System Page
La Green Economy: una sfida e un’opportunità per l’occupazione e l’impresa femminile
Il tema della green economy risulta di forte attualità e strategicità, a livello nazionale ed europeo, e rappresenta una reale e concreta possibilità per uscire dalla crisi economica che ha colpito i mercati mondiali negli ultimi anni, fermare la dissipazione delle risorse e creare nuova occupazione e imprenditoria, specialmente femminile. Nell’ambito delle attività del Progetto di Assistenza Tecnica del Dipartimento per le Pari Opportunità per la promozione delle iniziative di sviluppo locale e sostegno all’imprenditoria femminile, è stato condotto un approfondimento dedicato alla promozione della presenza femminile nell’ambito della green economy mediante la verifica della sensibilità e l’eventuale strategia ipotizzata a livello delle Regioni Convergenza per assicurare la crescita dell’economia verde con lo sviluppo occupazionale equilibrato tra i generi. Tale scelta si pone in linea con gli indirizzi e gli interventi realizzati in ambito europeo volti ad incrementare la quota di occupazione femminile nei settori della green economy, contribuendo a ridurre il gap occupazionale e rimuovere gli stereotipi di genere nell’ambito lavorativo. L’idea di sviluppo sostenibile europeo si incrocia con l’esigenza di creare nuove opportunità lavorative al femminile in ambiti innovativi. La Strategia UE2020 prevede che l’uscita dalla crisi economica debba segnare il passaggio ad una nuova economia sociale di mercato sostenibile, un’economia più intelligente e verde, che produca prosperità facendo leva sull’innovazione e un uso migliore delle risorse.
Il Dipartimento ritiene quindi che il contributo femminile in tale settore sia una forte leva in grado di innovare il modo in cui le organizzazioni vengono condotte, secondo le nuove esigenze dell’economia.
Progetto Operativo “Assistenza tecnica per lo Sviluppo turistico delle Regioni Convergenza”- Attività in corso
Il Progetto Operativo, a titolarità del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, mira ad assicurare il necessario supporto informativo e tecnico-organizzativo alle amministrazioni regionali per la gestione degli interventi di sviluppo del settore turistico e, in particolare, concorre all’individuazione di modelli innovativi di sviluppo turistico che le Regioni dell’Obiettivo Convergenza attueranno nell’ambito della propria programmazione.
Le principali attività sono in corso di esecuzione e riguardano, tra l’altro, uno studio di fattibilità sull’utilizzazione delle card turistiche ai fini della promozione del territorio (Italy Pass par Tour), studi settoriali sui flussi turistici, l’applicazione di uno strumento di lettura territoriale integrata per le quattro regioni Convergenza definito ReGIStro, la realizzazione di una rete intranet per la creazione di una comunità on line tra il Dipartimento e le singole Regioni, oltre a specifiche attività realizzate in ambito regionale tramite il supporto di singoli professionisti.
Informazione statistica territoriale settoriale per le politiche strutturali 2010-2015
Il progetto “Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche strutturali 2010-2015” co-finanziato dal Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione (DPS) del Ministero dello sviluppo economico e dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha come obiettivo soddisfare i maggiori bisogni informativi espressi ai fini della valutazione del Quadro Strategico Nazionale QSN 2007-2013 e, più in generale, realizzare un sistema di statistiche per la misurazione dei risultati degli interventi pubblici per lo sviluppo locale.
Disporre di informazioni statistiche disaggregate a livello territoriale e periodicamente aggiornate sulle principali tematiche di intervento delle politiche regionali 2007-2013 e sui possibili scenari per le politiche di coesione post-2013, è fondamentale per sostenere le azioni dei decisori pubblici, per la programmazione e la valutazione delle politiche strutturali e di sviluppo.
Il progetto è pertanto diretto: a rendere più tempestiva l’informazione regolarmente prodotta dall’Istat; ad aumentare in modo significativo l’offerta di dati e indicatori a livello territoriale, per suddivisioni amministrative dettagliate (Regioni, Province, Comuni) e per suddivisioni funzionali del territorio (sistemi locali del lavoro, aree protette, altre aree rilevanti per le politiche, ecc.); a sostenere alcuni studi progettuali e di fattibilità per dar luogo ad una nuova disponibilità di statistiche nel futuro, in particolare in alcuni settori quali Trasporto, Progresso e benessere, Imprenditorialità, Pubblica Amministrazione, Ambiente.
Controlli e qualità del dato nel sistema di monitoraggio delle risorse della Politica Regionale Unitaria Nazionale
Le soluzioni per il miglioramento della coerenza, della completezza e della tempestività delle informazioni, delineate nel sistema di monitoraggio delle risorse della politica regionale unitaria nazionale, per incrementare l’affidabilità delle stesse e la loro capacità di riflettere correttamente gli andamenti attraverso:
• Controlli di coerenza;
• Controlli di qualità del dato e di capacità programmatoria;
• Definizione di un sistema di rating delle fonti;
• Implementazione di un correlato meccanismo incentivante.
Come misurare la Società dell’Informazione?
Il POAT SI, nel corso degli oltre due anni di attività di assistenza tecnica alle Regioni Convergenza, ha affrontato il tema della misurazione degli interventi nel campo della Società dell’Informazione, focalizzando l’attenzione sulla costruzione e rilevazione di indicatori adeguati, anche attraverso alcuni lavori di ricerca originali.
In particolare, un primo campo di analisi ha riguardato la programmazione comunitaria 2007-2013, con l’obiettivo di individuare indicatori coerenti e pertinenti rispetto agli obiettivi tematici settoriali definiti all’interno dei PO delle 4 Regioni Convergenza; inoltre, un approfondimento specifico ha riguardato il tema della sanità elettronica, con una proposta di indicatori per la valutazione dei progetti dell’obiettivo Salute del Piano Egov 2012.
Nel corso dell’officina verranno presentati i principali risultati di tali lavori e i relatori potranno verificare con i funzionari presenti, la correttezza e la solidità di tali risultati, oltre a discutere circa la concreta applicabilità degli indicatori individuati.
L’applicazione del D.Lgs.150/2009 nelle Regioni dell’obiettivo convergenza: una opportunità per ripensare gli strumenti di programmazione e controllo dei POR
Il D.Lsg. 150 del 2009 ha fornito una buona spinta alle amministrazioni per migliorare i propri processi di programmazione e monitoraggio e rendere più efficiente l’impiego delle risorse, ma è ancora scarsa l’attenzione che le amministrazioni regionali dedicano alla rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari. Come risulta dall’indagine che FormezPa ha realizzato nel 2011 sui punti principali di attenzione da parte delle Regioni ai diversi principi del D. Lgs. 150, il 2011 è stato un anno di revisione dei processi con uno sguardo rivolto prevalentemente all’interno dell’amministrazione, ma nel 2012 si dedicherà maggiore attenzione agli stakeholder e alla comunicazione, per rendere più efficaci e trasparenti le scelte e le policy.
L’applicazione del D.Lgs. 150/2009 ha costituito un’ opportunità per creare sinergie e applicare modelli di cooperazione e collaborazione all’interno dell’amministrazione. Nelle due Regioni di cui si illustreranno le esperienze, Calabria e Puglia, ciò ha consentito, con riferimento alle diverse policy regionali l’attivazione del ciclo della performance secondo metodologie comuni e con modalità condivise, superando quella segmentazione settoriale che aveva in passato contraddistinto l’approccio di molte amministrazioni nei confronti dei POR.
Questi miglioramenti dei processi di programmazione e valutazione sono potuti avvenire anche grazie all’apporto del Progetto Innovare, realizzato da FormezPA su mandato del Dipartimento della Funzione Pubblica, che nel 2011 e in questi primi mesi del 2012 hafornito un costante supporto alle amministrazioni regionali dell’Obiettivo Convergenza per rendere più efficace ed integrato l’utilizzo degli strumenti del performance management.
Consumerizzazione e Mobilità: le opportunità offerte
La mobilità permette di raggiungere livelli di efficienza e produttività elevatissimi: l’interazione con applicazioni, dati, sistemi di collaboration e desktop può avvenire ovunque e in ogni momento.
Ma abilitare in modo efficace la mobilità di un ambiente operativo aziendale su più dispositivi e con lo stesso livello di qualità e funzionalità, passa dall’adozione di desktop e applicazioni virtualizzate.
Da un punto di vista di gestione, con un desktop virtuale Citrix non ha più importanza per l’IT sapere quale sia il tipo di client che l’utente sceglie di utilizzare (notebook, laptop, thin client, tablet, etc), né quale ne sia il relativo sistema operativo.
Con Citrix si riesce a ripensare la stazione di lavoro degli utenti finali, rompendo le rigidità del passato.
Inoltre la virtualizzazione del desktop abilita anche altre iniziative che portano flessibilità come il BYO (Bring Your Own Device). Essoconsente ai dipendenti di portare sul posto di lavoro il dispositivo – portatile, smartphone o tablet – che più si adatta al proprio stile di lavoro, incrementando la propria produttività.La virtualizzazione desktop risolvele problematiche relative alla sicurezza e al supportodi ogni dispositivo, eliminando i problemi della sua “accettazione” da parte dell’IT aziendale che invece normalmente si riscontrano in assenza di una politica di virtualizzazione dei desktop.
Citrix cambia il modo in cui aziende e IT lavorano e gli utenti collaborano nell’era del cloud. Con soluzioni di cloud, collaborazione, networking e virtualizzazione leader di mercato, Citrix migliora gli stili di lavoro mobili e i servizi cloud, rendendo i complessi reparti IT delle imprese più semplici e più accessibili per 260.000 aziende. I prodotti Citrix supportano il 75% degli utenti internet ogni giorno e l’azienda collabora con oltre 10.000 imprese in 100 paesi.
Costruire regioni robuste “Il caso di una regione europea in transizione bloccata e colpita da uno shock – Lezioni e modelli efficaci di policy”
L’Italia sta crescendo ad un ritmo inferiore al resto dell’Unione Europea. All’interno dell’economia nazionale le regioni meno prospere e quelle rimaste sospese a un livello intermedio di sviluppo pongono al Paese e alle politiche di sviluppo una sfida particolare. Questa sfida è ancora più forte se queste regioni sono anche le più esposte alla minaccia di disastri naturali che possono compromettere i loro sforzi di sviluppo.
Ne è un esempio l’Abruzzo, una regione del Mezzogiorno nella quale alle difficoltà di sviluppo si è aggiunto lo shock del grave terremoto che ha colpito nel 2009 una vasta area. Lo scopo dello studio, attuato dall’OCSE, è quello di fornire proposte per contrastare gli effetti negativi dello shock e per uscire dallo stato attuale.
In particolare lo studio incentrato sul territorio della regione Abruzzo intende fornire proposte di policy a quelle regioni e quei territori che oltre a vivere situazioni di stagnazione economica sono colpiti da shock esogeni dovuti a calamità naturali come può essere il terremoto che ha colpito nel 2009 una vasta area della regione Abruzzo con la città di l’Aquila come epicentro.
Desktop virtuali: niente di più semplice e sicuro
Minacce sofisticate, proliferazione di dispositivi e un crescente carico di requisiti di conformità e riservatezza dei dati stanno cambiando il panorama della sicurezza delle informazioni e delle applicazioni. C’è bisogno di un approccio moderno che fortifichi la loro protezione, riservatezza e conformità incrementando produttività e flessibilità delle organizzazioni.
Grazie a Citrix oggi i desktop, le applicazioni e i dati possono essere acceduti o distribuiti in modo protetto da e su qualsiasi dispositivo.
Le soluzioni di virtualizzazione Citrix offrono desktop e applicazioni virtuali costruiti su misura per tutti i tipi di utenti.
L’approccio di deskop virtuale Citrix, personalizzato ma ottenuto con una sola piattaforma integrata, offre numerosi vantaggi come:
- Aumentare la produttività con accesso protetto al desktop e alle applicazioni in qualsiasi momento, ovunque.
- Rispondere in modo efficace ai cambiamenti organizzativi o di processo dell’ente o organizzazioni.
- Centralizzare e ottimizzare la gestione di desktop, applicazioni e dati, riducendo i costi IT e garantendo la sicurezza.
Citrix cambia il modo in cui aziende e IT lavorano e gli utenti collaborano nell’era del cloud. Con soluzioni di cloud, collaborazione, networking e virtualizzazione leader di mercato, Citrix migliora gli stili di lavoro mobili e i servizi cloud, rendendo i complessi reparti IT delle imprese più semplici e più accessibili per 260.000 aziende. I prodotti Citrix supportano il 75% degli utenti internet ogni giorno e l’azienda collabora con oltre 10.000 imprese in 100 paesi.
Accelerare la distribuzione delle applicazioni in tutta sicurezza
In rete si concentra un insieme diversificato di dati provenienti da varie fonti e da erogare a diversi tipi di dispositivi in dotazione a utenti mobili o remoti. Ciò richiede un approccio nuovo verso l’ottimizzazione e l’accelerazione della distribuzione di tutti i servizi applicativi, indipendentemente dall’ubicazione degli utenti.
Le tecnologie di networking Citrix per la distribuzione delle applicazioni giocano un ruolo chiave per ottimizzare la fruizione efficace delle stesse.
Funzionalità quali accelerazione del traffico, caching dei dati, bilanciamento dei carichi, firewall applicativo, gestione traffico SSL e protezione da frodi e dai più sofisticati attacchi informatici, rendono il networking Citrix uno strumento irrinunciabile per gestire in modo evoluto le reti di qualunque complessità.
Inoltre permettendo di focalizzarsi “dalla rete ai servizi”, con le stesse tecnologie di networking, Citrix aiuta anche le organizzazioni a trasformare i tradizionali data center in cloud privati, consentendo agli utenti di fruire dei benefici delle architetture cloud in modo semplice e sicuro.
Citrix cambia il modo in cui aziende e IT lavorano e gli utenti collaborano nell’era del cloud. Con soluzioni di cloud, collaborazione, networking e virtualizzazione leader di mercato, Citrix migliora gli stili di lavoro mobili e i servizi cloud, rendendo i complessi reparti IT delle imprese più semplici e più accessibili per 260.000 aziende. I prodotti Citrix supportano il 75% degli utenti internet ogni giorno e l’azienda collabora con oltre 10.000 imprese in 100 paesi.
Come semplificare la migrazione a Windows 7
L’aggiornamento del sistema operativo di tutte le postazioni utente di un’organizzazione è una scelta che crea all’IT innumerevoli difficoltà legate alla compatibilità delle applicazioni, ai vincoli di budget e allacarenza di risorse interne: tutti ostacoli che possono rallentare e mettere a rischio la continuità operativa.
Oggi superare con facilità tutti gli ostacoli della migrazione a Windows 7 è oggi possibile grazie alla virtualizzazione desktop Citrix: il PC Win7 diventa un servizio disponibile su ogni device. Ciò porta importanti vantaggi in termini economici e di gestione come: la riduzione dei costi di migrazione del 40%, la maggiore sicurezza dei dati, l’ottimizzazione del ciclo di aggiornamento dell’hardware, l’utilizzo di applicazioni virtualizzate e la gestione centralizzata degli utenti.
Inoltre, la virtualizzazione desktop di Citrix permette un’ulteriore riduzione dei costi di gestione grazie all’analisi e alla remediation del parco applicativo in uso per eliminare i rischi della migrazione.
Citrix cambia il modo in cui aziende e IT lavorano e gli utenti collaborano nell’era del cloud. Con soluzioni di cloud, collaborazione, networking e virtualizzazione leader di mercato, Citrix migliora gli stili di lavoro mobili e i servizi cloud, rendendo i complessi reparti IT delle imprese più semplici e più accessibili per 260.000 aziende. I prodotti Citrix supportano il 75% degli utenti internet ogni giorno e l’azienda collabora con oltre 10.000 imprese in 100 paesi.
Dar modo al Cittadino di misurare il “do ut des” verso il Comune e rilevare la qualità percepita sui servizi erogati. L’esperienza del Comune di Castellanza (VA)
L’intervento si propone di presentare, sulla base di una concreta esperienza, una soluzione innovativa per le Amministrazioni comunali riguardante questioni come: la trasparenza e l’accountability verso la cittadinanza, il “dar voce” ai cittadini e la rilevazione della qualità percepita sui servizi erogati dal Comune. Verrà illustrato il modello gestionale della soluzione e verrà esemplificata l’applicazione informatica di supporto.
Si fa riferimento, in particolare, al modello che dà nome al prodotto informatico, il Conto economico di nucleo familiare. Il Comune, mettendo a disposizione questo strumento attraverso il sito web istituzionale, dà modo a ogni Cittadino, con riferimento al proprio nucleo familiare: 1) di misurare il do ut des tra quanto versato al Comune (in termini di tariffe, rette, imposte e tasse) e quanto ricevuto (in termini di valore economico) attraverso i Servizi erogati dal Comune; 2) di esprimere un giudizio suiServizi ricevuti, permettendo così al Comune di acquisire informazioni sulla qualità percepita importanti ai fini di un più consapevole orientamento degli interventi.
Il relatore è co-autore del libro “Il Conto Economico di nucleo familiare” (Maggioli, 2009).