti e i protagonisti della “via italiana alla smart city”.

Progetto: Presidio Territoriale di Sviluppo Locale

Il progetto è frutto di un processo e trova luogo in condizioni peculiari, passando attraverso la sapienza degli agricoltori, per riattivare la coltivazione di un tipo particolare di fagiolo, diventanto presidio Slow Food dopo uno stato di abbandono totale. Da un’agricoltura di precisione a una cultura di un intero habitat usando strumenti introdotti dall’innovazione tecnologica.

Progetto: Solidarietà in Rete

Trasformare un bisogno in un progetto di ricerca, nato da una partnership pubblico-privata. L’obbiettivo è intercettare tre ambiti: dai donatori di cibo in eccesso a chi si occupa di distribuzione e chi del trasporto di cibo, con l’obbiettivo di metterli a regime.

Bologna City of Food

Alessandro Bonfiglioli racconta del un trend positivo di CAAB e di City of Food, un progetto di marketing territoriale che ambisce a portare a sintesi gli orientamenti e le politiche sul tema dell’alimentazione. Un percorso originale di Bologna verso l’EXPO 2015, ma che ha fatto poi emergere una visione oltre capace di andare oltre tale appuntamento. Uno degli obbiettivi è rinforzare il ruolo di Bologna come città del cibo, instaurando delle collaborazioni con altre città del mondo.