Apriamo la PA al maggior numero possibile di intelligenze. 18 maggio a FORUM PA 2010

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“C’è più gente intelligente fuori che dentro la pubblica amministrazione, anche solo in termini quantitativi, ed è importante che la PA e il governo riconoscano questo e si impegnino a raggiungere il maggior numero di intelligenze possibili al di fuori del proprio sistema. La capacità di ospitare il cambiamento e di raggiungere gli innovatori al proprio interno e all’esterno è forse la caratteristica principale dell’amministrazione XXI secolo”

11 Maggio 2010

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Chiara Buongiovanni

Articolo FPA
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“C’è più gente intelligente fuori che dentro la pubblica amministrazione, anche solo in termini quantitativi, ed è importante che la PA e il governo riconoscano questo e si impegnino a raggiungere il maggior numero di intelligenze possibili al di fuori del proprio sistema. La capacità di ospitare il cambiamento e di raggiungere gli innovatori al proprio interno e all’esterno è forse la caratteristica principale dell’amministrazione XXI secolo”
Questa è in fondo la pubblica amministrazione 2.0. Le tecnologie del 2.0 sono una metafora e al tempo stesso uno strumento fondamentale dell’Amministrazione 2.0, ma il punto centrale sono le intelligenze e la capacità di aprirsi a condividere e a ricevere. A questo modello di pubblica amministrazione – in cui sono coinvolti in presa diretta politici, amministratori, cittadini, sviluppatori, tecnici, studiosi, appassionati e innovatori – sono dedicati due appuntamenti da non mancare tra una settimana a FORUM PA.

Il 18 mattina apriamo i lavori targati amministrare 2.0 con David Osimo, che  – avendo raccolto queste settimane domande e contributi in rete –  inquadra le questioni del government 2.0, con una lectio “Si puo’ fare ‘innovazione senza permesso’? Government 2.0 fra retorica e realta’. Ad aiutarlo nel tracciare il contesto italiano Ernesto Belisario, con accento su “Open rights and closed minds. Innovazione nel settore pubbico tra government 2.0 e bureaucratic divide” e Federico Morando su “Open data e PSI: il valore di un’informazione pubblica aperta”. Poi il palco sarà lasciato all’interazione con i partecipanti, secondo il format del DialogoPA, in questa occasione intitolato "Innovation without permission. Prospettive e sfide del government 2.0".

Il 18 pomeriggio si riunisce la non Conferenza Amministrare 2.0 2010 – che mette al centro il Manifesto amministrare 2.0 e in particolare l’item n. 6 – Open Government Data – aprendo alla partecipazione di tutti, nell’ottica di condividere, collaborare e sfruttare l’intelligenza collettiva. Nella creativity room si radunano gli attori e i portatori di interesse dell’Amministrare 2.0 in un pomeriggio di lavoro in tavoli, in modalità non tradizionale, senza distinzione tra relatori e pubblico per lavorare sugli sviluppi del gruppo di lavoro e del Manifesto. Politici, amministratori,  informatici, aziende, società civile e innovatori insieme verso un  obiettivo comune: far sì che il cittadino diventi parte attiva nei processi di creazione di valore pubblico, attraverso gli strumenti interattivi della telematica.