Barbara Casagrande (UNADIS): “Manager pubblici, un contratto collettivo per far fare al Paese un salto di qualità”

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Barbara Casagrande, Segretario Generale Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato (UNADIS), racconta il grande orgoglio che ogni giorno i dirigenti pubblici mettono nel “prendersi cura di ciò che gli è stato affidato”. Un’intervista in avvicinamento a FORUM PA 2022

7 Giugno 2022

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Redazione FPA

Casagrande (UNADIS): “Manager pubblici, serve un contratto collettivo"

Qual è il ruolo dei dirigenti dello Stato? In questo percorso di avvicinamento a FORUM PA 2022, che si terrà dal 14 al 17 giugno all’Auditorium della Tecnica a Roma, Carlo Mochi Sismondi, Presidente FPA, ha rivolto questa domanda a Barbara Casagrande, Segretario Generale Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato (UNADIS).

“La dirigenza pubblica – ha commentato Casagrande – ha mostrato una grande capacità di leadership, siamo stati capaci di guidare il mondo in questa tempesta, garantendo libertà e difendendo diritti, ma non sempre questo viene riconosciuto. Si continua a dire che siamo dei burocrati. È una dirigenza che aspetta una riforma organica, perché continuiamo a non avere una nostra area di contrattazione. Continuiamo a stare dentro un contratto collettivo che mette insieme noi dirigenti, che siamo responsabili dei risultati della macchina amministrativa, e coloro che invece non rispondono dell’organizzazione. La prima cosa che chiediamo è un contratto collettivo che riconosca ruolo e professionalità dei dirigenti e della managerialità pubblica. Non è un capriccio”.

Tanti i desiderata della dirigenza pubblica di cui è portavoce Casagrande: l’eliminazione della “giungla retributiva”; una chiarezza sul reclutamento “tramite concorso e negli altri modi previsti dalla legge per garantire che il dirigente abbia le giuste soft skill, conoscenza e competenza”; la possibilità di avere crediti formativi, in modo da sperimentare “l’idea che la formazione la dobbiamo fare e ci serve per riconoscere la capacità di passare da un ruolo all’altro e per l’aggiornamento professionale”; una valutazione che “non sia collegata alla retribuzione del risultato, ma a un percorso di carriera”.

Qual è il ruolo dei dirigenti di fronte alle sfide e agli obiettivi posti dal PNRR? “Come dirigenti pubblici – ha affermato Casagrande – ci siamo detti che serve una rete trasversale tra vari livelli di Governo, dirigenti dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali, una forte partnership pubblico-privato e una rete con il terzo settore, affinché le risorse assegnate vengano messe a terra”.

“Unadis, in sintonia con il lavoro che FORUM PA fa da una vita – ha proseguito -, nasce con l’idea della rete, di mettere intorno al tavolo le dirigenze, di fare team building, di costruire insieme la classe dirigente del Paese che poi si trova insieme a gestire i processi”.

L’altro grande tema di oggi, ha ricordato Mochi Sismondi, è la sostenibilità intesa come ambientale, sociale ed economica. Durante questa chiacchierata ci si è interrogati su come e se i dirigenti possono essere agenti di sostenibilità. “Lo siamo tutti i giorni con il nostro esempio personale e quando nel mio lavoro adotto dei provvedimenti amministrativi che creano la cultura della sostenibilità. Abbiamo una responsabilità grande verso le nuove generazioni e possiamo fare veramente molto”, ha detto Barbara Casagrande.  

In conclusione di intervista Casagrande è tornata sul grande ruolo di responsabilità della dirigenza pubblica: “Vogliamo far ripartire questo Paese, abbiamo voglia di mostrare nel quotidiano la cura per quello che ci è affidato. C’è un grande orgoglio, abbiamo scelto di stare nella PA e in questi giorni, che sono anche quelli a 30 anni dalla strage di Capaci, più che mai mi viene da dire c’è un orgoglio di servire l’Istituzione che per alcuni porta a dare la vita, a volte in modo drammatico ed eclatante, ogni giorno facendo tanti sacrifici. Se ci mettiamo in ascolto, se diamo retta alla dirigenza, c’è veramente un salto di qualità che si può fare per noi e per il Paese che dobbiamo servire”.  

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